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Leonardo, top da 2 anni tra guerra Ucraina e riassetto Oto Melara

Dall'inizio dell'azione militare russa in Ucraina il sottindice Stoxx600 relativo all'aerospazio e alla difesa è salito del 6%

di Andrea Fontana

(Ansa)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Gli acquisti sul settore della Difesa, innescati dalla guerra in Ucraina, la possibile accelerazione del riassetto delle controllate Oto Melara e Wass e il nuovo contratto con l'Aeronautica Militare italiana sostengono le azioni Leonardo - Finmeccanica ai massimi da due anni in Borsa sopra quota 8 euro. Il titolo è tra i migliori del FTSE MIB andando in decisa controtendenza rispetto all'indice. Dall'inizio dell'azione militare russa in Ucraina il sottindice Stoxx600 relativo all'aerospazio e alla difesa è salito del 6% e sono diversi i titoli del comparto a distinguersi sui diversi listini europei: Thales a Parigi, che sfrutta un «buy» di Jefferies, Dassault Aviation, Mtu Aero Engines a Francoforte.

Accanto a questo l'attenzione su Leonardo è supportata anche dalla possibile accelerazione dell'integrazione tra asset della difesa in Europa conseguenza dell'incremento degli investimenti nel settore militare (annunciato in primis dalla Germania) a seguito dell'attacco russo in Ucraina. Secondo quanto ricostruito da Il Sole 24 Ore anche la cessione delle controllate di Leonardo che producono carri armati (Oto Melara) e siluri (Wass) potrebbe essere rivista con un riassetto. Leonardo, «anziché limitarsi a cedere le due aziende e le rispettive tecnologie potrebbe partecipare al progetto, insieme a francesi e tedeschi, con una quota di minoranza, che potrebbe arrivare, secondo rumors di mercato, fino al 15%. Tra l'altro, con il conflitto in Ucraina, i valori azionari delle due controllate di Leonardo sono cresciuti e consentirebbero al gruppo di ottenere una valorizzazione della cessione senza alienare in toto le quote azionarie di Oto Melara e Wass», scrive Il Sole 24 Ore secondo cui la jv franco-tedesca Knds, che si è fatta avanti per le due società, potrebbe aggregarle lasciando a Leonardo una quota nella nuova entità.

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Per Equita Sim la prospettiva è ragionevole e qualcosa di simile potrebbe avvenire anche nell'industria navale della difesa coinvolgendo Fincantieri. Anche per Banca Akros il contesto attuale dovrebbe favorire un riassetto di Oto Melara e Wass. Intanto Leonardo ha annunciato un contratto da 380 milioni di euro in cinque anni per il supporto tecnico-logistico della flotta dei C-130J dell'Aeronautica Militare.

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