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Lendlease, dopo l’area Expo ecco il fondo per le start up

Accelerate le prime nove realtà, ora il gruppo si concentra sulla finanza per lo sviluppo. Al lavoro su uno strumento da 20 milioni di dollari aperto a contributi esterni

di Matteo Meneghello

3' di lettura

Lendlease alza l'asticella: protagonista con Mind insieme Arexpo della trasformazione infrastrutturale (e non solo) dell'area Expo, il gruppo australiano si prepara a una nuova fase, creando i presupposti per sostenere lo sviluppo finanziario di start up e progetti di innovazione a Mind e non solo. Il primo passo è stato già compiuto, con l’avvio di un acceleratore in grado di incubare start up al ritmo di una decina a semestre. Il passo successivo sarà il varo di un fondo per investire nella successiva crescita di queste realtà. L’obiettivo è provare a replicare il modello di Berkeley Skydeck, l’acceleratore più importante dell’Università UC berkeley, tra gli acceleratori più noti al mondo, che in questi anni ha sostenuto e portato sul mercato oltre 600 realtà, tra cui Lime, Skyloom, Simpledata. Lo strumento italiano, che affiancherà il progetto di accelerazione, partirà da una dotazione di circa 20 milioni di dollari, per poi crescere anche attraverso partnership con soggetti che già hanno manifestato interesse.

Al via la call per startup di SkyDeck Europe, Milano

«Il nostro ruolo continua ad evolversi – spiega Andrea Ruckstuhl, Head of Italy and Continental Europe di Lendlease -. Da sempre siamo promotori delle smart communities e nel farlo investiamo capitale nostro e di partner in diversi settori, dal real estate, alle infrastrutture di sito, alle infrastrutture pubbliche e strategiche; ora anche nel venture capital e nel venture building. L’insieme degli interventi rappresenta la nostra strategia di impact investing». Berkeley SkyDeck Europe, Milano è il progetto lanciato dall’acceleratore dell’Università di Berkeley UC Berkeley SkyDeck, dall’hub di innovazione italiano Cariplo Factory e da Lendlease, sostenuto economicamente da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo. Le prime nove startup (che hanno ricevuto un finanziamento di 145mila euro ciascuna) sono state selezionate tra le 571 adesioni alla call lanciata a febbraio e hanno partecipato al programma di accelerazione lanciato a dicembre. Operano in numerosi settori tecnologici: dalla biotecnologia, al fashion-tech, alla raccolta e analisi dei dati, alla robotica, all'intelligenza artificiale, alla realtà aumentata, alla mobilità. Si tratta, nel dettaglio, di: BiomimX, HopShop, HyLight, Katakem, Quasara, Revisior, Switch, Theo, Wave. «La regione Lombardia è sempre più la casa internazionale delle startup – spiega Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia –. Con questa iniziativa, che vede la partecipazione di realtà di fama mondiale, Milano e la Lombardia si confermano un punto di riferimento per le imprese innovative di tutta Europa. Le prime startup selezionate operano nei principali settori tecnologici a conferma di quanto la Lombardia sia sempre più ambita a livello mondiale per tutti coloro che vogliono trasformare un’idea in progetto concreto».

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L’obiettivo ora - mentre prosegue a cadenza semestrale il processo di selezione e accelerazione di start up a livello globale - è strutturare questo approccio, assumendo un ruolo di partner di capitale (distinto da chi si occupa dell’acceleratore), in grado di mettere a disposizione le risorse per la fase seed e per portare le start up a raggiungere i primo round di finanziamento.

«Abbiamo ricevuto numerose sollecitazioni da altri investitori, interessati a far parte di un veicolo che, potenzialmente potrà essere un fondo, in analogia allo strumento sviluppato negli Stati Uniti, dove oggi i fondi sono due, hanno raccolto un centinaio di milioni di dollari e investono in tutte le realtà accelerate da SkyDeck - prosegue Ruckstuhl - . In Italia partiremo con 20 milioni, per poi allargare la dotazione».

Tra i soggetti interessati alla replica italiana (unica sul mercato europeo) del modello Usa ci sono istituzionali, ma soprattutto «grandi investitori internazionali interessati, come Lendlease, agli ecosistemi di innovazione e in grado di intervenire velocemente su tipologie di investimento tra il mezzo milione e il milione di dollari – conclude Ruckstuhl -, oltre a business angel e il mondo del venture capital tradizionale».

Nel frattempo Lendlease ha siglato un accordo della durata di 10 anni finalizzato ad attrarre start up all’interno dell’ecosistema dell’innovazione del Campus Polimi in Bovisa «Il Parco dei Gasometri» e a Mind. Nell’ambito di questo accordo Lendlease promuoverà l’accelerazione delle start up incubate da Polimi e sarà abilitatore della crescita, parteciperà congiuntamente a Polimi a bandi e programmi di ricerca nazionali e internazionali con particolare riferimento al Pnrr. Inoltre grazie alla concessione di 2000 metri quadrati di spazi all’interno di Mind da parte di Lendlease a Polimi, e di 300 metri quadrati destinati alle start up accelerate da Lendlease all’interno del Campus Bovisa, l’Istituto diverrà a tutti gli effetti una delle ancore del progetto Mind a fianco di Unimi, Federated Innovation, l’Human Technopole, l’Irccs Ospedale Galeazzi-Santambrogio, la Fondazione Triulza.


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