VERSO LA MANOVRA 

Manovra da 38 miliardi: stop contributi per 4 anni per chi assume under 35 al Sud. Accisa al 25% su e-sigarette. Affitti brevi, sopra le 4 case si diventa impresa

Esteso fino al 31 dicembre 2022 il credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi. Per la lotteria degli scontrini partenza da gennaio con alcune modifiche

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte (foto Ansa)

Esteso fino al 31 dicembre 2022 il credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi. Per la lotteria degli scontrini partenza da gennaio con alcune modifiche


7' di lettura

La manovra per il 2021, secondo quanto si apprende, vale 37,9 miliardi. Tra le voci principali il rinnovo della Cig per oltre 5 miliardi e il nuovo fondo anti-Covid da 4 miliardi. Tra le misure di maggior peso finanziario anche una delle novità che arriveranno nel 2021, cioè l'introduzione dell'assegno unico per circa 3 miliardi. Il Parlamento avrà a disposizione 800 milioni nel 2021 e 400 milioni dal 2022: è la “dote” prevista dalla manovra per le modifiche durante l'esame alle Camere. La bozza della legge di Bilancio incrementa infatti il Fondo previsto dalla finanziaria approvata nel 2014 per le esigenze indifferibili istituito presso il ministero dell'Economia.

In arrivo accisa al 25% su sigarette elettroniche

Tra le novità annunciate anche l’accisa del 25% sulle sigarette elettroniche. Dal primo gennaio 2021 i prodotti derivati dal tabacco, i tabacchi da inalazione senza combustione, le sigarette elettroniche e i prodotti accessori saranno assoggettati ad un'accisa pari al 25% del prezzo di vendita. La legge di bilancio punta a razionalizzazione il settore dei prodotti da fumo, comprese le sigarette elettroniche, omogeneizzando i profili normativi con quelli vigenti per i tabacchi lavorati.

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Le misure anti-Covid

Quattro miliardi nel 2021 per finanziare le misure anti-Covid: lo prevede la bozza della Manovra che conferma l'istituzione di un fondo ad hoc per «consentire il tempestivo adeguamento» degli interventi «di sostegno alle attività produttive» è quanto riporta Radiocor. Il Fondo è ripartito con uno o più decreti del presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell'Economia, di concerto con i ministri interessati per il rifinanziamento per l'anno 2021 di misure di sostegno economico-finanziario già adottate nel corso dell'anno 2020 per fronteggiare le conseguenze economiche derivanti dall'emergenza.

Credito d’imposta per beni strumentali fino al 2022

Nell'ambito di un più ampio rafforzamento del programma Transizione 4.0 «diretto a favorire e ad accompagnare le imprese nel processo di transizione tecnologica e di sostenibilità ambientale, nonché al fine di rilanciare il ciclo degli investimenti penalizzato dall'emergenza legata al Covid-19», viene esteso fino al 31 dicembre 2022 il credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi. È quanto si legge nella bozza della manovra in cui viene previsto «il potenziamento delle aliquote agevolative, l'incremento dell'ammontare delle spese ammissibili e l'ampliamento dell'ambito oggettivo», e anticipata, «nel contempo, la decorrenza della innovata disciplina al 16 novembre 2020».

Favorite le fusioni tra imprese

Dalla manovra arriva una spinta alle aggregazioni fra società per far fronte al problema delle dimensioni ridotte delle imprese in Italia, dove il 99% ha meno di 50 addetti. Nella bozza si prevede, nel caso di fusione, scissione o conferimento d'azienda che vengano deliberati nel 2021, la trasformazione in credito d'imposta di una quota di attività per imposte anticipate (deferred tax asset) riferite a perdite fiscali e eccedenze Ace maturate fino al periodo d'imposta precedente e non ancora usate in compensazione o trasformate in credito d'imposta a tale data. L'importo massimo di attività per imposte anticipate che può essere trasformato è pari al 2 per cento della somma delle attività dei soggetti partecipanti alla fusione o alla scissione. La misura potrebbe facilitare anche le aggregazioni in ambito bancario, compresa anche una eventuale fusione di Mps con un altro istituto.

Al Sud stop contributi per 4 anni per under 35

Esonero contributivo del 100%, per massimo trentasei mesi e per un importo massimo di 6.000 euro, per le assunzioni degli under 35. L'esonero è riconosciuto per un massimo di quarantotto mesi per le assunzioni in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna. L'incentivo spetta ai datori di lavoro che non abbiano proceduto a licenziamenti nei sei mesi precedenti l'assunzione, né procedano nei nove mesi successivi. La norma, si legge ancora, è subordinata all'autorizzazione della Commissione europea.

Il Fondo per la fedeltà fiscale

Al Fondo per la fedeltà fiscale sono destinate le risorse che si stimano come maggiori entrate permanenti derivanti dal miglioramento dell'adempimento spontaneo indicate, con riferimento al terzo anno precedente alla predisposizione della Legge di Bilancio. Le maggiori entrate sono considerate permanenti qualora si verifichi la seguente condizione: per i due anni successivi a quello oggetto di quantificazione, la somma algebrica della stima delle maggiori entrate derivanti dal miglioramento dell'adempimento spontaneo deve risultare non negativa; se la somma risultasse negativa, l'ammontare delle maggiori entrate permanenti è dato dalla differenza positiva tra l'ammontare delle maggiori entrate e il valore negativo della stima delle maggiori entrate complessive con riferimento ai due anni successivi. Per quanto riguarda invece l'assegno unico l'autorizzazione di spesa è incrementata di 3 miliardi per il 2021 e di 5,5 dal 2022.

Prorogato il credito d’imposta per investimenti al Sud

Prorogati anche per tutto il prossimo anno il credito d'imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno ed incrementato di 150 milioni per il 2021, 110 milioni per il 2022 e 20 milioni per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026 il Fondo per la crescita sostenibile. Lo prevede la bozza della Manovra che sarà trasmessa al Parlamento, che demanda a un decreto del ministro dello Sviluppo la ripartizione delle risorse tra gli interventi da attuare nei casi di situazioni di crisi industriali complesse derivanti da una crisi di una o più imprese di grande o media dimensione con effetti sull'indotto o da un grave una grave crisi di uno specifico settore industriale con elevata specializzazione nel territorio e gli altri interventi volti a fronteggiare crisi industriali che presentano, comunque, un impatto significativo sullo sviluppo dei territori e sull'occupazione.

Un fondo per il sostegno all’impresa femminile

Nasce il Fondo a sostegno dell'impresa femminile, presso il Mise, con dotazione di 20' milioni per il 2021 e 2022. Lo prevede la manovra, stabilendo che il Fondo finanzi iniziative imprenditoriali e di azioni di promozione dei valori dell'imprenditoria tra la popolazione femminile. L'obiettivo prioritario è – spiega la Relazione illustrativa - definire un insieme di strumenti capaci di intervenire su profili quali la nascita di imprese, l'assistenza all'attività imprenditoriale, uno specifico supporto alle start-up ad elevato contenuto tecnologico, una diffusione alle azioni condotte a livello regionale. Viene anche istituito il Comitato Impresa Donna con il compito di attualizzare le linee di indirizzo per l'utilizzo delle risorse del Fondo, formulare raccomandazioni relative allo stato della legislazione e dell'azione amministrativa, nazionale e regionale, in materia di imprenditorialità femminile e più in generale sui temi della presenza femminile nell'impresa e nell'economia.

Nasce Comitato nazionale per la produttività

Prende poi il via il Comitato nazionale per la produttività. Composto di 5 membri e una segreteria tecnica di 15 esperti su produttività e competitività, tecnologie digitali e industriali, inclusi profili professionali e manageriali. Il Comitato ha il compito di analizzare e valutare la produttività e la competitività del sistema produttivo nazionale, le opzioni di politica economica e di riforma per il miglioramento della produttività e della competitività e assicurare un adeguato coordinamento con le politiche economiche dell'Unione Europea. Per il suo funzionamento sono stanziati 2,5 milioni dalla manovra.

Via a lotteria scontrini ma solo con carte e app

Cambia ancora prima di partire la lotteria degli scontrini. Si conferma il via da gennaio ma prevede che i premi possano essere assegnati solo tra chi effettua pagamenti tracciabili, con carte, bancomat o anche le app per i pagamenti digitali. La scelta si inserisce, come spiega la relazione che accompagna la norma, nel piano per ridurre il contante: si vuole «assicurare le conseguenti sinergie con altre iniziative poste in essere per incentivare l'utilizzo di strumenti di pagamento elettronici all'interno del piano Italia cashless'».

Stretta su affitti brevi, con più di 4 è impresa

Scatterà la stretta sugli affitti brevi. Chi affitta più di 4 case, con contratti che durano al massimo un mese, verrà trattato fiscalmente come un'impresa. La misura è contenuta nella bozza della manovra e prevede inoltre che la cedolare secca al 21% per le locazioni brevi (sempre non oltre i 30 giorni) sia applicata solo nei casi in cui non si affittino più di 4 appartamenti per ciascun periodo di imposta.

4 miliardi in più per reddito cittadinanza in 9 anni

Aumenta di 4 miliardi dal 2021 al 2029 il fondo per il reddito di cittadinanza. La dotazione, si legge nella bozza della manovra per il prossimo anno, è incrementata di 196,3 milioni di euro per l'anno 2021, 473,7 milioni di euro per l'anno 2022, 474,1 milioni di euro per l'anno 2023, 474,6 milioni di euro per l'anno 2024, 475,5 milioni di euro per l'anno 2025, 476,2 milioni di euro per l'anno 2026, 476,7 milioni di euro per l'anno 2027, 477,5 milioni di euro per l'anno 2028 e 477,3 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2029.

Taglio pensioni d'oro scende a tre anni

Il taglio delle cosiddette pensioni d'oro superiori a 130.000 euro si riduce da cinque anni a tre anni, dandosi così attuazione alla recente sentenza della Corte costituzionale sulla questione. La legge di bilancio 2021 proroga quindi le disposizioni in materia di perequazione automatica dei trattamenti pensionistici introdotte dalla legge di bilancio 2020.

Bonus bebè resta per nati in 2021

Il bonus bebè resta in vigore nonostante l'arrivo a partire da luglio prossimo dell'assegno unico. Il bonus (calcolato in base all'Isee e per un importo minimo di 960 euro annui) verrà riconosciuto a tutti i bambini nati o adottati da primo gennaio al 31 dicembre 2021. L'onere è valutato in 340 milioni di euro per il 2021 e in 400 milioni di euro per il 2022.

100 milioni per bonus mobilità

Arrivano 100 milioni nel 2021 per il rifinanziamento del bonus mobilità, destinato all'acquisto di biciclette elettriche e non, monopattini e hoverboard. Lo si legge nella bozza della manovra in cui si spiega che le risorse a oggi disponibili non sarebbero sufficienti a coprire le richieste. La misura è finanziata con parte dei proventi delle aste delle quote di emissione di CO2.

Conte convoca sindacati per lunedì 16

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha convocato i leader sindacali lunedì 16 novembre, nel pomeriggio, per parlare della legge di Bilancio. A confermarlo lo stesso premier nel suo intervento a “Futura: lavoro, ambiente, innovazione”, un evento della Cgil. Per Conte l’iniziativa della Cgil è stata l’occasione per delineare la strategia del governo su alcuni dossier. «La riforma degli ammortizzatori sociali va completata - ha detto, illustrando le priorità per il 2021 -. I meccanismi sono troppo antiquati».

«Abbiamo bisogno di costruire una giustizia sociale e di una grande riforma fiscale, che combatta l'evasione - ha aggiunto il premier - Il 2021 sarà l'anno della riforma fiscale e tributaria». Un passaggio dell’intervento si è concentrato sui fondi Ue per la ripresa dell’economia. «Ci sarà un tavolo, ed è doveroso, con le parti sociali» sul Recovery Plan, ha assicurato.

Landini: 2021 sia per creare lavoro, non per licenziare

Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha lanciato un messaggio. «Il prossimo anno deve essere l'avvio di un piano straordinario per creare lavoro, non per licenziare».Il blocco dei licenziamenti e la proroga della cig fino alla prossima primavera è una scelta «molto importante e intelligente, che abbiamo fatto insieme con il consenso di tutti i soggetti, perché è il momento di dare un messaggio di protezione e di non lasciare solo nessuno, di non far chiudere le imprese ma anche di non licenziare nessuno» , ha detto Landini, ma bisogna anche «cominciare a progettare il futuro».

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