gentiloni alla conferenza nazionale della famiglia

Legge bilancio, governo al lavoro per aumentare risorse lotta a povertà

(ANSA)

3' di lettura

«Da gennaio il reddito di inclusione sarà uno strumento importante nella lotta alla povertà. Il reddito d’inclusione ha sicuramente una platea insufficiente però abbiamo fatto un passo avanti, ora che lo abbiamo messo in piedi lo possiamo arricchire. È un impegno che dobbiamo portare avanti, anche nella prossima, limitata nelle risorse, legge di Bilancio». Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni intervenendo alla terza conferenza nazionale della famiglia in Campidoglio.

Padoan: a lavoro per risorse lotta povertà
Direzione di marcia confermata dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan intervenuto alla presentazione del rapporto Asvis sugli obiettivi di sviluppo sostenibile. Padoan ha ricordato che per la prima volta l'Italia si è dotata della «legge delega sulla povertà, strumento dotato di risorse ancora insufficienti». E ha aggiunto: «Vedremo, negli ambiti molto ristretti della legge di bilancio, in che modo questi vincoli possano essere allentati». Lo ha detto parlando di «un impegno su cui stiamo lavorando nell'ambito di una legge di bilancio che si mantiene rigorosa e in cui le risorse sono limitate».

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Def, Mdp vota al Senato contro parere commissione
Intanto va segnalato che la senatrice di Mdp-Art.1 Maria Grazia Gatti ha votato contro il parere alla nota di aggiornamento al Def in commissione Lavoro di Palazzo Madama. «In commissione c'è stata una buona discussione - ha spiegato la parlamentare - ma noi avevamo fatto delle osservazioni importanti sul tema del lavoro che nel parere non sono state recepite. Pertanto ho deciso di votare contro anche per il segnale che arriva dal governo di fare un Def in assoluta continuazione con il precedente e cioè senza alcun miglioramento soprattutto per quanto riguarda l'occupazione».

Tonini (Pd): nota incompleta, governo colmi lacuna
Intanto il presidente della commissione Bilancio del Senato Giorgio Tonini (Pd) ha sollecitato il governo a colmare una lacuna nella nota di aggiornamento del Def, che «appare priva di un importante elemento previsto, in modo tassativo, dalle legge di contabilità e finanza pubblica», ossia l’indicazione degli interventi e degli effetti finanziari previsti dalla prossima manovra di bilancio. Tonini ha fatto sapere di aver già inoltrato questa sua istanza al viceministro
dell'economia.

Dopo la presentazione della Nota da parte del Governo, Camera e Senato voteranno il 4 ottobre una risoluzione su quest’ultima. Il passaggio parlamentare si presenta delicato: a dover essere approvata ci sarà anche la lettera del governo al Parlamento con la quale, in base al nuovo articolo 81 della Costituzione, si chiede l'autorizzazione allo scostamento di medio termine dal rapporto deficit/Pil, in modo da avere maggiori risorse da investire sulla crescita e sul lavoro giovanile. Per il via libera alla lettera serve la maggioranza assoluta dei voti. E i numeri sono sul filo soprattutto al Senato, dove la maggioranza assoluta è di 161 voti.

Gentiloni: patto tra generazioni si fa dando valore alla famiglia
Tornando alla conferenza sulla famiglia, Gentiloni ha spiegato che «negli ultimi 10 anni la tenuta del nostro sistema paese è stata assicurata da alcuni pilastri fondamentali e tra questi certo dalle nostre famiglie, elemento di coesione». E ha aggiunto: «Credo che a mano a mano che usciamo dalla fase più dura della crisi economica potremo fare progetti più ambiziosi per sostenere le famiglie anche se c'è stato un sforzo degli ultimi governi. Di tutto abbiamo bisogno tranne di un conflitto generazionale ma un patto intergenerazionale non si fa ai tavoli del governo ma valorizzando il ruolo delle famiglie».

«Bonus bebè è un “boost”, meglio se strutturale»
Il premier ha ricordato che «c'è stato uno sforzo del Governo Renzi, del Governo precedente e dell'attuale per fare alcune cose» per la famiglia. Alcune «sono state criticate perché estemporanee, come il bonus bebé: sarà estemporaneo, ma intanto e' un 'boost', una spinta in una direzione. Se poi riusciamo a renderlo strutturale, se abbiamo le risorse, molto meglio» ha chiosato Gentiloni.

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