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Leclerc e Hamilton sfiorano l’impresa. Verstappen domina e ricorda Mateschitz con vittoria e mondiale costruttori

di Alex D'Agosta

(EPA)

5' di lettura

Sembrava un'altra giornata da dimenticare per la Ferrari: con Sainz escluso dopo un contatto alla curva uno e Leclerc che doveva risalire dal dodicesimo posto a causa dell'impiego della quinta unità motrice del 2022, la giornata era iniziata molto in salita. La vittoria è andata alla Red Bull ma alla fine il terzo posto di Lecerc salva un po' il morale della squadra anche se le ranking piloti e costruttori soffrono.

Per fortuna non è mancato lo spettacolo e, davanti a tanti vip e a quasi mezzo milione di spettatori in presenza in tutto il week-end, si è vista una gara abbastanza sicura e tutto sommato piacevole da vedere perché mai noiosa. Nonostante sia un circuito di recente concezione, dove il grand prix è giunto alla decima edizione, il tracciato di Austin anche nel 2022 ha ospitato una gara ai limiti dell'incredibile, con molti piloti che hanno messo in scena sorpassi veramente al limite e, grazie anche ad ampie misure della carreggiata e notevoli spazi di fuga, nessuno si è fatto male.

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Incredibile la prestazione di Max, con due sorpassi da annali su Leclerc. E fantastico lo sforzo di Hamilton, che ha mostrato una grinta da leone e una capacità quasi sufficiente per contrastare Verstappen ma allo stesso tempo abbastanza abbondante per tenere a bada la Ferrari, nonostante le rosse siano state capaci di qualificarsi meglio. Si vedeva che era in giornata per fare risultati: voleva restare sopra al 60% di podi rispetto ai gran premi disputati (meglio di lui solo Fangio) e credeva forse anche di poter vincere: per questo al giro 12 era già rientrato a cambiare le gomme, tentando un undercut come ai vecchi tempi. Tuttavia, grazie al primo posto di Verstappen e al quarto di Perez, il campionato costruttori viene comodamente portato a casa dalla Red Bull: è il quinto nella loro storia dopo il ‘filotto' 2010-2013 per mano di Vettel e Webber.

Una gara fantastica anche per Alonso, nonostante l’incredibile incidente in cui è stato coinvolto, che non ha avuto conseguenze sulla sua vettura. Ottimo lavoro anche per Vettel, che ha guadagnato punti nonostante il suo pit stop sia stato un disastro. Inoltre, Norris ha dimostrato una quantità impressionante di sorpassi, che hanno contribuito al suo sesto posto finale. Purtroppo per Sainz, la collisione con Russell gli ha causato il ritiro dalla gara: nonostante la sanzione sia arrivata presto -entro i termini del gp-, anche a questo giro la Fia non verrà risparmiata da polemiche perché la penalità di soli 5 secondi comminata a Russell sembra a molti sottodimensionata rispetto all'impatto che ha avuto la sua imprudenza, visto che ha costretto il ferrarista al ritiro non appena ha potuto, a stento, raggiungere il suo box. Anche se poi è risultato il più veloce in gara, la giovane promessa inglese è mancata di stile quando in radio ha detto che ‘Sainz lo ha chiuso': non ci ha creduto nessuno e, soprattutto, la sua colpa risultava così evidente da far indispettire non poco gli avversari per la mancanza di obiettività. Leclerc ha concluso con un rispettabile terzo posto anche se questo non ha impedito a Mercedes di avvicinarsi nella classifica dei costruttori e ad Hamilton di soffiare sul collo a Sainz in quella piloti: grazie ad entrambi i difensori della stella a tre punti ben qualificati, dopo Austin, infatti, lo spagnolo, ieri a zero punti, si trova solo quattro lunghezze davanti al sette volte campione del mondo. La buona notizia è che Perez, quarto in Texas, cede di nuovo il secondo posto provvisorio nella ranking piloti a Leclerc.

Alla Red Bull perciò sono andate le più grandi soddisfazioni. Per il pilota olandese è il successo 33 in carriera. Un numero che gli ha appena concesso di superare Alonso, a quota 32. E ora ha nel mirino Ayrton Senna a 41. E poi: ottava vittoria consecutiva per il team di Milton Keys. La compagine di Horner, inoltre, ha conquistato la tredicesima vittoria in diciannove gare nella stagione 2022, quando mancano ancora tre gran premi al termine. E la contemporaneità con il quinto titolo costruttori che, come accennato, mancava dal 2013, costituisce una sorta di ‘tributo' per onorare al meglio la grande perdita di sabato. All'età di 78 anni, infatti, ha lasciato il mondo terreno l'istrionico ma efficace cofondatore dell'universo Red Bull, scomparso un giorno prima del gran premio degli Stati Uniti a causa di una imbattibile malattia.

Meno di due giorni prima, inoltre, se ne era andato anche Aleardo Buzzi, un 92enne svizzero italiano, ticinese originario di Biasca e cresciuto a Bellinzona che è stato una colonna della Formula 1 moderna. È grazie a un presidente come lui che la Philipp Morris ha sostenuto Bernie Ecclestone da quando aveva preso in mano il circus ed è ancora grazie a lui che Ferrari ha potuto contare per tanti anni sul sostegno finanziario del grande gruppo internazionale. Il brand Marlboro ha tratto davvero molto beneficio dalla sua esposizione nello sport, almeno finché i regolamenti lo hanno consentito, così come tanti team hanno potuto contare su enormi risorse per far crescere le proprie auto e piloti, Ferrari in particolar modo, fino a pochissimo tempo fa.

Quegli ex campioni che danno spettacolo: Alonso e Vettel ancora a livello dei primi - Poteva essere una gara memorabile anche per i due ex campioni del mondo fra i più ‘anziani' in attività, ma in entrambi i casi sono stati condizionati dal comportamento di un collega (per lo spagnolo) e di un meccanico (per il tedesco). Tuttavia sono da eleggere come i migliori in pista durante la folle domenica texana.

Dopo una ripartenza in regime di safety car al 22° giro, Stroll e Alonso infatti stavano ‘litigando' per il settimo posto quando il bi-campione (ai tempi della Benetton) è uscito dalla scia del canadese sul lungo rettilineo del Circuit of the Americas. Stroll ha fatto una mossa difensiva tardiva, sembrando reagire allo spagnolo e poi i due hanno avuto un duro contatto, mandando Alonso brevemente in aria contro il muro e Stroll in testacoda. Stroll si è ritirato sul posto con danni ingenti, ma in qualche modo l’Alpine di Alonso è sopravvissuta, conquistando un improbabile settimo posto al traguardo.

Non bisogna dimenticare che nella prossima stagione Alonso passerà dalla Alpine alla Aston Martin per diventare il nuovo compagno di squadra di Stroll. Quest’ultimo ha dichiarato che l’incidente non ha cambiato il loro rapporto, anche se l'asturiano potrebbe riservargli rancora visto che ha probabilmente perso la possibilità di arrivare almeno sesto. Comunque fino a quel momento l’Aston era pronta a ottenere il suo miglior risultato della stagione, dato che sia Stroll che il compagno di squadra Sebastian Vettel correvano in buone posizioni nelle prime fasi. Tuttavia i meccanici di Vettel durante un pit-stop per lui decisivo (aveva atteso a lungo per cambiare le gomme, prolungando così tanto il primo stint da balzare per qualche chilometro anche al ruolo di leader della corsa) hanno avuto un problema con una pistola durante la sostituzione di una ruota. Onde evitare un ‘unsafe release', quindi, la sua sosta si è prolungata così tanto, oltre 16 secondi, da penalizzare pesantemente il risultato complessivo della domenica.

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