Industria

Leonardo investirà 300 milioni per rilanciare gli stabilimenti del Sud

Parte l’ampliamento della base produttiva del sito di Grottaglie (Taranto), ad oggi il più impattato dalle conseguenze della pandemia sull’aviazione civile

di Domenico Palmiotti

La trivella di Leonardo che per la prima volta cercherà vita nel sottosuolo di Marte

3' di lettura

Leonardo lavora al rilancio della divisione Aerostrutture con un piano di nuovi investimenti da 300 milioni di euro e si concentra sull’ampliamento della base produttiva del sito di Grottaglie (Taranto), ad oggi il più impattato dalle conseguenze della pandemia sull’aviazione civile.

La novità è che Grottaglie si occuperà del drone ad energia solare. Sarà il primo programma che potrebbe dare il via alla diversificazione produttiva dello stabilimento che, dall'avvio nel 2006 ad oggi, ha solo costruito due sezioni della fusoliera in fibra di carbonio del Boeing 787.

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Per ridurre la monocommittenza, già da quest’anno a Grottaglie potrebbe essere avviata l’attività industriale dei prototipi del drone ad energia solare. Ieri mattina a Grottaglie c’è stata la seconda visita, negli ultimi tre mesi, del top management di Skydweller.

È la startup spagnola-americana impegnata nello sviluppo del primo drone a energia solare in grado di trasportare un elevato carico utile, con persistenza in volo quasi illimitata, basato sul velivolo Solar Impulse 2 che aveva effettuato il giro del mondo nel 2016.

Leonardo, molto attiva sui fronti della tecnologia e dell’innovazione nel volo autonomo, ha di recente investito in Skydweller Aero.

In questa società, infatti, ha una partecipazione azionaria oltre ad essere partner tecnologico del progetto. Skydweller è pensato come una piattaforma aerea innovativa: combina persistenza e raggio d’azione inediti con la flessibilità tipica di un velivolo a pilotaggio remoto. Sarà in grado di viaggiare a una velocità di crociera di 25-50 nodi e ad una quota massima di 14.000 metri. Le ali coperte da circa 270 metri quadrati di celle fotovoltaiche genereranno la potenza necessaria per garantire il volo illimitato del velivolo e carichi utili significativi. I possibili utilizzi del drone comprendono la sorveglianza terrestre e marittima, il monitoraggio ambientale e delle infrastrutture, i servizi di geo-informazione, le telecomunicazioni e la navigazione di precisione, nonché la fornitura di comunicazioni a supporto di operatori in situazioni di emergenza.

In quanto al piano da 300 milioni per tutta Aerostrutture - i cui stabilimenti sono al Sud: Pomigliano D’Arco, Nola, Foggia e Grottaglie -, è finalizzato a consolidare la centralità del business attraverso l’aggiornamento tecnologico di programmi, stabilimenti e processi produttivi. Inoltre, oltre a Skydweller, l’impianto del Tarantino è stato inserito nel programma “European Male Rpas” - conosciuto anche come Eurodrone - che vede impegnate industrie di Francia, Spagna, Germania e Italia. A Grottaglie, in particolare, saranno prodotte le ali in fibra di carbonio del velivolo a pilotaggio remoto. E sempre a Grottaglie ha preso forma il nuovo MaTeRIA Lab (Materials Technology Research and InnovAtion Lab) per lo studio dei materiali avanzati oltre al nuovo Joint Lab tra Leonardo e gruppo Solvay. Quest’ultimo è il laboratorio congiunto di ricerca per lo sviluppo di nuovi materiali compositi e nuovi processi di produzione ritenuti fondamentali per il futuro dell’industria aerospaziale.

I nuovi investimenti sono la prospettiva per superare un 2022 che si annuncia ancora difficile per le conseguenze della pandemia mentre si intravvede la ripresa nel 2023. È in piedi, da parte dell’azienda, una procedura per il ricorso alla cassa integrazione per 3.500 addetti complessivi in Aerostrutture di cui 1.049 a Grottaglie.

Alla cassa Leonardo arriva dopo avere gestito parte del 2020 e tutto il 2021 senza un’ora di cig ma ricorrendo ad un mix di soluzioni alternative concordate col sindacato: messa a disposizione di ore, formazione professionale, chiusure collettive concentrate nei periodi di ferie, smonetizzazione delle festività infrasettimanali. Lunghi i periodi di inattività a Grottaglie, sito che sinora ha prodotto oltre 1.100 sezioni di fusoliera del 787.

Intanto, Leonardo ha annunciato ieri una fornitura di elicotteri AW169M LUH (Light Uitlity Helicopter) destinati al ministero della Difesa austriaco. Il contratto, del valore di 346 milioni di euro, è stato firmato nell’ambito dell’accordo Government-to-Government (G2G) Italia-Austria volto al rafforzamento della collaborazione bilaterale tra i due Paesi e alla definizione di una partnership strategica in campo elicotteristico.

L’Austria guarda all’Italia, e in particolare al gruppo guidato da Alessandro Profumo, per sostituire la flotta di elicotteri Alouette III, in servizio fin dagli anni sessanta. Il programma prevede la consegna di 18 elicotteri dallo stabilimento Leonardo di Vergiate (Varese), sei nella versione ‘B' da addestramento, dodici nella versione MA multiruolo avanzata.

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