Assedio a Londongrad

Legge anti oligarchi a Londra, stretta su riciclaggio e immobili

Tra le misure presentate dal governo, un registro dei proprietari immobiliari

di N.D.I.

(Adobe Stock)

3' di lettura

Londongrad è sotto assedio: il Governo britannico si è impegnato ad approvare nuove misure per impedire il riciclaggio di denaro sporco e rendere trasparente il mercato immobiliare, impedendo ai miliardari di restare anonimi e usare società di comodo per investire a Londra. La cosiddetta “legge anti-oligarchi” punta anche a riparare la reputazione della capitale britannica, chiamata “Mosca sul Tamigi” perchè considerata il rifugio preferito dei cleptocrati legati al Cremlino.

L’Economic Crime bill, un disegno di legge presentato ieri in Parlamento, «manderà un chiaro segnale a quelli che hanno utilizzato o pensano di utilizzare il mercato immobiliare britannico per riciclare fondi illeciti, soprattutto se legati al regime di Putin», ha detto Kwasi Kwarteng, ministro del Business.

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Per la prima volta ci sarà un Registro ufficiale degli immobili che costringerà i proprietari a dichiarare la loro identità, impedendo loro di nascondersi dietro l’anonimato e di utilizzare società di comodo con sede all’estero. Chi violerà le nuove regole sulla trasparenza potrà essere punito e condannato a un massimo di cinque anni di carcere, mentre la vendita dell’immobile sarà proibita.

La mossa è significativa perchè il registro immobiliare avrà valore retroattivo: le autorità potranno puntare i riflettori su proprietà acquistate negli ultimi vent’anni in Inghilterra e Galles e a partire dal 2014 in Scozia.

La legge era stata annunciata già nel 2016 quando David Cameron era premier, ma è rimasta bloccata da allora. Ora l’invasione dell’Ucraina ha convinto il Governo a procedere in via accelerata, e la legge verrà approvata con il sostegno di tutti gli altri partiti.

Il disegno di legge inoltre modifica gli Unexplained Wealth Orders, un sistema in vigore dal 2017 per verificare l’origine di fondi sospetti, per comprendere d’ora in avanti anche gli asset immobiliari proprietà di società e trust.

Il Governo ha anche promesso un altro disegno di legge a breve per rendere più trasparente il sistema di registrazione delle società presso Companies House e costringere chi crea, gestisce, possiede o controlla una società a fornire dati accurati e a sottoporsi a verifiche della loro identità.

Le nuove regole avranno un impatto rilevante sul mercato immobiliare di Londra e dintorni, dove gli oligarchi russi hanno speso miliardi per acquistare palazzi, case di lusso e tenute. Lo scorso anno i Pandora papers avevano rivelato l’esistenza in Gran Bretagna di 1.500 immobili per un valore complessivo di 170 miliardi di sterline di proprietà di compagnie offshore, molte delle quali riconducibili a figure di spicco legate al Cremlino.

Le misure annunciate dal Governo sono state accolte con favore da tutti i partiti, ma l’opposizione laburista ha criticato la mancanza di chiarezza su quando entreranno in vigore le misure. Kwarteng ha parlato di «qualche mese» per attivare il registro. Il Labour ha chiesto che i proprietari di immobili debbano rivelare la loro identità entro la fine di marzo, perchè attendere oltre significa «dare agli amici di Putin più tempo per nascondere i loro soldi sporchi altrove».

Un altro problema è che non è chiaro se, dopo anni di tagli dei costi e carenze di personale, ci siano le risorse umane e finanziarie per effettuare i controlli necessari a rendere efficaci le nuove misure.

Il rischio è che, per quanto lodevoli le intenzioni, la legge resti lettera morta.

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