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Les Copains va avanti: cambia proprietà ma resta bolognese

di Natascia Ronchetti


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2' di lettura

La trattativa è durata quattro mesi, ora Bvm, la storica azienda di moda bolognese proprietaria del marchio Les Copains, ha una nuova proprietà. È la Super srl, una newco costituita dall’imprenditore Alberto Zambelli, dell’omonima famiglia a cui fa capo Bruno’s, il maglificio di San Matteo della Decima, una frazione di San Giovanni in Persiceto, nell’hinterland bolognese. Bruno’s opera in conto terzi e attraverso il proprio marchio Heritage.

L’acquisizione è avvenuta a fronte dello stato di crisi in cui si trovava da tempo Bvm, fondata nel 1953 da Mario Bandiera, scomparso un anno fa. L’azienda era infatti in liquidazione dallo scorso luglio.

L’accordo prevede il passaggio di 43 dipendenti (su 75 complessivi) alle dipendenze della newco, mentre per gli altri è scattato un piano di incentivi all’esodo: le ultime firme dei lavoratori che hanno accettato lo scivolo sono arrivate la scorsa settimana.

L’accordo riguarda anche la controllata Bvm Usa, costituita da sedici punti vendita negli Stati Uniti, quasi tutti negli spazi della catena di department store Saks Fifth Avenue, destinati a salire a 18 con la nuova proprietà. Negli anni Les Copains era diventato un marchio globale: è presente in Giappone, Russia, Canada, Kazakhstan e Taiwan, oltre che negli Stati Uniti, dove ha una forte brand awareness.

«Per rilanciare il marchio vogliamo tornare alle origini, quelle di uno stile femminile molto raffinato che negli ultimi cinque anni si era un po’ perso – spiega Alberto Zambelli, che ha affidato la guida della newco al figlio Rodolfo –. La nostra idea è quella di investire sul total look, con particolare attenzione per la maglieria, e di espanderci all’estero. Al netto di Russia, Giappone e Stati Uniti, mercati già ben presidiati, su tutti gli altri sbocchi commerciali le strategie sono completamente da rivedere».

Quest’anno Bvm dovrebbe chiudere il bilancio con un fatturato di 13-15 milioni, in forte calo rispetto ai 20 del 2018. «Stiamo elaborando il business plan – aggiunge Zambelli – che comprende una nuova distribuzione, un nuovo ufficio stile e un nuovo showroom a Milano». Prima dell’estate si era fatto avanti anche un fondo tedesco, che poi aveva deciso di ritirarsi, lasciando campo libero alla famiglia Zambelli che con il maglificio Bruno’s per circa quarant’anni era stata fornitore dell’azienda. Tra i punti di forza di Les Copains c’è sempre stata infatti la maglieria, dalla quale si era poi arrivati a un total look e alla partecipazione alle settimane della moda di Milano con vere sfilate.

Una curiosità: il nome del marchio fu scelto da Mario Bandiera riprendendo in parte il titolo di un programma francese radiofonico all’epoca di grande successo. Salut les copains , che potremmo tradurre con “date il benvenuto ai ragazzi”. Come in un ricorso storico, il futuro del marchio ora è appunto affidato a un giovane imprenditore.

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