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Leonardo prima per trasparenza tra le società di Difesa e Sicurezza

Il riconoscimento del Trasparency International - Nell’audizione alla Camera sul Pnrr l’ad Alessandro Profumo: «Leonardo al servizio del Paese»

di Vera Viola

(Imagoeconomica)

3' di lettura

Leonardo raggiunge il livello più alto del Defence Companies Index on Anti-Corruption and Corporate Transparency (DCI) elaborato da Transparency International. Dopo un processo di analisi delle principali società del settore Difesa & Sicurezza a livello mondiale durato due anni, l'organizzazione non governativa ha premiato le misure messe in atto da Leonardo in tema di anticorruzione e trasparenza. Il riconoscimento arriva nel giorno dell’audizione alla Camera sul Pnrr in cui l’ad Alessandro Profumo ha candidato il gruppo a dare «una mano al Paese su questioni nevralgiche: dalle infrastrutture alla burocrazia».

Trasparenza da fascia “A”

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Leonardo ha scalato il ranking rispetto all'ultima rilevazione del 2015, guadagnando un un punteggio elevato che la colloca nella “Fascia A”, la più alta nella scala di valutazione. Sono state analizzate 134 società del settore di 38 Paesi in tutto il mondo.Risultato ottenuto grazie al fatto che il gruppo si è dotato di un nuovo codice etico, ha potenziato le responsabilità e i controlli interni in materia di Internal Audit, Offsete Trade Compliance, ha varato un nuovo codice per la gestione dei rapporti con i fornitori, emesso nuove e stringenti linee guida per promotori e consulenti commerciali, ottenuto, unica società nel settore, la certificazione ISO 37001: 2016 “Anti bribery management system”, ha adottato nuove metodologie di risk assessment, con particolare attenzione ai profili di anticorruzione legati alla conduzione responsabile del business.

Carta: «Sviluppata una cultura etica d’impresa»

«Trasparenza, etica e anticorruzione sono alla base della governance di Leonardo e il riconoscimento ottenuto da Trasparency International conferma la validità del percorso intrapreso da lungo tempo – sottolinea Luciano Carta, Presidente di Leonardo – Il rafforzamento delle attivitàsvolte, dalla periodica revisione del codice etico e anticorruzione all'implementazione di un modello organizzativo interno di controllo, hanno permesso di raggiungere un sistema di governance e di gestione utile a prevenire i possibili rischi, promuovendo e sviluppando, al contempo, una cultura etica d'impresa».

Profumo: «Lotta alla corruzione, una priorità»

«Raggiungere la fascia più alta dell'indice elaborato da Transparency International è il frutto di un incessante lavoro di team integrato e coeso che ha coinvolto tutte le funzioni aziendali preposte – afferma Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo – Il riconoscimento dimostra come il rispetto delle regole legate al contrasto alla corruzione nella condotta del business sia centrale e prioritario per svolgere al meglio la nostra attività in tutti i Paesi in cui operiamo».

Profumo in audizione alla Camera sul Pnrr

«Sappiamo che in Italia abbiamo tutta una serie di problematiche significative, dalle infrastrutture alla burocrazia: noi pensiamo che il vero denominatore comune sia la carenza di una infrastruttura digitale solida, flessibile e sicura», ha detto l’ad di Leonardo, in audizione alle commissioni riunite Bilancio e Attività produttive della Camera sul piano nazionale di ripresa e resilienza. E ha aggiunto: «Leonardo ha sviluppato capacità in queste aree. Perciò riteniamo di poter dare al Paese un supporto strutturato nell'affrontare queste problematiche».

Cinque ambiti in cui agire per il Paese

Leonardo «ha individuato cinque ambiti programmatici in cui dare un contributo alla crescita del Paese nell'ambito del Next Generation Ue». Profumo parla di «Global monitoring, smart city, sanità, digital Pa e logistica». L’ad ha precisato «l'intenzione di mettersi al servizio del Paese mobilitando l'intera filiera in un rinnovato patto pubblico privato». L’ad ha anche precisato: «Nei servizi 5G o nella rete unica, non vogliamo svolgere un ruolo di portatori di infrastruttura ma un ruolo come portatori di cybersecurity».

Nel 2020 una buona performance

«Vedrete a breve i dati del 2020: nonostante il covid abbiamo avuto una buona performance», ha anche detto Alessandro Profumo. E a stretto giro ha dovuto precisare: «Quando ho parlato dell'utile netto, ho parlato dell'utile netto che andava dal 2017 al 2019 ovviamente: l'utile netto del 2020 non è ancora stato approvato da parte del consiglio di amministrazione». Profumo ha parlato di una significativa crescita dei ricavi dal 2017 al 2019 , pari a +9% l'anno. «Nel 2019 abbiamo fatturato 13,8 miliardi», ha aggiunto Profumo «Siamo veramente un attore territoriale del nostro Paese, partecipiamo all'export hi-tech con circa il 18% e fatturiamo all'estero circa l'84% del nostro giro d'affari».


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