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Leonardo compra Kopter, “l’iPhone” degli elicotteri

Operazione da 185 milioni per il gruppo italiano che acquisisce la società svizzera che ha progettato il monomotore innovativo pronto per l’elettrico

dal nostro corrispondente Riccardo Barlaam

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Operazione da 185 milioni per il gruppo italiano che acquisisce la società svizzera che ha progettato il monomotore innovativo pronto per l’elettrico


5' di lettura

LOS ANGELES - Leonardo riapre la stagione delle acquisizioni. Il gruppo aerospaziale italiano ha annunciato di aver acquisito il 100% della società di elicotteri svizzera Kopter Group. Un'operazione che apre possibilità di ampliare la leadership di mercato. L'operazione vale 185 milioni di dollari, e prevede un meccanismo di earn out legato a degli obiettivi di sviluppo dell'azienda. Kopter Group è una azienda con 300 dipendenti, con sede vicino a Zurigo e un centro di ricerca a Monaco di Baviera.

Come una start up
Kopter è piccola, giovane ma ha una grande reputazione nel settore. Fondata nel 2007 da un gruppo di ingegneri fuoriusciti da altre aziende del settore che ha progettato l'elicottero l'SH09, il “single engine” più avanzato in termini di materiali, con rotori di prossima generazione, soluzioni innovative di riduzione del rumore, tanto carbonio ed elettronica, una super visibilità e un portello posteriore per l'elisoccorso e le operazioni di salvataggio. Non ultimo: l'SH09 è già predisposto per usare motori ibridi ed elettrici che stanno già studiando a Monaco. Una sorta di “iPhone degli elicotteri” insomma, che si preannuncia disruptive nel settore e con cui Leonardo amplia la sua gamma monomotore e pianta paletti importanti per estendere la leadership globale nel civile. “Siamo molto contenti dell'operazione - commenta il ceo Alessandro Profumo - perché il Kopter SH09 è un oggetto davvero innovativo che ci apre enormi possibilità”. L'SH09 è in attesa di certificazione ma ha già 70 ordini preliminari.

Verrà prodotto in Italia e Usa
L'elicottero verrà prodotto negli stabilimenti italiani di Vergiate, in provincia di Varese, e negli Stati Uniti, nello stabilimento Leonardo a Philadelphia. Il mercato dei monomotori è sviluppato soprattutto nelle Americhe dove il volo nelle città dei piccoli elicotteri è consentito, a differenza dall'Europa.

Heli Expo eKobe Bryant
Leonardo ha annunciato il deal a margine di Heli Expo, la più importante rassegna mondiale dedicata agli elicotteri che per un sinistro scherzo del destino apre i battenti a Los Angeles. A poche ore di distanza dalla tragedia del Sikorsky S-76B, che si è schiantato su una collina vicino a Santa Monica uccidendo nove persone, tra cui la stella del Nba Kobe Bryant e la figlia Gianna Maria. “E' una cosa che ci colpisce tantissimo, anche per la notorietà della persona. Sono eventi tristi. C'è un effetto di grande solidarietà tra gli operatori”.

L’elicottero per i piloti dell’Us Navy e dei Marines
Profumo è appena sceso da un volo sul TH-119 con Gian Piero Cutillo e Bill Hunt, top manager della divisione elicotteri. Il TH-119 ha appena vinto la gara per la fornitura di 32 elicotteri con l'Us Navy per un valore di circa 176 milioni con consegne entro il 2021, in una prima fase, che potrà arrivare a un valore di circa 648 milioni di dollari per 130 elicotteri. Verrà utilizzato per addestrare i piloti della marina americana, della guardia costiera e del corpo dei marines. «Il TH-119 ha una configurazione interessante. Ha tre sedili: c'è quello del pilota istruttore, l'altro del pilota in formazione e subito dietro c'è il sedile dell'altro “trainee” dove ero seduto io, che non ha i comandi ma vede cosa succede. Dietro ci sono altri tre posti. E' molto confortevole e ha un buona insonorizzazione e mi dicono i piloti una ottima guidabilità».

Main contractor negli Usa
Per la prima volta Leonardo ha vinto una commessa sul mercato americano come “prime contractor”, con il suo marchio. «Con questo contratto siamo diventati interlocutori diretti della Difesa americana, ed è la prima volta che succede. Il TH-119 è il nostro elicottero monomotore, particolarmente adatto per il training. Essere i fornitori degli elicotteri sui quali vengono formati i piloti della marina americana è un titolo di grande qualità». Un titolo che qualifica all'estero la società italiana. Israele, Portogallo ed Ecuador hanno appena firmato ordini per lo stesso elicottero. «Senza dubbio è una bella carta di presentazione».

Mercato globale in contrazione
Il settore degli elicotteri civili nel mondo da qualche anno sta vivendo una fase di contrazione, con un calo generalizzato delle vendite: da un giro d'affari globale superiore ai 6 miliardi di dollari nel 2013, a quello attuale che vale poco più di 3 miliardi. Leonardo è in controtendenza e continua a crescere. «Nel settore c'è una riflessività che è più evidente in alcune aree, come nella parte dei velivoli off shore che lavorano sulle piattaforme petrolifere. In altre aree c'è una grande crescita dell'utilizzo dell'elicottero. Penso all'antincendio, alla protezione civile e all'elisoccorso». Nella rassegna di Los Angeles è stato premiato un operatore che si è distinto nelle operazioni di salvataggio e anti incendio durante la catastrofe in Australia. «Per noi è motivo di grande orgoglio. La società si chiama Toll e opera con i nostri elicotteri AW139».

Mercato Usa strategico
Le commesse appena vinte sul mercato americano sono due carte importanti che danno prospettive di lungo termine alla società italiana. «Abbiamo vinto due gare negli ultimi tempi che ci danno un orizzonte di ordini, e di consegne da rispettare, per almeno 5 anni». Oltre a quella per gli addestratori della Marina, c'è la gara vinta con Boeing per la fornitura di 84 elicotteri MH-139, destinati alla sorveglianza dei siti nucleari sensibili e alla messa in sicurezza degli “high ranking officials” in caso di catastrofe, vale 2,4 miliardi in totale, di cui 1,4 miliardi per Leonardo. Lo stabilimento di Philadelphia dovrà lavorare a pieno regime per riuscire a soddisfare la domanda e produrre tre elicotteri al mese.

Il 12 marzo i conti
Il 12 marzo Leonardo presenta i risultati dell'ultimo anno. «Non posso dirle niente. Siamo una società quotata. Diciamo che non sono triste per i conti del 2019, ma li vedremo a metà del prossimo mese». Lo scorso anno Leonardo ha riportato 12,3 miliardi di ricavi. La guidance per quest'anno è a 13,5 miliardi: «Confermiamo la guidance».

Il budget della Difesa
Una grande spinta ai ricavi arriva dagli Stati Uniti. Il presidente Trump ha aumentato nel 2019 i fondi della Difesa, superando persino le richieste avanzate dal Pentagono. «Il budget della difesa è cresciuto molto in questi anni, ne ha beneficiato tutta l'industria. Crediamo che ci sarà una stabilizzazione nel prossimo futuro. Drs, la nostra controllata americana attiva nell'elettronica militare e negli equipaggiamenti per i soldati americani, sta performando molto bene».

La crisi di Boeing
La crisi di Boeing non ha avuto grosse conseguenze nelle forniture di Leonardo al colosso aerospaziale Usa, con lo stop forzato dei 737Max che dura ormai da quasi un anno. «Noi non siamo coinvolti nella catena produttiva del 737Max. Siamo sul 787. Un piccolo impatto lo ha. E' una parte che seguiamo con attenzione. Ci auguriamo che nell'anno in corso la situazione possa migliorare».
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    Riccardo Barlaamcorrispondente da New York

    Luogo: New York, USA

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: economia, finanza e politica internazionale

    Premi: Premio Baldoni (2008), Harambee (2013), Overtime Film Festival (2017)

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