Corte di giustizia ue

Legittima l’app di ricerca taxi non legata al servizio di trasporto

Secondo l’avvocato generale Ue si tratta di un servizio che non necessita in tal caso di autorizzazione preventiva

di Annarita D'Ambrosio

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Secondo l’avvocato generale Ue si tratta di un servizio che non necessita in tal caso di autorizzazione preventiva


3' di lettura

Riguardano una delle categoria più pesantemente colpite dalla crisi economica conseguenza del coronavirus le conclusioni dell'avvocato generale della Corte di giustizia Ue rese note il 9 settembre nella causa C 62/19 che riguarda proprio l’attività di una app, la
Star Taxi App romena, un servizio che mette in collegamento diretto clienti e tassisti affinchè i secondi possano individuare la vettura a loro più vicina al fine di usufuirne.

L’aspetto interesse emerso è che, secondo l'avvocato generale, quanto offerto dalla app costituisce un servizio della società dell'informazione, secondo le previsioni del Gdpr, ovvero è un servizio che può rientrare tra quelli definiti nell'articolo 1, paragrafo 1, lettera b), della direttiva Ue 2015/1535 del Parlamento europeo e del Consiglio, ovvero è un servizio prestato normalmente dietro retribuzione, a distanza, per via elettronica e a richiesta individuale di un destinatario di servizi.

Le ragioni del ricorso: perché non serviva l’autorizzazione

La sua attività non deve necessariamente essere legata al servizio di trasporto mediante taxi cosicché non ne è parte integrante. La app in sostanza consente di effettuare una ricerca che fa apparire un elenco di tassisti disponibili ad effettuare una corsa, non svolge attività di trasporto. Il cliente è libero di scegliere un conducente tra quelli segnalati. La società non trasmette le richieste ai tassisti e non fissa il prezzo della corsa, la quale è pagata direttamente al conducente al termine di essa.

Multata dal Consiglio comunale di Bucarest perchè priva di autorizzazione per operare, la app romena aveva contestato in Tribunale l’ammenda inflittale e quest’ultimo aveva investito la Corte Ue del caso, chiedendo di accertare la legittimità della delibera applicando la quale era stata inflitta la multa alla app. Quest’ultima riteneva che la sua attività costituisse un servizio della società dell'informazione e non avesse in sostanza bisogno dell’autorizzazione preventiva prevista dalla direttiva sul commercio elettronico.

L’avvocato generale ha fornito interessanti chiarimenti sulla natura dell’attività prestata: innanzitutto il servizio proposto dalla Star Taxi App corrisponde alla definizione di servizio della società dell'informazione avendone tutti i requisiti.Spetta però al giudice di merito romeno verificare se la prestazione effettuata per via elettronica sia indissolubilmente legata o meno a quella principale che non è effettuata per via elettronica, in questo caso il servizio di trasporto in taxi. Se così fosse infatti l’autorizzazione preventiva sarebbe necessaria.

Perché la app non è illegale

Nel caso in esame questo legame per la Corte non sembra esserci: la app non ha necessità di assumere i tassisti e non esercita un controllo né un'influenza determinante sulle condizioni della prestazione dei servizi di trasporto da parte dei tassisti stessi. A differenza di altri servizi analoghi, come Uber, il servizio fornito dalla Star Taxi App viene ad aggiungersi a un servizio di trasporto mediante taxi già esistente e organizzato. Il ruolo della Star Taxi App si limita quindi a quello di prestatore esterno di un servizio accessorio, utile ma non essenziale per l'efficacia del servizio principale, che è quello di trasporto.

L'avvocato generale conclude,quindi, che il servizio non presenta profili di illegalità, anche se sulla delibera del Consiglio comunale di Bucarest sarà il giudice romeno a doversi pronunciare. Attività del genere in Italia non sono presenti. Le app di taxi che si utilizzano sono infatti legate al servizio di trasporto offerto, forniscono al cliente la lista dei taxi di una sola compagnia presente in quella determinata zona e consentono anche il pagamento degli stessi sempre via app. Nessun servizio di ricerca al momento offre l’opportunità di individuare tutti i taxi anche di compagnie diverse presenti in una determinata zona, come invece fa la app romena.


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