L’iniziativa

«Legalità e merito nelle scuole»: il progetto della Luiss

Ideato dalla vicepresidente della Luiss Paola Severino, il progetto punta promuovere la cultura dell’anticorruzione e il rispetto delle regole tra studenti universitari e alunni delle scuole superiori in aree difficili del Paese

I vincitori del progetto

2' di lettura

Oltre venti istituti tra licei classici, scientifici ed artistici, tecnici professionali di tutta Italia, tre istituti penali minorili (di Catania, Firenze e Milano) a confronto sui temi della legalità con 133 ’Luiss ambassador’ e una squadra di dottorandi, assegnisti di ricerca, tutor, appartenenti ai 4 dipartimenti dell’ateneo intitolato a Guido Carli. Sono i numeri con i quali si è conclusa la quarta edizione del progetto “Legalità e Merito nelle scuole” ideato dalla vicepresidente della Luiss Paola Severino per promuovere la cultura dell’anticorruzione e il rispetto delle regole tra studenti universitari e alunni delle scuole superiori in aree difficili del Paese.

Il progetto della Luiss

Un progetto che vede impegnata la Luiss per sensibilizzare i giovani ai temi della giustizia e del merito a partire dalla scuola e per alimentare il dialogo sulla cultura della legalità, in particolare nel periodo della pandemia, dai rischi economici e sociali dell’illegalità al potere della rete sulla disinformazione, dal lavoro nero alla cyber-criminalità. Il percorso di incontri virtuali e lezioni a distanza è stato inaugurato il 18 febbraio con il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e si è concluso oggi con la premiazione dei progetti finalisti e il rinnovo del protocollo d’intesa tra le istituzioni promotrici del progetto che, nato nel 2017, ha il sostegno dei ministeri dell’Istruzione e della Giustizia, del Consiglio superiore della magistratura, dell’Autorità anticorruzione e della Direzione nazionale antimafia.

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Gli interventi

All’evento conclusivo gli interventi dei ministri Patrizio Bianchi e Maria Cristina Messa, del procuratore Antimafia Federico Cafiero de Raho, del presidente dell’Anac Giuseppe Busia, i messaggi della ministra della giustizia Marta Cartabia e del vicepresidente del Csm David Ermini. I quattro progetti vincitori hanno ricevuto dal ministero dell’Istruzione un premio per l’acquisto di materiale didattico, mentre la Luiss ha messo a disposizione 22 borse di studio. Da quest’anno, il progetto si è avvalso del supporto di Inwit con lo stanziamento di altre due borse di studio per l’iscrizione e la frequenza di un percorso triennale e di una magistrale a ciclo unico alla Luiss.

I progetti vincitori

Al terzo posto l’Istituto penale minorile di Firenze con il progetto “La mia verità”. Secondi a parti merito l’Istituto superiore “Europa” di Pomigliano d’Arco con il lavoro dal titolo “Figli dei fuochi” e l’Iis “Duni-Levi” di Matera con il progetto “Un mondo quasi perfetto”. Al primo posto l’Istituto d’istruzione superiore “Melchiorre Delfico - Guido Montauti” di Teramo, con il lavoro dal titolo “Il Gioco d’azzardo come ipotesi di autoriciclaggio».

Severino: scuola e formazione pilastri della ripartenza

«In un periodo complesso come quello che viviamo, scuola e formazione sono i pilastri imprescindibili per la ripartenza del nostro Paese e la crescita di un’intera generazione di giovani, già molto penalizzati dalla crisi innescata dalla pandemia - ha detto Severino - Il progetto ’Legalità e merito nelle scuole’ vuole proseguire l’impegno nella lotta alla corruzione e nel rispetto delle regole, contrastando la dispersione scolastica ed ogni ostacolo ai percorsi educativi. Questa iniziativa, costruita dalla nostra università con il prezioso supporto delle più alte istituzioni italiane, ha l’ambizione di intercettare sogni e bisogni di ragazze e ragazzi, per comprenderli, valorizzarli e premiarli, investendo con fiducia nel loro futuro».

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