SALVINI: «SARÀ LA PROSSIMA LEGGE»

Legittima difesa, ecco che cosa prevede il ddl all’esame della Camera

di Andrea Carli

Uccide ladro, indagato per eccesso legittima difesa

4' di lettura

Il recente caso di Fredy Pacini, il titolare di una rivendita di gomme di Monte San Savino, in provincia di Arezzo, indagato per eccesso di legittima difesa per aver ucciso un ladro nella sua azienda dove dormiva dopo aver subito 38 furti, ha riportato al centro del dibattito dell’opinione pubblica e acceso la polemica politica sul tema su quale sia il confine entro il quale si può invocare la legittima difesa quando si è oggetto di aggressione.

Salvini: «Sto con chi si difende»
La linea della Lega, uno dei due azionisti politici dell’esecutivo Conte (l’altro è M5s) è quella espressa nelle ultime ore dal leader e vicepremier del governo giallo verde Matteo Salvini che, a commento dell’episodio di cronaca, ha sottolineato: «Sto con chi si difende». Il responsabile del Viminale ha cercato Pacini ma il gommista, scosso e sotto choc, non se l’è sentita di parlare con nessuno e ha fatto intervenire uno dei suoi legali. All’avvocato il ministro dell’Interno ha chiesto come stesse il commerciante e lo ha incaricato di riferirgli la vicinanza delle istituzioni.

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Il vicepremier leghista: la prossima legge sarà sulla legittima difesa
Nei giorni scorsi Salvini ha annunciato che una legge sulla legittima difesa sarà «la prossima legge». Con tempi di tempi di approvazione che, ha chiarito il vicepremier, saranno stretti: «nei primi mesi del prossimo anno e comunque entro primavera», ha assicurato il segretario federale del Carroccio.

Da dove si parte: il disegno di legge approvato dal Senato, ora alla Camera
In realtà non si parte da zero. Più di un mese fa l’Aula del Senato ha dato il via libera al disegno di legge sulla legittima difesa, proposto dal leghista Nicola Molteni, oggi sottosegretario del ministero dell’Interno. Oltre alla maggioranza, hanno votato a favore anche Fratelli d’Italia e Forza Italia. La proposta di legge, dal titolo “Modifiche al codice penale e altre disposizioni in materia di legittima difesa”, è stata approvata in testo unificato il 24 ottobre, e trasmessa il giorno dopo all’altro ramo del parlamento. Tre giorni dopo è stato assegnata alla II Commissione Giustizia in sede referente. Da allora si attende la calendarizzazione da parte della capogruppo che, a questo punto, dopo la presa di posizione del Carroccio, potrebbe registrare un’accelerazione. Salvini preme: il progetto di legge sulla legittima difesa «a inizio gennaio deve arrivare in aula».

Le regole in via di approvazione: legittima difesa sempre riconosciuta
Il provvedimento azzera il margine di discrezionalità a disposizione dell’autorità giudiziaria nel valutare la legittimità dell’azione di difesa. Nei casi di legittima difesa domiciliare, si considera «sempre» sussistente il rapporto di proporzionalità tra la difesa e l’offesa. Viene drasticamente circoscritto anche l’eccesso colposo. Un altro articolo, approvato anche dal Pd, esclude nelle varie ipotesi di legittima difesa domiciliare, la punibilità di chi, «trovandosi in condizioni di minorata difesa o in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo, commette il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità».

Ma M5s frena l’alleato di governo: «Se ne dovrà discutere bene»
Difficile che, nel passaggio alla Camera, nel testo vengano previste soluzioni che vanno ad accentuare ulteriormente la linea. Il provvedimento è il risultato di un negoziato non facile con l’alleato di governo, M5s. All’interno del Movimento ci sono delle perplessità. «Io non avrei telefonato al commerciante - è stato il commento del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora, davanti alle telecamere di Porta a Porta -. Sulla legittima difesa dalle dichiarazioni di Salvini in poi c’è tutto un passaggio in Parlamento. I leader comunicano e questo è anche il loro mestiere ma poi si vedono e trovano una sintesi. Un conto è enfatizzare dei problemi - ha aggiunto il pentastellato -, da qui a pensare di cambiare tutto il quadro normativo esasperando questi temi ce ne vuole». Insomma, è il messaggio, sulla legittima difesa «se ne dovrà discutere bene».

GUARDA IL VIDEO - Legittima difesa, le proposte dei partiti

L’iscrizione di Pacini nel registro degli indagati è un atto necessario
Anche se il ddl di iniziativa leghista fosse già legge, l’iscrizione di Pacini sarebbe stata comunque necessaria in quanto, come ha spiegato l’ex procuratore aggiunto di Roma Nello Rossi, «se c’è un morto per terra comunque gli accertamenti vanno fatti, e per farlo l’iscrizione è necessaria». Sulla stessa linea il procuratore di Arezzo Roberto Rossi: «il fascicolo d’indagine - ha chiarito - serve anche per accertare se si versi in un caso di legittima difesa. Se si versa in un caso di legittima difesa lo potremo accertare solo dopo aver fatto le indagini».

Censis: il 31,9% della famiglie per possesso armi con criteri meno rigidi
Stando al primo rapporto sulla filiera della sicurezza in Italia realizzato dal Censis con Federsicurezza, il 31,9% delle famiglie italiane percepisce il rischio di criminalità nella zona in cui vive. Come probabile conseguenza, il 39% degli italiani è favorevole all’introduzione di criteri meno rigidi per il possesso di un'arma da fuoco per la difesa personale. In aumento rispetto al 26% del 2015.

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