pallacanestro italiana

Lega basket Serie A tra il record di pubblico e il primo torneo esport

La Lega Basket di Serie A entra nel mondo degli esport, con il primo campionato lanciato da una lega professionistica italiana. Nel girone d’andata oltre 4mila spettatori di media

di Marco Bellinazzo

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Andrea Cianciarini, giocatore della Armani Milano, in una partita del campionato italiano contro la Happy Casa Brindisi (Afp)

La Lega Basket di Serie A entra nel mondo degli esport, con il primo campionato lanciato da una lega professionistica italiana. Nel girone d’andata oltre 4mila spettatori di media


2' di lettura

La Lega Basket di Serie A entra nel mondo degli esport, con il primo campionato lanciato da una lega professionistica italiana «Final Eight LBA e-league Brawl Stars» ideato e realizzato in collaborazione con Havas Sports & Entertainment Esl Italia. Il torneosarà basato sul Brawl Stars, gioco d'azione prodotto da Supercell con oltre 100 milioni di download nel mondo.

Il torneo esport
La sfida prevede quattro giorni di qualificazioni nazionali online e vivrà il suo apice con la finale, in cui i primi 8 team rappresenteranno le 8 squadre finaliste della Final Eight di Coppa Italia di Basket e si sfideranno per determinare il campione d’Italia. La finale si disputerà alla Vitrifrigo Arena di Pesaro il 15 febbraio, proprio all’interno della Final Eight 2020 di Basket quando le 8 migliori squadre del campionato italiane di pallacanestro si sfideranno per la Coppa Italia. Partner del torneo saranno Luiss e Yahoo, che hanno sposato questo progetto.

Record di spettatori

Intanto nella prima metà di stagione la LegaBasket Serie A ha avuto una media spettatori di 4.273, seconda solo a quella registrata nella prima parte della stagione 1990/91 (con 4.275 spettatori di media). Superata dunque quota quattromila, dopo essersi fermati nella stagione 2018/19 a 3.964 spettatori al giro di boa, con un aumento del 7.23%. Milano con i suoi 7.208 spettatori di media comanda la classifica davanti alla Virtus Bologna (6.575 presenti a partita), che però può contare su un maggiore incasso. Il botteghino frutta ai bolognesi 191.504 euro a partita, unica società insieme alla Fortitudo Bologna (117.960 euro) a superare i centomila euro di media.

Incassi per 8,4 milioni
Milano, con 72.087 euro a gara, è fuori dal podio degli incassi, scavalcata dagli 80.861 euro di media di Sassari. Complessivamente, tutte le squadre di A hanno raccolto 8,4 milioni di euro dalla vendita dei biglietti e degli abbonamenti in questa prima metà di stagione, per una media di 61.850 euro per società. Le prime cinque gare per incasso, finora, sono state giocate alla Virtus Segafredo Arena, casa della Virtus Bologna: il derby con la Fortitudo, con 9.166 spettatori sugli spalti, ha portato alle casse bianconere 381.468 euro. Seguono le sfide casalinghe della Virtus contro Milano (234.236 euro), Brindisi (189.143 euro), Treviso (171.761 euro) e Cantù (163.759 euro). Proprio grazie a queste cinque gare disputate nel nuovo impianto bolognese hanno permesso alla Virtus di registrare il maggior incremento di pubblico rispetto alla passata stagione, con un aumento del 18,5% dai 5.536 spettatori di un anno fa all’attuale media di 6.575 presenti a partita

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