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Leroy Merlin diffida il Comune di Marcianise: blocca l’apertura del megastore

L’azienda francese dal 2018 ha programmato l’investimento di 21 milioni e acquistato un immobile finito poi al centro di una vicenda giudiziaria

di Vera Viola

(Agf)

3' di lettura

È scontro aperto tra Leroy Merlin e il Comune di Marcianise, in provincia si Caserta. Il colosso francese ha presentato una diffida al Comune, riservandosi ogni azione volta all'ottenimento del risarcimento dei danni, che potrebbero ammontare a diverse decine di milioni. L’azienda racconta infatti di essere pronta da anni a investire sul territorio per l'apertura di un nuovo megastore, ma ciò «viene impedito dall'Amministrazione Comunale attraverso cavilli burocratici e inadempienze». Il Comune non replica ufficalmente. Ma il sindaco fa sapere: «Non è decisione politica ma amministrativa».

La posta in gioco è alta

Secondo l’azienda del bricolage, c’è in ballo un investimento complessivo previsto di circa 21milioni, parte dei quali ancora da investire. Il megastore potrebbe produrre un giro di affari di 35milioni l’anno, generato anche da fornitori locali con evidenti ricadute economiche nell'indotto. E genererebbe un flusso finanziario (in imposte locali) stimabile in circa 50mila euro l’anno. Sono previste inoltre 140 assunzioni dirette, e altre ve ne sarebbero nell'indotto.

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La storia

Leroy Merlin, già presente in Campania con tre megastore, nel 2018 decide di aprirne un quarto a Marcianise all’interno dell’Interporto. A questo scopo acquista un immobile costruito (con autorizzazione del comune di Marciniase) dalla società Antichi Splendori. Quando i lavori sono vicini alla fine, però, il permesso a costruire viene contestato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, per “presunte irregolarità dell'iter” autorizzativo. Le contestazioni si riferivano a quanto avvenuto prima dell’acquisto da parte di Leroy Merlin. Viene avviato il procedimento penale e il complesso immobiliare viene sottoposto a sequestro preventivo.

La soluzione proposta

Per risolvere il problema del sequestro dell'immobile e poter procedere a ultimare i lavori, Leroy Merlin propone al Commissario Prefettizio la riedizione del permesso a costruire. Senza ottenere risposta. A gennaio 2020 – secondo la ricostruzione fornita dall’azienda francese – con la nuova amministrazione e l’insediamento del nuovo Sindaco, Antonello Velardi, Leroy Merlin «sollecita il Comune di Marcianise a riscontrare l'istanza con la quale ha chiesto la riedizione del precedente permesso di costruire». Ad aprile 2021 il Comune di Marcianise respinge l'istanza con un provvedimento che Leroy Merlin impugna con ricorso al TAR Campania.Si arriva a dicembre, e il Tar Campania accoglie il ricorso, riconoscendo il diritto di Leroy Merlin al rilascio di licenza (urbanistica e commerciale) per l'apertura di uno store di “Media Struttura di Vendita” in linea con la vocazione commerciale dell'area.

«Questa ingiustificata ed immotivata ennesima inerzia dell'Amministrazione e la persistente illegale disobbedienza alla statuizione irrevocabile del Tar Campania da parte del Comune di Marcianise – si legge in una nota dell’azienda – hanno costretto Leroy Merlin a presentare un nuovo ricorso al TAR Campania per ottenere l'ottemperanza anche eventualmente mediante nomina di commissario ad acta, con conseguente ulteriore slittamento dei tempi di completamento dell'investimento».

Diffida e risarcimento danni

Intanto, in questi giorni, Leroy Merlin Italia ha inviato al Comune di Marcianise, la “diffida a voler provvedere con sollecitudine all'ottemperanza della Sentenza del Tar Campania entro i prossimi 10 giorni con l'avvertimento che, in mancanza, fermo il giudizio già promosso, Leroy Merlin Italia si riserva ogni azione in ogni sede volta non solo al risarcimento del danno ma anche alla verifica dei danni erariali causati». Mauro Carchidio, direttore sviluppo di Leroy Merlin Italia commenta così la vicenda: «In un contesto di crisi generalizzato appare ancor più paradossale che, nonostante una sentenza del TAR Campania che obbliga il Comune di Marcianise a rilasciare a Leroy Merlin il provvedimento che consentirebbe di procedere verso l'apertura di un nuovo punto vendita a Marcianise, l'amministrazione comunale continui ad essere inadempiente e impedisca immotivatamente il concretizzarsi di un investimento complessivo di oltre 20milioni, l'assunzione di 140 persone e una ricaduta positiva per imprese locali e l'indotto che beneficerà dell'attività commerciale di Leroy Merlin».

La replica: se ne occupano gli uffici comunali

La vicenda sorprende poichè il comune di Marcianise, luogo in cui sono localizzate numerose imprese sia manifatturiere che commerciali, dimostra di solito attenzione alle opportunità di creare sviluppo e occupazione. E sorprende che lo stesso Comune si astenga da un chiarimento. Ma il sindaco, Antonello Velardi, precisa: «Non è un fatto politico, ma di uffici. Sappiamo benissimo quanto è importante un investimento in un’area come la nostra ma noi rispettiamo la legge e ciò ci è stato riconosciuto nella vicenda giudiziaria che ha riguardato l’interporto nella cui area ricade l’intervento. Abbiamo demandato tutto agli uffici competenti e per nostro costume non ingeriamo in pratiche gestorie. I dirigenti di Leroy Merlin lo sanno molto bene».


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