in cina crescita a doppia cifra

Lego, primo calo dei ricavi dopo dieci anni: taglia 1.400 posti

(Afp)

2' di lettura

Il gruppo danese Lego, famoso per i suoi mattoncini giocattolo, ha annunciato, in contemporanea con la diffusione dei dati finanziari del semestre, un taglio di organico dell'8%, pari a circa 1.400 addetti, da realizzare in gran parte entro la fine dell'anno. Il gruppo spiega in una nota che punta a realizzare un modello di business più snello e annuncia, con rammarico, di dover tagliare l'organico con incentivi all'uscita del personale che conta attualmente su 18.200 unità. I risultati del semestre del gruppo danese mostrano ricavi in calo (per la prima volta in un decennio e dopo il record del 2016) del 5% a 14,9 miliardi di corone danesi soprattutto per il calo registrato nei mercati di presenza consolidata, come gli Stati Uniti e l'Europa mentre in Cina, segnala la nota, si è registrato un tasso di crescita a doppia cifra. Lego registra anche un calo del 3% dei profitti netti a 3,4 miliardi di corone.

Avvicendamenti al vertice
È una fase turbolenta per il toymaker danese. In agosto ha operato il secondo cambio al vertice in otto mesi. Alla guida, affidata da gennaio a Bali Padda, 61 anni, il primo amministratore delegato non danese di Lego, andrà dal primo ottobre Niels Christiansen, 51 anni, ex numero uno del gruppo industriale danese Danfoss.

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Vendite in frenata dopo anni record
Christiansen dovrà far fronte a un rallentamento delle vendite dopo anni di crescita boom che hanno portato Lego quasi ai livelli della rivale leader nel settore, Mattel, nota in particolare per Barbie e Monster High. Nel 2016 le vendite di Lego sono salite del 6% al record di 37,9 miliardi di corone danesi (circa 6 miliardi di dollari), ma nel decennio trascorso hanno registrato una crescita media pari al 18%.

La riorganizzazione
Negli ultimi cinque anni, ha commentato il presidente Jorgen Vig Knudstorp, per far fronte a una crescita a due cifre a livello globale il gruppo ha costruito una organizzazione sempre più complessa che ora «rende difficile crescere ancora. Come risultato abbiamo premuto il tasto reset per l'intero gruppo. Costruiremo una organizzazione più piccola e meno complessa che semplificherà il modello di business, in modo da raggiungere più bambini possibile. E questo avrà anche un impatto sui nostri costi».

I prodotti che non deludono
Oltre a premere il tasto reset, per azzerare e riavviare l'attuale struttura, ci sarà un secondo passo per il rilancio e il ritorno alla crescita. «Troveremo più opportunità per coinvolgere genitori e bambini e combinare l'esperienza fisica del costruire con quella digitale», ha spiegato Knudstorp citando Lego
Life e Lego Boost. Tra i prodotti più tradizionali, che non hanno deluso neanche
nei primi sei mesi mesi dell'anno, la nota dell'azienda cita invece Lego City, Lego Friends, Lego Duplo e Lego Technic. Anche i prodotti Lego Batman movie - è stato sottolineato - hanno registrato una grande risposta dei consumatori.

Sui tagli il presidente si è detto dispiaciuto per un cambiamento che «interferirà sulle vite di molti nostri colleghi. Purtroppo per noi è essenziale prendere queste decisioni». L’azienda, si legge ancora nella nota, assisterà gli ex dipendenti in un percorso di ricollocamento.

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