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Leonardo corre con conti sopra attese, per gli analisti il consolidamento non è finito

In vista impatti positivi dall'aumento delle spese militari in molti Paesi. Occhi puntati anche sulle potenzialità legate al Pnrr

di Enrico Miele

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - La trimestrale sopra le attese degli analisti spinge il titolo di Leonardo - Finmeccanica che si muove in testa al Ftse Mib sopra la soglia simbolica dei 10 euro per azione. Gli acquisti arrivano all’indomani dei numeri del primo trimestre chiuso da Leonardo con un utile netto di 74 milioni verso un rosso di 2 milioni nello stesso periodo del 2021. I ricavi, pari a 3,006 miliardi, sono in crescita dell'8% grazie agli elicotteri e dai maggiori volumi di produzione della Divisione velivoli. Anche il risultato operativo Ebita cresce a 132 milioni (+39%) e il free operating cash flow negativo per 1.080 milioni registra un miglioramento rispetto al -1.422 milioni.

I risultati del primo trimestre, sintetizzano gli esperti di Equita, «tipicamente il più debole dell’anno» sono «migliori delle attese». Quanto all’immediato futuro, la guidance sul 2022 è stata confermata e «riteniamo goda di buona visibilità» mentre «l'M&A potrebbe non essere finito» osservano. Tra gli spunti che sottolinea Equita ci sono l’aumento dei budget militari in vari Paesi, i cui effetti «saranno comprensibili/visibili dal 2023 e comunque diluiti nel tempo» mentre sul fronte del Pnrr italiano è «ancora presto per stimare il potenziale upside (non incluso nel Piano)». Poi c’è il capitolo, decisivo, legato ad acquisizioni e dismissioni: su Oto Melara e Wass c’è un «potenziale M&A deal possibile, in attesa del riscontro da parte dei governi di Francia e Germania su alcuni programmi comuni». Sulla statunitense Drs «l’Ipo resta come potenziale opzione» e sulla supply chain «non ci sono particolari problematiche per lo shortage di chip». Tirando le somme, «confermiamo le stime e la valutazione» con un «potenziale upside in caso di ulteriore M&A».

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Segnali positivi anche dalle attività civili

Gli analisti di Banca Akros confermano la raccomandazione “buy” e alzano il target price a 15 euro ad azione (dal precedente 12 euro), spiegando: «I risultati del primo trimestre 2022 sono stati chiaramente al di sopra delle aspettative; non abbiamo cambiato le nostre stime, ma crediamo che ci sia un buon potenziale di rialzo sia per la guidance 2022 che per le nostre stime (aspetteremmo di vedere i risultati del secondo trimestre)». Il titolo di Leonardo, sottolineano, «merita una valutazione migliore» e da qui la decisione di Akros di alzare il prezzo obiettivo, sottolineando i «buoni risultati del primo trimestre 2022 soprattutto in termini di free operating cash flow». Anche secondo gli analisti di Intesa Sanpaolo, pur essendo questo per Leonardo «il trimestre più piccolo e meno significativo dell'anno», nel periodo il gruppo «ha segnato un buon inizio d'anno, al di sopra delle nostre aspettative e, soprattutto, al di sopra delle stime di consensus». Entrando nel dettaglio, «a livello di business, l'anno continuerà ad essere caratterizzato dalla crescita delle attività militari e governative: tuttavia, il management ha evidenziato che alcuni segnali positivi nelle attività civili, come quelle degli elicotteri, sono ancora visibili. In questo contesto, non escludiamo che una ripresa nel civile possa richiedere un po' meno di quanto inizialmente previsto (2025)».

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