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Salvini: se vinciamo collocazione Italia non cambia. Conte: non togliamo sanzioni ma lavoriamo a negoziato

Le sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina restano al centro del dibattito politico

Letta: "Responsabilità gravi da parte di chi ha fatto cadere il Governo"
  • Salvini: se vinciamo collocazione Italia non cambia

    «Se vinciamo le elezioni, come i dati dicono, non cambia la collocazione internazionale dell’Italia. Non cambia l’approccio fortemente radicato con i Paesi occidentali, la democrazia. La Nato rimane uno scudo, un’alleanza difensiva di cui facciamo parte». Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a SkyTg24

  • Calenda a Letta, usi argomenti di Tajani e Salvini

    «Enrico Letta ma sei una specie di disco rotto. Ti rendi conto che usi le stesse argomentazioni di Tajani e Salvini? Prova a spiegare cosa volete fare oltre a regalare 10.000 euro ai diciottenni, aumentare il Reddito di Cittadinanza e ripudiare Blair per Corbyn». Lo afferma il leader di Azione, Carlo Calenda

  • Letta: Terzo Polo guarda a destra ormai è chiaro

    «Calenda fa quello che crede, ovviamente. Mi sembra che sia chiaro ormai: il Terzo polo guarda a destra. Questa è la conferma di quello che diciamo , e cioè che chi vuole battere la destra ha un solo voto utile, quello per il centrosinistra. Tutti gli altri sono voti che in un modo o nell’altro aiutano le destre». Così il leader del Pd, Enrico Letta, rispondendo ai cronisti a Palermo.

  • Letta: Salvini difende Italia o la Russia? E’ inquietante

    «Trovo gravissimo che in contemporanea il Cremlino e Putin da una parte e Salvini in Italia dall’altra siano contro le sanzioni europee alla Russia, io vedo una consonanza di tempistica e di contenuti assolutamente inquietante. Mi chiedo sinceramente alla sovranità di quale Paese faccia riferimento il leader della Lega: se lui difende l’Italia o la Russia. Perché francamente i dubbi cominciano a venire e sono molto seri. Putin sta cercando di influenzare la campagna elettorale. Dobbiamo reagire tutti uniti e insieme, tutta Europa e tutte le forze italiane». Così il leader del Pd, Enrico Letta, ai cronisti a Palermo.

  • Conte: in governi di salute pubblica non ci saremo

    «ll metodo Draghi, mi sembra che stia prendendo quota nel dibattito elettorale, e mi sembra che anche FdI lo stia abbracciando in modo non esplicito. Nonostante il voto dei cittadini già si prefigurano governi di salute pubblica. Della serie, ’non vi preoccupate che poi ci pensiamo noi specialisti della gestione del potere’. Assicuro ai cittadini che noi non ci saremo, noi porteremo avanti il nostro programma costi quel che costi». Lo ha detto il leader del M5s, Giuseppe Conte, durante la registrazione della puntata di Porta a porta, in onda questa sera su Rai1.

  • Azione, no a governi politici con sovranisti e populisti

    «La posizione di Calenda è sempre la stessa: lavorare con serietà a un governo di unità nazionale possibilmente guidato da Mario Draghi all’insegna dei valori occidentali di libertà, tolleranza ed europeismo. Un governo di patriottismo repubblicano. Non c’è quindi spazio per un governo politico con sovranisti e populisti di qualsiasi tipo». E’ quanto ribadiscono fonti di Azione

  • Ucraina, Conte: non togliamo sanzioni ma lavoriamo a negoziato

    «La pace e il negoziato vanno costruiti, ma non se ne parla più. Si parla solo di guerra, in un conflitto che durerà anni. Sulle sanzioni la mia posizione è che non vadano tolte. Da subito ho detto che bisognava dare un segnale forte di reazione, concordato, congiunto. Anche io pensavo che avrebbero avuto un impatto molto negativo sulla Russia, ma ci si può sbagliare. Pensavamo a un calo del Pil sul 10%, ora forse è al 4%. Stanno facendo male anche a noi. Ma il problema ora è come uscire da questa guerra». Lo ha detto il leader del M5s, Giuseppe Conte, durante la registrazione della puntata di Porta a porta, in onda questa sera su Rai1. «La pace si costruisce lavorando 24 ore su 24 in questa direzione - ha aggiunto -. L’Italia poteva e può avere un ruolo. Se uno ha un obiettivo del genere, funzionalizza tutto a quell’obiettivo».

  • Urso: campagna troppo aggressiva, abbassare toni

    È in corso una «campagna eccessivamente aggressiva, tesa a delegittimare e denigrare gli avversari senza rendersi conto che così si fa il gioco della Russia e della Cina». Lo ha detto il presidente del Copasir Adolfo Urso intervenuto alla presentazione del libro ‘La sicurezza come interesse costituzionale: il caso Copasir', edito da Ad Maiora, nella sala Capitolare del Senato. Per non fare questo gioco «bisogna fare una campagna elettorale corretta e rispettosa», ha continuato. «I toni sono troppo accesi» ha detto Urso sottolineando che serve il confronto sui temi ma bisogna «abbassare i toni».

  • M5S: ministero Innovazione a Milano? Solita sparata di Salvini

    «Speriamo che Salvini non voglia il ministero dell’Innovazione di fianco alla centrale nucleare che aveva intenzione di realizzare nel quartiere Baggio. Purtroppo, siamo abituati alle sparate di Salvini e della Lega, soprattutto in campagna elettorale. Peccato perché il tema meriterebbe approfondimento e discussione e Milano e la Lombardia sarebbero sicuramente all’altezza di una sfida di questo tipo». Così il capogruppo del M5S Lombardia, Nicola Di Marco, in merito all’ipotesi di trasferire a Milano la sede del ministero dell’Innovazione.

  • Renzi: con il 10% blocchiamo la Meloni, sotto comunque è risultato straordinario

    «Se facciamo il 10% è più facile bloccare il governo Meloni per avere un governo Draghi, sotto è un risultato straordinario per una forza politica appena nata. Ma andremo meglio dei sondaggi». Lo ha detto Matteo Renzi a Tagadà, su La7.

  • Salvini: con Lega si sceglie sviluppo, dobbiamo tornare a correre

    «Chi sceglie la Lega sceglie lo sviluppo: l’alta velocità, il nucleare, la Valdastico, la Pedemontana, il ponte sullo stretto di Messina. Dobbiamo viaggiare, lavorare, dobbiamo tornare a correre». Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, in campagna elettorale a Rovereto, in Trentino.

    Il leader della Lega, Matteo Salvini, nel corso di un punto stampa a Milano davanti alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell'università Statale, 1 Settembre 2022. ANSA/MATTEO CORNER


  • Letta: caro bollette insopportabile, raddoppiare credito imposta

    «Il caro delle bollette è diventato insopportabile per imprese e famiglie. Ci aspettiamo che a livello europeo nella riunione di venerdì venga trovata una soluzione definitiva con il tetto alle bollette e al prezzo del gas». Lo afferma a Catania Enrico Letta. «Ci aspettiamo che il governo, come da noi proposto - aggiunge- raddoppi il credito di imposta per le imprese energivore e non, in modo tale che possano pagare le bollette che sono arrivate in queste settimane e che si introduca la bolletta ‘luce sociale' per le le famiglie con l'isee più basso». «Solo così - conclude-il nostro Paese e l'Europa possono farcela…»

  • Letta: parliamo a chi dice che non voterà

    “Cominciano le ultime tre settimane di campagna elettorale nelle quali abbiamo un obiettivo principale, parlare a quel 40% di persone che nei sondaggi oggi dicono che si asterranno o che non hanno ancora deciso di votare. Parleremo anche ai tanti giovani...”. Lo ha detto a Catania il segretario nazionale del Partito Democratico Enrico Letta rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di una manifestazione elettorale in vista delle elezioni regionali insieme con la candidata alla Presidenza della Regione siciliana Caterina Chinnici

    Democratic Party (PD) leader Enrico Letta attends the Ambrosetti Forum at Villa d'Este in Cernobbio, Como, Italy, 04 September 2022. ANSA/MATTEO BAZZI

  • Zan: delirio Meloni su diritti, per lei comunità Lgbt+ come ebrei in fascismo’

    «Giorgia Meloni e la destra sono in difficoltà sui diritti perchè i giovani sono tutti dalla nostra parte e siccome è in difficoltà, l’unico modo che trova per difendersi è diffondere fake e fare una gerarchia dei diritti utilizzando la comunità Lgbt+ - anzi la lobby come ha detto al comizio di Vox- come bersaglio, come il fascismo usava la comunità ebraica». Alessandro Zan del Pd commenta così, parlando con l’Adnkronos, le parole di oggi di Giorgia Meloni in una lettera al Corriere della Sera.

  • M5S: con destra al potere tempi bui per diritti e libertà donne

    «Una cosa è certa: per la destra di Giorgia Meloni non c'è spazio per i diritti delle donne. Almeno per quelli che non sono graditi al suo partito. Nemmeno davanti a una questione delicata e personale come l'interruzione di gravidanza ci sarà diritto di scelta. E questo non lo diciamo noi, ma la folle proposta di FdI che rilancia l'obbligo di sepoltura dei feti ‘anche senza il consenso dei genitori'». Con queste parole inizia un post, pubblicato sulla pagina Facebook del MoVimento 5 Stelle, che analizza la posizione di Fratelli d'Italia sui diritti delle donne. .

  • Bonino, «5 milioni di fuorisede non potranno votare»

    «Il partito più forte è quello degli astenuti», anche perchè «abbiamo 5 milioni di fuori sede che non potranno votare, perché nati magari a Roccella di sotto, e lavorano o studiano a Milano o Torino. Posto che non si può votare per posta o internet, devono ripartire e tornare a casa. E non c'è stato verso di cambiare questa norma. Capisco che è tardi, ma dal 2017 battiamo su questa cosa». Così Emma Bonino in una videointervista al Corriere.it.

    Emma Bonino durante lÕapertura ufficiale della campagna elettorale per le elezioni politiche del 25 settembre di + Europa, Roma, 04 settembre 2022. ANSA/ANGELO CARCONI

  • Calenda, tenere ancora Draghi a Palazzo Chigi

    «Se non vince nessuno e il terzo polo prende abbastanza voti per bloccare la destra al Senato l’unica alternativa è avere una coalizione che tenga Draghi ancora a Palazzo Chigi. Sarebbe la migliore scelta per questo Paese». Lo ha detto Carlo Calenda di Azione a L’aria che tira su La 7. «Meloni non è una fascista pericolosa ma ha pochissima esperienza, e difatti dice tantissimi strafalcioni sulla energia. Io ho fatto più cose di lei e al posto suo penserei di fare una esperienza in un ministero imparando a gestire il Paese. Ma qui è tutta una corrida. Non accadrà mai», conclude.

  • Energia: Cottarelli, bene se bastano gli extraprofitti

    Contro i rincari dell’energia «bene se bastano le altre risorse con gli extra profitti. Se andiamo in recessione da economista credo vada aumentato il deficit, ma spero ancora non si vada in recessione»: lo ha detto Carlo Cottarelli a margine della presentazione dei candidati di +Europa a Milano.

  • Sondaggi:Youtrend; Fdi al 24,2%; Pd al 21,9%; Lega al 13,5%

    Se si andasse alle elezioni oggi la coalizione di centrodestra - rispetto alla scorsa rilevazione - arretra al 47,3% (era al 48,5% la scorsa settimana) così come il Centrosinistra al 28,5% (era al 29,5% la scorsa settimana). È quanto emerge dal sondaggio Quorum/youtrend condotto per Skytg24. In base alla rilevazione dell’istituto demoscopico FdI resta il primo partito con al 24,2% (24,1% nella precedente rilevazione), seguito dal PD al 21,9% (22,3%). La Lega registra un 13,5% (13,8%) mentre il M5S ottiene il 12,1% (11,1%). FI è all’8,1% (8,7%); Azione/Italia Viva 5,2% (5,3%); Sinistra italiana/Europa Verde si attestano al 3,5% (3,2%); ItalExit al 2,6% (2,5%); +Europa al 2,2% (2,9%); Noi Moderati all’1,5% (1,9%); Impegno Civico è allo 0,9% (0,7%). Mentre la quota di indecisi e astenuti cresce al 42% dal 38,8%. In base al sondaggio, le figure in cui gli italiani ripongono maggiormente fiducia sono ancora il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (61%) e il Presidente del Consiglio uscente Mario Draghi (54%). Seguono i leader di partito Giorgia Meloni (39%); Giuseppe Conte (34%), Matteo Salvini (29%), Silvio Berlusconi (29%), Emma Bonino (25%), Enrico Letta (24%), Luigi Di Maio (18%), Carlo Calenda (19%) e Matteo Renzi (17%).

  • Innovazione:Sala, ministero a Milano non sia boutade

    «Se non è una boutade elettorale, e lo vedremo nei prossimi giorni, ci si può ragionare». La questione «è capire se c’è la volontà di spostare un ministero». Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, interpellato sulla proposta lanciata dal leader della Lega Metteo Salvini di portare a Milano il ministero dell’Innovazione. «Milano è il terreno fertile per innovare. E anche le politiche relative allo sviluppo economico possono nascere da qui», aggiunge Sala. «Se c’è volontà di ragionarci, certamente ci ragioneremo, senza voler rubare nulla a Roma». In merito alla location, proposta dal Governatore Fontana, di realizzare il dicastero al Mind, Sala sostiene che questo «è il minore dei problemi».

    Il Sindaco di Milano Beppe Sala sul palco della Festa dell'Unita' presso il Ride in via Valenza a Milano, 2 settembre 2022.ANSA/MOURAD BALTI TOUATI

  • Cottarelli, idea ministero Milano non è sbagliata

    «Prima di tutto c’è già un ministro che fa queste cose con un suo staff. Io sono sempre cauto nel dire formiamo un nuovo ministero ma se lo si forma non è sbagliata l’idea di averlo a Milano che è il centro dell’Italia nell’innovazione». Così l’economista Carlo Cottarelli durante la presentazione a Milano dei candidati di +Europa, in relazione alla proposta di Matteo Salvini di spostare nel capoluogo lombardo il ministero dell’Innovazione.

  • Calenda: «Governo di Alleanza comune anche con Meloni»

    «L’alleanza con PD non la farò: l’avrei fatta prima. Un governo di larga coalizione, questo voglio fare. Serve un Governo di Alleanza comune, mi auguro anche con la Meloni. L’alleanza con il Pd l’ho spaccata per Fratoianni e Bonelli: impossibile governare con loro». Lo dice Carlo Calenda a Rtl 102,5.

  • Salvini: «Uno scudo al posto delle sanzioni»

    «Al posto delle sanzioni, che dovevano danneggiare i russi, sarebbe meglio proteggere gli italiani ed europei con uno scudo, un paracadute». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini in campagna elettorale a Bolzano. «L’unica emergenza in questo momento si chiama bolletta luce e gas. È grave che una parte della politica non lo capisca. Si tratta di un problema continentale e nazionale» ha aggiunto. «Sarebbe incredibile - ha proseguito Salvini - se l’Europa non muovesse un dito, visto che rischiamo di lasciare al buio e al freddo milioni di italiani. Se non si muove l’Europa, deve farlo il governo nazionale. Il debito? Se serve sì, subito. Lo hanno fatto tedeschi, francesi e spagnoli. Meglio 30 miliardi oggi per salvare un milione di posti di lavoro, invece di 100 per un milione di casse integrazioni». «Servono soldi da Bruxelles, che ha chiesto le sanzioni evidentemente sbagliando i conti», ha concluso il leader della Lega.

  • Pnrr: Speranza, rigore in attuazione anzichè fare pasticci

    «Dobbiamo lavorare per realizzare il Pnrr bene e al più presto. Immaginare di cambiargli i contorni significa probabilmente non conoscere neanche la modalità di funzionamento di questi programmi, che hanno scadenze molto stringenti. Sono risorse frutto di un complesso negoziato fatto dal governo italiano e non vorrei che arrivi qualcuno che pensa di mettere mano e poi l’unico risultato è perdere queste risorse. Anzichè fare pasticci, chiederei molto serietà e rigore nell’attuazione di questa misure». Così il ministro della Salute, Roberto Speranza a Radio 24.

  • Energia: Fico, extragettito anche da aziende farmaceutiche e assicurazioni

    «Bisogna chiarire perché non è arrivato l'extragettito dalle imprese energetiche. E poi dobbiamo far sì che le aziende che hanno guadagnato di più in questo periodo molto difficile diano di più. E quindi le aziende farmaceutiche e le assicurazioni». Così il presidente della Camera, Roberto Fico, intervistato dal Gr Radio Rai, sulle risorse da destinare a famiglie e imprese per far fronte alla crisi energetica.

  • Energia: Speranza,Italia in mano a Salvini è anello debole

    «L’Italia in mano a questa proposta di destra e a Salvini rischia di essere l’anello debole: penso che le sanzioni siano inevitabili e siano state l’unica strada possibile per evitare un conflitto di altra natura. Capisco le relazioni del passato tra il partito di Putin e di Salvini ma sarei molto prudente a incrinare il fronte che abbiamo costruito con l’Occidente contro questa guerra scellerata aperta da Putin». Così il ministro della Salute Roberto Speranza a Radio 24. «Non è accettabile immaginare che iniziamo a fare da sponda a Putin in un conflitto senza senso. Dobbiamo avere un atteggiamento molto chiaro e in linea con l’Ue».

  • Berlusconi, leadership? La esercita chi è in grado

    «La leadership viene fuori dalla struttura culturale e politica delle persone, è qualcosa che esercita chi è in grado di esercitarla. Io sono l’unico leader politico che ha dimostrato con i fatti nel lavoro, nell’impresa, nello sport e in politica di saper realizzare e superare i traguardi che mi ero prefisso». Lo ha detto Silvio Berlusconi, leader di Fi, a Radio Cusano Campus.

  • Berlusconi, «rischi sovranismo? Da noi non succederà perché ci siamo noi di Fi»

    «Preoccupazioni per il sovranismo in Italia? Certo, è stato adottato in Europa da alcuni partiti di estrema destra, ma da noi non può succedere perché ci siamo noi». Così Silvio Berlusconi, ospite di Mattino 5, su Canale 5, sui rischi e le preoccupazioni in Europa e nei settori finanziari per una eventuale presa del potere dei partiti sovranisti in Italia, con riferimento a Fdi e Lega. «La nostra presenza - aggiunge - è estremamente rassicurante per l’Europa».

  • Energia: Speranza,obiettivo ok decreto sostegni in settimana

    «Già in questa settimana ci sarà un intervento ancora per calmierare i costi energetici da parte del governo. L’obiettivo è approvare il decreto sostegni in questa settimana, si lavora in questa direzione». Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Radio 24. «Già a luglio abbiamo dato un miliardo in più alle regioni per coprire spese Covid e anche i costi dell’impatto energetico e nei prossimi giorni - ha detto - lavoreremo ancora come governo, e probabilmente ci sarà un Cdm in settimana, per intervenire ulteriormente su questo tema. Vale per ospedali, famiglie e imprese, perchè la bolletta è aumentata in modo insostenibile».

  • Covid:Speranza,su commissione inchiesta giudica Parlamento

    Sulla commissione di inchiesta sui morti Covid, chiesta da Giorgia Meloni, «giudicherà il Parlamento. Io ho sempre detto che chiunque ha avuto responsabilità di qualsiasi tipo nella pandemia, dal capo dell’Oms all’ultimo sindaco, deve essere disponibile a rendere conto di tutto». Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Radio 24. Meloni, ha detto, «dovrebbe dire con chiarezza cosa pensa della campagna vaccinale; usa gli stessi argomenti no vax e solletica pulsioni di quel pezzetto di Paese contro i vaccini. L’ho sfidata ad un confronto pubblico e lo faccio anche oggi. Meloni e Salvini hanno paura di perdere voti no vax?».

  • Bonaccini, «serve un patto sociale per l’Italia»

    Non c’è alcun modello Emilia-Romagna, «ma un’esperienza di governo costruita giorno dopo giorno tra le persone». A spiegarlo è il presidente della regione Stefano Bonaccini in un’intervista al Messaggero in cui cita la sanità territoriale, la formazione tecnica, i servizi per l’infanzia, «che vogliamo assicurare a tutti i bambini», e il «trasporto gratuito per chi va a scuola». «Queste cose le stiamo facendo col concorso di tutte le istituzioni e di tutte le rappresentanze economiche e sociali riunite nel Patto per il lavoro e per il clima - precisa -. Il patto sociale che servirebbe anche all’Italia».

  • Berlusconi, «reddito cittadinanza doveroso per i poveri, ma a giovani dare lavoro»

    «Il reddito? Ci sono troppi poveri, sono un italiano su 4, in povertà assoluta 4milioni 750mila e devono essere aiutati. Il reddito è assolutamente doveroso da parte dello Stato». Lo dice Silvio Berlusconi, ospite di Mattino 5, su Canale 5, sul tema del reddito di cittadinanza. «Ma ad alcuni giovani, pare il 25% dei nostri giovani, hanno permesso di stare sul divano, a loro dobbiamo offrire una possibilità di lavoro, pensiamo di intervenire sui costi di una azienda che deve assumere. Le aziende che assumeranno giovani avranno come costo solo i soldi che entreranno nelle tasche del neo-assunto».

  • Berlusconi, «1000 euro pensione anche a mamme e nonne che non hanno contributi»

    «Vogliamo portare tutte le pensioni a mille euro, e a chi non ha pagato i contributi, chi ha lavorato in casa, le mamme e le nonne, vogliamo dare anche a loro mille euro». Lo dice Silvio Berlusconi, ospite di Mattino 5, su Canale 5.

  • Berlusconi, «ultimo governo eletto da italiani il mio del 2008, poi 7 di sinistra»

    «Il voto del 25 è molto importante, per le cose che sono capitate, l’ultimo governo eletto dagli italiani è stato il mio del 2008, allora ci sono stati 7 governi mai eletti, tutti di sinsitra, con il prossimo voto gli italiani possono tornare a contare qualcosa con il loro voto». Lo dice Silvio Berlusconi, ospite di Mattino 5, su Canale 5.

  • Tajani, sanzioni a Mosca non si toccano senza Ue e Nato

    «Per noi le sanzioni devono rimanere. Punto. Ognuno ha le sue idee». È quanto ha detto il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani intervistato da La Stampa, chiamato a commentare la posizione critica di Matteo Salvini (Lega) verso la stretta contro Mosca.

  • Conte, «Meloni a Palazzo Chigi? Hanno soluzioni pericolose, rischio isolamento»

    «Le ricette della destra per me sono inadeguate, i partiti del centrodestra sono in contrasto tra loro, flat tax, sanzioni sulla Russia, hanno tre ricette diverse. Hanno alcune soluzioni pericolose, porterebbe il paese all’isolazionismo». Così Giuseppe Conte, ospite di Radio Capital.

  • Calenda, «fiamma in simbolo Fdi problema grande in Ue, Meloni lo tolga»

    «La fiamma nel simbolo? Penso sia una ingenuità, non penso ci sia rischio fascismo, e la Meloni mi pare ha preso le distanze dal fascismo. Ma sarebbe meglio toglierla». Così Carlo Calenda, leader di Azione, ospite di Radio Rtl 102.5. «In Europa hanno dfficoltà a stringere le mani a chi si porta nel logo un simbolo di un partito noe-fascista. Io penso che sarebbe meglio per lei, per Meloni, se togliesse la fiamma, penso che in Europa è un problema davvero grande», ha concluso Calenda.

  • Calenda, «bene applausi Cernobbio, serve agenda buon senso»

    «Sono contento degli applausi a Cernobbio, c’è una agenda di buon senso che serve a ricostruire l’Italia, per esempio la sanità e l’istruzione, poi il salario minimo, buon senso invece delle divisioni». Così Carlo Calenda, leader di Azione, ospite di Radio Rtl 102.5.

  • Conte, «interferenze russe su voto? Mi fido dei nostri apparati»

    Influenza della Russia sul voto? «Ho grande fiducia nei nostri apparati, ho avuto responsabilità nel settore, quindi sono fiducioso, certo che dobbiamo vigilare». Così Giuseppe Conte, ospite di Radio Capital, spiegando di essere sicuro che «ci sarà pieno rispetto delle regole democratiche».

  • Conte, «apertura dal Pd? Cartelli elettorali last minute non ci interessano»

    «Noi siamo intransigenti, portiamo in alto l’asticella, i cartelli elettorali last minute non ci interessano». Così Giuseppe Conte, ospite di Radio Capital, su una nuova possibile alleanza con il partito di Enrico Letta. «Il Pd - spiega - ha sacrificato l’agenda progressista del Conte 2, sull’altare dell’agenda Draghi che neanche esiste».

  • Sanzioni alla Russia, Meloni: Italia non deve sfilarsi. Salvini: serve uno scudo Ue

    Le sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina restano al centro del dibattito politico: intervenuti davanti alla platea di Cernobbio in occasione del Forum Ambrosetti il leader della Lega Matteo Salvini ha spiegato che le ritiene deleterie per l’economia italiana e preme per uno scudo Ue. La presidente di FdI Giorgia Meloni ha evidenziato però che sfilarsi dagli alleati causerebbe problemi all’Italia.

  • Meloni, liberare forza donne da ostacoli e strapuntini

    «Per aiutare le donne a farcela bisogna smantellare le penalità che le appesantiscono e non concedere loro qualche strapuntino». In una lettera al Corriere della Sera, la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni interviene sui diritti delle donne. E spiega di essere diffidente verso “concessioni” di posti o quote da parte di leader maschi, perché le donne hanno una forza autonoma che va liberata dagli impacci, ma non umiliata. Poi si chiede cosa la sinistra voglia per le donne, e dice si è visto con il ddl Zan: «appiattimento della differenza sessuale, nuovo modello patriarcale che le fa scomparire e distrugge il materno».

  • Letta, FdI rinunci alla fiamma nel suo simbolo

    Il segretario del Pd Enrico Letta chiede a Giorgia Meloni di togliere la fiamma tricolore dal simbolo FdI. Lo fa al Festival della Tv di Dogliani rispondendo al direttore di Repubblica, Maurizio Molinari, in un’intervista riportata dal quotidiano. «Non solo è una cosa inspiegabile - afferma -, ma lo è anche il motivo per cui quel simbolo non l’abbiano mai cambiato. Un problema oggettivo. La Marcia su Roma fu possibile perché qualcuno non fece fino in fondo il proprio dovere». E dice poi che le alleanze sono fondamentali anche per evitare che una vittoria con i due terzi permetta di cambiare la Costituzione con il presidenzialismo.

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