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Von der Leyen: se l’Italia come Ungheria abbiamo gli strumenti. Regionali in Sicilia, candidato arrestato per voto di scambio

Il centrodestra unito chiude la campagna elettorale sicuro di vincere e di «governare bene per i prossimi 5 anni», come promette da parte sua anche Matteo Salvini. Giorgia Meloni alza la posta sul presidenzialismo

Elezioni 25 settembre, ecco come si vota: guida per non sbagliare

I punti chiave

  • Regionali in Sicilia, candidato arrestato per voto di scambio

    I carabinieri di Palermo hanno arrestato Salvatore Ferrigno, 62 anni, candidato al Parlamento regionale siciliano alle prossime elezioni nei Popolari Autonomisti di Raffaele Lombardo, lista della coalizione che sostiene l’ex presidente del Senato Renato Schifani nella corsa alla presidenza della Regione siciliana. L’aspirante deputato è accusato di scambio elettorale politico-mafioso. Assieme a lui sono finiti in carcere il boss Giuseppe Lo Duca e Piera Lo Iacono, che avrebbe fatto da intermediaria tra il politico e la mafia. Giovedì 22 settembre l’arresto per corruzione della candidata alle regionali per FdI Barbara Mirabella.

  • Von der Leyen, se Italia come Ungheria abbiamo strumenti

    «Vedremo il risultato del voto in Italia, ci sono state anche le elezioni in Svezia. Se le cose andranno in una direzione difficile, abbiamo degli strumenti, come nel caso di Polonia e Ungheria». Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen rispondendo a una domanda a Princeton sul possibile risultato delle elezioni in Italia, dato che, è stato fatto notare, tra i candidati vi sono figure vicine a Putin.

  • Letta, rimarrò segretario Pd non c’è alcun dubbio

    “Sono qui e rimarrò assolutamente qui, non c’è alcun dubbio”. Così il segretario del Pd, Enrico Letta, rispondendo ai cronisti, a Palermo, che gli hanno chiesto se rimarrà segretario dopo il 25 settembre.

  • Tajani: oggi da centrodestra prova di forza e di unità

    Oggi da piazza del Popolo è arrivato un «messaggio molto chiaro, ci presentiamo con un solo candidato nei collegi uninominali, la sinistra ne ha 4 se non 5. Abbiamo concluso la campagna unitaria, c’è stata questa prova di forza e di unità. Uniti e coesi». Lo dice a Tg2 Post il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani.

  • Letta: domani risponderemo a destra in piazza del Popolo

    «Noi risponderemo ai proclami della destra, domani in piazza del Popolo, con la gente del centrosinistra che racconterà una Italia diversa». Così il segretario del Pd, Enrico Letta, a margine del comizio elettorale a Palermo.

  • Letta: a 3 giorni dal voto Meloni getta la maschera

    «Così a 3 giorni dal voto Meloni getta la maschera sul #Covid. Parole agghiaccianti sul modello cinese. I #vaccini e la gestione Speranza hanno salvato decine di migliaia di vite. Questa sera in un colpo solo la destra offende i nostri morti e si butta in pasto ai #novax». Lo scrive su Twitter il leader del Pd Enrico Letta.

  • Renzi: democristiani non votino Fiamma di Meloni

    «Se c’è una maggioranza chiara governa Meloni. Io ai democristiani e ai moderati dico che votate la Fiamma? Votate un partito riformista, che prende voti anche dal Pd che ormai è in mano a Di Maio». Lo ha detto Matteo Renzi a Stasera Italia su Rete 4. Se invece non ci sarà una maggioranza, ha proseguito Renzi «io torno a Draghi, ma la domanda non gliela fa un giornalista ma Mattarella». «Avremo mesi complicati, con la guerra alle porte, la crisi energetica, la crisi dell’Europa, la crisi nel mar cinese; io mi sento rappresentato da Draghi non da Meloni. Chi vuole la Meloni voti la Fiamma»,

  • Conte: con Pd distanze incolmabili, 5s trattati da appestati

    «Come facciamo a sederci al tavolo con questo gruppo dirigente che ci ha descritto come irresponsabili, come appestati». Lo ha ribadito il leader M5S, Giuseppe Conte, intervistato dal Tg1 dove alla domanda se la sua posizione dovesse cambiare con un altro gruppo dirigente aggiunge: «È anche il Pd, che ha abbracciato l’agenda Draghi dove non c’è scritto nulla. È rimasto folgorato da un governo che è in ritardo su tutto. Le distanze con loro sono incolmabili».

  • Letta: Meloni cambia la Carta da sola, italiani lo impediranno

    «La moderata Meloni annuncia che cambieranno la Costituzione anche da soli. la Costituzione nata dalla resistenza e dall’antifascismo. Il voto degli italiani il 25 settembre glielo impedirà».

  • Boccia: serve moratoria bollette, con la destra sarebbe il caos

    «Lo abbiamo detto in campagna elettorale e sarà la prima cosa che faremo quando vinceremo le elezioni: serve subito uno stop e una moratoria sulle bollette. Famiglie e imprese non possono pagare il rincaro di luce e gas. Non è più tollerabile. In attesa di una soluzione definitiva che può arrivare solo in Europa, nell’immediato serve uno stop al pagamento delle bollette, come abbiamo fatto con i mutui e poi con i ristori a fondo perduto durante la pandemia. In quell’occasione la destra votò contro ogni provvedimento proposto dal Partito democratico che fu protagonista delle mediazioni in Europa. Si può fare anche oggi, ma serve un’Italia forte in Europa, lo abbiamo già fatto e lo rifaremo. Con la destra al governo in Europa ci sarebbe il caos, si indebolirebbe il Paese e non ci sarebbe nessuna soluzione sul caro energia». Così Francesco Boccia, responsabile Regioni e Enti locali della Segreteria nazionale PD e capolista al Senato in Puglia, parlando dal palco di un comizio a Palo del Colle (Bari).

  • Prodi: sono l’ultimo dei Mohicani del maggioritario

    «Io alfiere del maggioritario? Sono l’unico rimasto, l’ultimo dei Mohicani». Lo ha detto Romano Prodi, rispondendo alle domande del giornalista Marco Ascione, sul palco del Festival della Storia ante il Festival della Storia ad Ancona, in cui ha presentato il suo libro “Strana vita, la mia” (Solferino). Prodi ha parlato anche della necessità di «una democrazia che decide», da non confondere con il presidenzialismo evocato da Giorgia Meloni. «Noi siamo una democrazia parlamentare - ha spiegato - non siamo presidenzialisti, il problema non è un uomo solo al comando, è avere una possibilità di un partito o di una coalizione che ha un tempo preciso di 5 anni» per governare.

  • Meloni “vince” applausometro in piazza

    Record di applausi per Giorgia Meloni rispetto agli altri leader del centrodestra saliti sul palco di piazza del Popolo a Roma. Con il suo intervento la presidente di Fratelli d’Italia ha chiuso la manifestazione organizzata dalla coalizione in vista delle elezioni di domenica. Gli applausi più forti sono scattati quando ha arringato i manifestanti urlando «C’è aria di libertà. È arrivato il momento di non turarsi il naso», poi durante l’appello ai partiti rivali a «uscire allo scoperto» sulle alleanze e nei passaggi su difesa degli interessi nazionali, contro le restrizioni delle libertà causa covid e su sicurezza e lotta ai migranti irregolari. Durante il suo intervento hanno continuato a sventolare le bandiere blu di Gioventù nazionale. Meloni ha poi stoppato i fischi partiti da alcuni manifestanti quando lei ha citato i nomi dei leader rivali. «No, noi non fischiamo nessuno ché noi siamo gente di un certo livello», ha detto.

  • Covid, Meloni: non piegheremo libertà ad apprendisti stregoni

    «Libertà vale anche per come intendiamo affrontare l’eventuale ritorno della pandemia: non accetteremo più che l’Italia sia l’esperimento dell’applicazione del modello cinese a un Paese occidentale» con «il modello Speranza siamo stati il paese con le più grandi restrizioni e il più alto numero di contagi. Non piegheremo più le nostre libertà fondamentali a questi apprendisti stregoni». Lo ha detto Giorgia Meloni dal palco della manifestazione del centrodestra.

  • Meloni: basta turarsi il naso, qua aria di libertà

    «La tesi della sinistra è più o meno: non abbiamo niente da dire ma siccome la Meloni è pericolosa turatevi il naso e votate a sinistra. Ora è il momento di respirare a pieni polmoni, qua c’è l’aria della libertà, è arrivato il momento di non turarsi più il naso». Lo ha detto la leader di FdI, Giorgia Meloni, alla chiusura della campagna elettorale del centrodestra, in Piazza del Popolo a Roma.

  • Meloni: piaccia o no alla sinistra nostro governo durerà 5 anni

    «Piaccia o no alla sinistra, il nostro governo durerà 5 anni, sarà stabile unito e serio». Lo ha detto Giorgia Meloni in piazza del Popolo.

  • Meloni: intellettuale d’Oltralpe ci spiega democrazia

    «La sinistra considera la democrazia un incidente della storia, il refrain è non basta vincere le elezioni per avere il diritto di governare, hanno chiamato anche qualche intellettuale d’Oltralpe per farci spiegare dal servizio pubblico che non sempre le scelte dei cittadini vanno rispettate, se sceglie il centrodestra. È la loro idea di democrazia, se vinci le elezioni ma non sei del Pd non hai il diritto di governare, se perdi le elezioni e sei del Pd allora devi governare. Ma quell’Italia sta per finire». Lo ha detto la leader di FdI, Giorgia Meloni, alla chiusura della campagna elettorale del centrodestra, in Piazza del Popolo a Roma.

  • Conte: Meloni ha già fatto abbastanza danni ai poveri

    «Giorgia, hai combattuto così bene la povertà che l’ultima volta che sei stata al governo, prima con Berlusconi e Salvini e poi come stampella di quello tecnico, le persone in povertà assoluta sono passate da 2,1 a 3,5 milioni». Lo scrive su Twitter il presidente del M5S, Giuseppe Conte, rivolgendosi alla leader di Fratelli d’Italia. «Non credi di aver fatto già abbastanza danni», aggiunge Conte.

  • Cori e fumogeni per Meloni sul palco in piazza

    Un coro “Giorgia Giorgia”, qualche fumogeno, bandiere di Fratelli d’Italia tutte in alto e la presentazione dell’attore Pino Insegno hanno accolto Giorgia Meloni sul palco di piazza del Popolo a Roma. Subito dopo un nuovo coro “Giorgia, Giorgia” ha interrotto l’intervento della leader di FdI, vestita con uno spolverino beige e ultima dei quattro leader a parlare. In piazza, anche un cartello con la sua foto e la scritta “Noi siamo Giorgia”.

  • Salvini: a testa alta all’estero senza cambiare collocazione

    «Noi non cambiamo collocazione internazionale, restiamo orgogliosamente tra i paesi liberi e occidentali, non siamo al soldo di nessuno però voglio governare un’ Italia rispettata all’estero, che va a testa alta, che non prende ordini da altri». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, dal palco di piazza del Popolo a Roma.

  • Salvini: cittadinanza a 18 anni,non è premio luna park

    «Lo Ius Scholae e lo Ius Soli io dico no, per due motivi, primo la legge che è già in vigore rende l’Italia il Paese europeo che concede più cittadinanze, e poi la cittadinanza non è un biglietto premio al luna park, va scelta e voluta al compimento del 18esimo anno di età». Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, alla chiusura della campagna elettorale del centrodestra, in Piazza del Popolo a Roma.

  • Berlusconi: noi da sempre parte di Europa, Alleanza Atlantica e Occidente

    «Noi, lo sapete bene, siamo da sempre parte dell'Europa, parte dell'Alleanza Atlantica, e parte dell'Occidente. E quanto all'Europa, però noi vogliamo: un'Europa migliore, un'Europa davvero dei cittadini, un'Europa che possa essere protagonista nel mondo diventando finalmente una potenza militare a livello mondiale». Lo ha detto Silvio Berlusconi in piazza del Popolo.

  • Al via kermesse centrodestra a piazza del Popolo, leader sul palco

    È iniziata a Piazza del Popolo, a Roma, la manifestazione di chiusura della campagna elettorale del centrodestra. Sul palco allestito sotto alla salita del Pincio sono attesi gli interventi di Silvio Berlusconi (FI) e Maurizio Lupi (Nm), Matteo Salvini (Lega) e Giorgia Meloni (Fdi). La manifestazione, programmata per le 17.30 è partita con circa un’ora di ritardo. Sul palco azzurro, dove domina la scritta ‘”nsieme, per l'Italia”, si sono affacciati tutti i leader del centrodestra, mentre dei giovanissimi sventolano le bandiere. Tantissimi i giornalisti accreditati, circa 500 sono quelli che hanno chiesto il pass. Oltre 200 sono della stampa estera, in arrivo anche dalla Cina, dal Messico e dagli Stati Uniti. La piazza per gran parte piena, si presenta con alcuni spazi vuoti in fondo, moltissime le bandiere di FdI, poi quelle degli alleati.

  • Asse Draghi con gli alleati, escalation irresponsabile

    Piena sintonia con gli alleati. Nella condanna alle minacce «irresponsabili» di una escalation militare che, nella valutazione dei leader riuniti a New York per l’Assemblea generale dell’Onu, dimostrano nei fatti un segnale di «debolezza» di Vladimir Putin. E sostegno alla difesa del popolo ucraino, confermato anche alla first lady Olona Zelenska in un breve scambio al Palazzo di Vetro. Mario Draghi si congeda dalla comunità internazionale con la tre giorni negli States. E nei colloqui con i partner ribadisce quello che ha detto a più riprese nelle occasioni pubbliche: l’Italia resta, e resterà, a fianco di Ue, Nato e Onu. Perché l’unica risposta possibile alle sfide globali, dalla crisi energetica ai cambiamenti climatici, sono «cooperazione» e rafforzamento del «multilateralismo». Una linea condivisa anche con il principale alleato, Joe Biden, con cui alla fine c’è stato il tempo solo per uno saluto veloce, al ricevimento offerto dal presidente americano ai leader a New York per l’assemblea dell’Onu.

  • Saluto romano a funerale, aperta inchiesta esplorativa

    La Procura di Milano ha aperto un fascicolo esplorativo, senza ipotesi di reato e senza indagati, sulla vicenda del presunto saluto romano dell’assessore lombardo Romano La Russa al funerale del cognato. L’indagine “perlustrativa”, coordinata dal pm Alberto Nobili, è stata aperta sulla base degli articoli di stampa e dei video circolati sul web e sui social. Gli accertamenti sono stati affidati alla Digos della Questura di Milano, che deve verificare in modo ufficiale quanto accaduto.

  • Conte, 14 Regioni centrodestra boicottano centri per impiego

    Le 14 Regioni governate dal centrodestra hanno boicottato i centri per l’impiego. Lo ha detto il leader di M5s Giuseppe Conte a Porta a Porta, su Rai 1, prendendo spunto dal dibattito sulla riforma del Reddito di cittadinanza e degli ammortizzatori sociali. «In Italia - ha spiegato - abbiamo l’agenzia nazionale che deve dialogare con i centri per l’impiego che sono sotto le Regioni e con le Agenzie private. Quattordici Regioni sono in mano al centrodestra che sta boicottando questo sistema di protezione sociale, il reddito di cittadinanza, in modo feroce. Addirittura abbiamo messo sul piatto nel 2019 un miliardo per potenziare i centri dell’impiego, hanno lasciato i soldi lì. C’è un boicottaggio. C’è un attacco ideologico e un attacco politico», ha aggiunto.

  • Letta, rivedere reddito cittadinanza, ma puntare su Pnrr

    «È profondamente ingiusto raccontare il Mezzogiorno come solo quella parte del Paese che vuole a tutti i costi il reddito di cittadinanza. È vero che c’è il tema che riguarda soprattutto le fasce di povertà, ma il mezzogiorno ha voglia di creare nuove iniziative sull’energia e sul turismo». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a “Porta a Porta”. «Il Mezzogiorno - insiste - ha bisogno di un grosso piano di investimenti e di detassazione per il nuovo lavoro che si crea. Dobbiamo evitare che i giovani se ne vadano e infatti abbiamo creato il Progetto del contratto di primo impiego detassato che renda più incentivato il lavoro al Sud. C’è una scelta di allungare questo piano di detassazione per i giovani che si è negoziato in Ue ma che ad un certo punto terminerà. Noi vogliamo rafforzare questa detassazione e renderla più lunga». «Ma soprattutto vogliamo - assicura Letta - che il Pnrr, che ha un sacco di soldi per il Mezzogiorno, riesca ad avere cose che si accelerino e si mettano in campo subito». «Poi c’è il reddito di cittadinanza - spiega - che deve essere rivisto nella parte di incentivo al lavoro. Deve essere fatto meglio. Nel Pnrr ci sono 4 miliardi per la formazione e per rientrare nel mondo del lavoro e c’è tanta roba come 100mila come nuove aule 4.0 per le scuole». «Parliamo insomma di un investimento che consenta ai ragazzi non di entrare nel passato, quando vanno a scuola, cioà nel 900, ma nel futuro».

  • Letta, «certo che continuo a fare politica, è fuori discussione»

    «Io penso a domenica e poi certo che continuo a fare politica, il punto non è in discussione». Così Enrico Letta a Porta a Porta

  • Letta, «nessuna patrimoniale, contributo ipermilionari per giovani»

    «Non c’è nessuna patrimoniale: è un contributo degli ipermilionari, con successioni sopra i 5 milioni di euro, per dare un segno di attenzione ai giovani». Così Enrico Letta a Porta a Porta.

  • Salvini in piazza Popolo, «ho buone sensazioni»

    Matteo Salvini arriva in piazza del Popolo per la manifestazione di chiusura della campagna elettorale del centrodestra. Sensazioni?, chiedono i cronisti. «Sono buone», taglia corto il leader della Lega prima entrare nel retropalco. Salvini poi sale sul palco e riprende la folla con il cellulare.

  • Conte, non mi pento per caduta Draghi

    «Non mi pento della caduta di Draghi anche perchè è evidente che lui sia voluto andar via. Non c’è stato alcun voto contrario a fronte del quale il presidente del Consiglio ha presentato dimissioni irrevocabili senza voler discutere». Lo ha detto Giuseppe Conte di M5S a Pomeriggio Cinque. «Con tutto il rispetto per Draghi, noi non accettiamo nessun compromesso sul nostro programma che i cittadini devono sapere sarà rispettato pienamente», conclude.

  • Meloni,incentivi a chi assume oltre occupazione massima

    «Più assumi, meno paghi». La leader di FdI, Giorgia Meloni, nel corso della registrazione di Porta a Porta in onda stasera su Rai1, ha sintetizzato così una delle proposte elettorali per il lavoro. «Bisogna lavorare su una tassazione che incentivi al lavoro quando aumenta la ricchezza, affinché si possa redistribuire - ha spiegato -. Più è alta l’incidenza di manodopera a parità di fatturato, in rapporto al tuo settore, meno tasse devi dare allo Stato. C’è un livello oltre il quale ti conviene più assumere piuttosto che non assumere, altrimenti i soldi li devi dare allo Stato. Può essere un incentivo importante. Ovviamente è un obiettivo di medio periodo, da subito però proponiamo una superdeduzione del 120% del costo del lavoro per ogni nuovo assunto oltre il massimo livello degli ultimi tre anni, che arriva al 150% se si assume una persona fragile, ad esempio non occupati da oltre un anno, over 50, invalidi, neo-mamme. Una misura così può aiutare ad assumere».

  • Meloni, obiettivo tagliare cuneo fiscale di 5 punti

    La questione degli stipendi «non si risolve con il salario minimo. La ragione per cui i salari sono insufficienti è che abbiamo una tassazione sul lavoro al 46,5%, che è un’infinità. L’obiettivo di legislatura è il taglio di 5 punti del cuneo fiscale per i redditi più bassi, fino a 35mila euro: costa 16 miliardi, se Draghi avesse seguito il nostro consiglio e avesse già messo su questa misura gli 8 miliardi che sono stati spesi saremmo a metà dell’opera. Le risorse vanno individuate». Lo ha detto la leader di FdI, Giorgia Meloni, nel corso della registrazione di Porta a Porta in onda stasera su Rai1. «Da subito - ha aggiunto -, verificati i saldi di bilancio, mi piacerebbe detassare una flat tax al 5% su premi di produzione, straordinari, allargare il fringe benefit a 2mila euro, ora è stato portato a 400 euro».

  • Letta, «alleanza con Conte? Saltata per aver fatto cadere Draghi, non è poco...»

    L’alleanza con i 5 Stelle è saltata solo perché Conte ha tolto la fiducia al governo Draghi? «Ma perché secondo lei è poco?». Così Enrico Letta a Porta a Porta.

  • Conte, «politici di lungo corso fanno guerra ai poveri»

    «Ci si sta accanendo molto sulle persone che sono astrattamente idonee al lavoro, ma può capitare a tutti di perdere il lavoro. Quelli che oggi fanno la guerra ai poveri sono, guarda caso, politici di lungo corso, che guadagnano 500 euro al giorno». Lo dice il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte a Porta a Porta.

  • Elezioni: Letta, «io il più giovane ministro? Meloni mi ha tolto questo record...»

    «Io sono stato il più giovane ministro, ma lo sa chi mi ha tolto questo record? Giorgia Meloni». Così Enrico Letta a Porta a Porta ricordando che Meloni è stata ministro della Gioventù con Silvio Berlusconi premier.

  • Appello Conte a elettori Nord: non siamo il partito del Sud

    «Mi vorrei rivolgere direttamente a tutti i cittadini del Nord Italia e del Centro Nord: c’è una grande mistificazione, ci stanno schiacciando sull’immagine del partito del Sud per il reddito di cittadinanza. Ma, a parte il fatto che è un sistema di protezione sociale che c’è anche al Nord, noi abbiamo proposte” per le pensioni, per il superbonus ed altro, che portano benefici “a tutti i cittadini, a partire da quelli del Nord». Così in un appello sui social, il leader M5s Giuseppe Conte.

  • Salvini, Reddito non va eliminato ma modificato

    «Aggiungo un tema che per qualcuno è scomodo ma io ho una parola e una faccia. Il reddito di cittadinanza pesa 9 miliardi. Cosa fa Salvini? Lo toglie a tutti? No. Dobbiamo usarlo come strumento di lavoro: continuare ad aiutare chi è stato espulso dal mondo del lavoro ma se dici di no a un’offerta di lavoro non è giusto e quindi così si trovano le risorse per finanziare Quota 41». Lo dice Matteo Salvini nel corso della registrazione a Porta a Porta.

    Il leader della Lega torna poi sulla flat tax: «Vogliamo alzare il tetto da 65mila a 100mila euro per i liberi professionisti e gli autonomi e poi in 5 anni estendere la tassazione all 15% a lavoratori dipendenti, pensionati e famiglie. Con un tetto: 70mila euro lordi annui in caso di due stipendi. È l’unico modo per abbassare le tasse, il bancomat obbligatorio anche per andare in bagno non serve», conclude.

  • Conte: detto no a imprese pronte a finanziarci


    «Ho avuto la fila di imprenditori che si sono presentati per chiedere di finanziare la campagna del M5s: orgogliosamente ho detto vi ringrazio, ma no. Noi abbiamo i cittadini che ci finanziano con 3-4euro e devo dire che questa raccolta è andata benissimo. Io ora sono nelle condizioni di tassare gli extraprofitti senza guardare in faccia a nessuno. Ma secondo voi questa fila di imprenditori che finanzia gli altri partiti non condiziona questa scelta?». Lo ha detto il leader M5s, Giuseppe Conte, a Oggi è un altro giorno su Rai 1.

  • Berlusconi: Putin spinto da russi e media alla guerra in Ucraina

    «Putin è caduto in una situazione difficile e drammatica. Dico che è caduto perchè si è trattata di una missione delle due repubbliche filorusse del Donbass che è andata a Mosca ha parlato con tutti, con giornali, tv e ministri del partito, sono andati da lui in delegazione dicendo Zelensky ha aumentato gli attacchi delle sue forze contro di noi ed i nostri confini, siamo arrivati a 16mila morti,difendici perchè se non lo fai tu non sappiamo dove potremo arrivare e Putin è stato spinto dalla popolazione russa,dal suo partito e dai suoi ministri ad inventarsi questa operazione speciale”.Lo ha detto Silvio Berlusconi a Porta a Porta. (ANSA).

  • Tremonti: saluto romano? Con questi pirla si rischia Weimar

    «Cosa si rischia se continuano questi pirla? Weimar, e Weimar porta anche a quella roba lì. Chiedetelo alla Bce, cosa succede con i tassi d’interesse». Così Giulio Tremonti, candidato di Fratelli d’Italia, a margine di un incontro con Assolombarda a Milano, ha risposto a chi gli chiedeva un commento sul rito del “presente” e il saluto romano dell’assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, Romano La Russa, al funerale del cognato Alberto Stabilini. Sul gesto, ha spiegato: «Chiedetelo a lui. Non l’ho visto, non ho idea del contesto».

  • Conte: dopo Palazzo Chigi mai cercato Putin e mai parlato con ambasciata

    «Sono stato da Putin a Mosca in visita di Stato, lui è venuto in Italia. L’ho incontrato sempre come rappresentante del popolo italiano. Quando ho smesso l’incarico, nonostante un rapporto cordiale che era stato costruito, ho sempre pensato che non fosse un rapporto personale. Tant’è che dopo allora non ho mai cercato Putin, mai parlato col suo entourage e neppure con l’ambasciata russa». Così l’ex premier e leader del M5S, Giuseppe Conte, commentando a “Oggi è un altro giorno” su Rai 1 il tweet dell’ambasciata russa in Italia con le foto degli incontri istituzionali tra Vladimir Putin e molti politici italiani, tra cui lo stesso Conte.

  • Meloni a Letta, io nemica donne? Capisco suo nervosismo

    «Ormai Letta e il Pd hanno detto ditutto contro di me. Persino che sarei una donna nemica delle donne. Capisco il loro nervosismo: fanno tanta retorica sull’emancipazione femminile e poi l’unica donna che concorre a viso aperto per Palazzo Chigi sta dall’altra parte. Spiace». Lo scrive su Twitter la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni replicando al segretario Dem, Enrico Letta.

  • Cappato:presentato reclamo contro esclusione lista

    «La lista “Referendum e democrazia con Cappato” e Eumans, movimento paneuropeo nonviolento da lui fondato, non si ferma dopo la bocciatura del Tribunale di Milano». È quanto si legge in una nota del partito. A presentare il reclamo, prosegue il comunicato, l’avvocato Giovanni Guzzetta. «La mobilitazione sulla firma digitale oggi ha raggiunto anche il ministero della Transizione digitale dove Lorenzo Mineo, coordinatore delle attività italiane di Eumans dalle 13 alle 14 si è recato in presidio per chiedere l’entrata in funzione della piattaforma digitale di raccolta firme su referendum e iniziative popolari, nonché l’uso alla presentazione di liste elettorali. La piattaforma doveva essere pronta dal gennaio 2022, ma nonostante le rassicurazioni di Colao espresse direttamente a un delegazione di Eumans e all’associazione Luca Coscioni due mesi fa, nulla è accaduto».

    Oggi, si legge ancora nella nota, Marco Cappato, insieme a ai promotori della lista e Virginia Fiume co-presidente di Eumans hanno lanciato un invito a chi ha sostenuto la lista a «far verbalizzare una dichiarazione ai seggi nel giorno delle elezioni, un’azione che servirà a dare forza alle prossime iniziative giudiziarie».

  • La Russa: saluto di mio fratello grave, Meloni basita

    «Sono incazzato, sia per la storia sia per l’esagerazione e il modo assolutamente abnorme con cui viene trattato un saluto a un defunto che ha chiesto quel saluto e capisco una persona buona come mio fratello che, pur sbagliando, era di fronte a una scelta: faccio come ha detto mio cognato e fratello oppure faccio un mezzo saluto. Non so come ha reagito. Giorgia Meloni non l’ho sentita al telefono, ci siamo scritti. Anche lei è basita come me. È stato un errore grave, al di là delle giuste giustificazioni. Conosco mio fratello, è la persona più buona del mondo. Quello è suo cognato e ha lasciato detto che voleva quel saluto. Lui non era un militante di fratelli d’Italia e mio fratello ha cercato di far fare il presente come voleva il defunto, non ci è riuscito poi ha alzato la mano, non l’ha alzata, non lo so. Sicuramente è stato un errore che però stanno montando troppo”. Lo ha detto Ignazio La Russa di Fdi a Telelombardia.

  • Fontana incontra ambasciatore Israele, «amicizia reciproca»

    Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha incontrato a Palazzo Lombardia il nuovo ambasciatore di Israele in Italia Alon Bar. «I rapporti fra la Lombardia e lo Stato di Israele - ha commentato Fontana - sono di lunghissima data e forti di una collaborazione straordinaria in diversi campi della ricerca, impresa e cultura». Un rapporto «di amicizia e sostegno reciproco», basato «sulla condivisione di valori comuni» che si «consolida sempre di più, a vantaggio dei nostri cittadini - ha concluso Fontana - valorizzato anche dalle eccellenti relazioni con la comunità ebraica milanese e lombarda che tanto ha dato al nostro territorio».

  • Meta: strumenti elezioni progettati per privacy utenti

    «Gli strumenti elettorali lanciati in Italia sono stati espressamente progettati per rispettare la privacy degli utenti e conformarsi al Gdpr. Stiamo collaborando con l’Autorità Garante per la privacy per spiegare come lavoriamo per contribuire a proteggere l’integrità delle elezioni italiane e per aiutare le persone ad accedere ad informazioni elettorali affidabili provenienti dal ministero dell’Interno». È il commento di un portavoce di Meta dopo la richiesta urgente di chiarimenti del Garante alla società, in relazione alle attività intraprese riguardo le prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento italiano.

  • Amb.russa pubblica foto Putin con leader italiani, «ne abbiamo da ricordare»

    Nuova “incursione” dell’ambasciata russa a Roma nel dibattito politico italiano. Sul suo account Facebook la rappresentanza ha pubblicato le foto del presidente russo Vladimir Putin con alcuni leader politici italiani incontrati nel corso di questi anni.

    Apre la photogallery un’immagine con Matteo Salvini, Giuseppe Conte e Luigi Di Maio, poi Putin con Enrico Letta, con Silvio Berlusconi, una foto della stretta di mano tra il presidente russo e Sergio Mattarella. E ancora Putin e Giorgio Napolitano, Putin e Matteo Renzi, il leader del Cremlino con Paolo Gentiloni, Mario Draghi e Sergei Lavrov e poi ancora Putin con Massimo D’Alema. Sopra il commento: «Dalla recente storia delle relazioni tra la Russia e l'Italia. Ne abbiamo da ricordare».

  • Berlusconi rilancia poliziotto di quartiere

    «Oggi voglio parlarvi di sicurezza... Quando Fi è stata alla guida del governo abbiamo istituito il poliziotto e il carabiniere di quartiere. Dobbiamo riprendere questa iniziativa e incrementarla, perchè la presenza costanza di agenti, sempre gli stessi e sullo stesso territorio, rassicura i cittadini, rappresenta un punto di riferimento per tutte le famiglie e i commercianti che devono essere protetti dalla criminalità. Per fare tutto questo servono mezzi e risorse. Tra i primi provvedimenti che Fi proporrà al nuovo governo ci sono quello di incrementare gli stanziamenti per il comparto sicurezza». Lo ha detto Silvio Berlusconi nella quotidiana “pillola” di programma dedicata alla sicurezza.

  • Di Maio, voto non è referendum sul Reddito

    «Renzi, ma anche Meloni, hanno trasformato queste elezioni in un referendum sul reddito di cittadinanza. Io credo che sia totalmente folle pensare di eliminare il reddito di cittadinanza in questo momento storico, con le bollette così alte, con il pane che costa il 20% in più». Lo ha detto il ministro degli esteri e candidato per Impegno Civico Luigi Di Maio a Napoli.

  • Letta: col M5s strade divise irreversibilmente

    «I 5s hanno deciso di andare da soli, hanno fatto cadere Draghi, una responsabilità grave: le nostre strade si sono divise in quel momento in maniera irreversibile. Anche in Sicilia hanno deciso di sfilarsi e andare da soli, dopo le primarie, dopo un patto con gli elettori”. Lo ha detto il segretario Pd Enrico Letta al Forum Ansa. «Il M5s ha deliberatamente deciso di andare da solo, lo hanno fatto per recuperare una verginità perduta dopo 4 anni in cui hanno governato con chiunque».

  • Salvini: alle consultazioni al Quirinale centrodestra andrà insieme

    Alle consultazioni al Quirinale dopo il voto il centrodestra andrà insieme. «Sì - ha confermato il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a Milano a margine di un evento -, però prima c’è il voto dei cittadini. Tutti dicono che il centrodestra ha già vinto, non abbiamo ancora vinto nulla. I sondaggi per me valgono zero».

  • Bonomi: con troppi timonieri la barca va a fondo

    Con il prossimo esecutivo Confindustria intende discutere di «finanza pubblica, piano ripresa, mercato lavoro, sanità, pensioni, e dei due milioni di italiani che lavorano in settori in cui non si rispetta il contratto di lavoro». Lo ha detto il presidente degli industriali Carlo Bonomi al Salone Nautico di Genova. Bonomi pensando al prossimo esecutivo ha ricordato due detti, uno dell’ex presidente di Confindustria Angelo Costa, genovese: «Ci ricordava che le cose si possono cambiare, gli uomini no». Infine ha citato un proverbio cinese: «Se ci sono sette timonieri su 8 uomini di equipaggio la barca va a fondo».

  • Salvini a Meloni: la squadra dei ministri si decide insieme

    La squadra dei ministri di un eventuale governo di centrodestra «la faremo insieme, siamo una squadra. Non ci sono donne o uomini soli al comando, la squadra si costruisce insieme». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, ha commentato la frase di Giorgia Meloni che ha detto di avere già pronta la squadra dei ministri, a margine di un presidio a Milano contro la ztl di Area B. «Ognuno ha le sue ambizioni, le sue aspirazioni legittime, aspettiamo il voto degli italiani e poi la squadra la costruiamo insieme», ha concluso.

  • Letta: col M5s strade divise irreversibilmente

    «I 5s hanno deciso di andare da soli, hanno fatto cadere Draghi, una responsabilità grave: le nostre strade si sono divise in quel momento in maniera irreversibile. Anche in Sicilia hanno deciso di sfilarsi e andare da soli, dopo le primarie, dopo un patto con gli elettori». Lo ha detto il segretario Pd Enrico Letta al Forum Ansa. «Il M5s ha deliberatamente deciso di andare da solo, lo hanno fatto per recuperare una verginità perduta dopo 4 anni in cui hanno governato con chiunque».

    Letta: "Italia così com'è non va bene"
  • Renzi: Letta ultimo premier ad aumentare le tasse

    «Letta è stato mandato a casa perché ha aumentato le tasse è stato l’ultimo premier che ha aumentato le tasse», sostiene. «Letta ha scelto di non volerci in coalizione e ci ha fatto un favore», conclude.

  • Siri (Lega): falso che flat tax aiuti solo ricchi

    «La flat tax è già in vigore, perché l’abbiamo introdotta nel 2018 per due milioni di partite Iva. Il nostro progetto riguarda le famiglie, i dipendenti e i pensionati che chiedono che le risorse dello Stato vengano messe a disposizione per sostenere chi lavora, chi si sacrifica. Noi vogliamo dare una mano a tutte queste famiglie, naturalmente con un limite a settantamila euro lordi per le famiglie in cui ci sono due percettori di reddito, cinquantacinque mila dove c’è un percettore di reddito e per i single trentamila euro. Chi dice che questo provvedimento è per i ricchi, è chiaro che è una menzogna». Lo afferma ai microfoni di Rtl 102.5 il senatore della Lega Armando Siri.

  • Letta: Putin vuole Italia e Ue divise, restiamo uniti

    «È un momento drammatico per la storia europea e del nostro Paese, quello che mi sento di dire e chiedere è un impegno all’unità del Paese, a essere uniti e insieme, non è il momento di dividersi, quello che Putin vuole è una Italia e una Europa divise, un’Italia che lavori per una Europa divisa». Lo ha detto il segretario Pd, Enrico Letta, al Forum Ansa.

  • Renzi: Letta la prossima settimana lascerà segreteria Pd

    «Credo che la prossima settimana Letta lascerà la segreteria del Pd...» . Lo dice Matteo Renzi a Coffee Break.

  • Di Maio: voto a Conte aiuta Meloni, così stop a Rdc

    «Ho ascoltato Meloni e tutta la destra dire che vogliono abolire il reddito di cittadinanza, che è un errore clamoroso. Con questo costo della vita dobbiamo salvare il Reddito ma se si vota Conte si aiuta la Meloni e quindi l’abolizione del Reddito di cittadinanza. Se si vota Impegno civico, che è all’interno della coalizione progressista, si salva il reddito di cittadinanza». Lo dice Luigi Di Maio, minitro degli Esteri e leader di Ic, nel corso di un’intervista a Mattino cinque.

  • Di Maio: subito decreto da 13 miliardi contro caro bollette

    «Nell’ultimo mese abbiamo recuperato sei miliardi di euro: la nostra proposta è che da qui a dicembre si fa un decreto da tredici miliardi di euro, non serve uno scostamento, non serve fare altro debito, perché questi soldi stanno entrando nel bilancio dello Stato come extra gettito dall’Iva e dalle accise». Lo propone Luigi Di Maio, ospite di Mattino 5 news, su Canale 5, per fronteggiare il caro energia.

  • Meloni: no a ministri governo Draghi nel mio esecutivo

    Giorgia Meloni esclude qualsiasi continuità nella composizione di un suo governo con quello di Mario Draghi. «No. Ho un rapporto molto cordiale e buono con Draghi e sarei felice di un passaggio di consegne tra persone che rispettano le istituzioni», sostiene a Mattino Cinque rispondendo a chi le chiede se sia possibile che alcuni ministri dell’attuale esecutivo proseguano nel proprio ruolo. Sulla composizione di governo, aggiunge «ho varie idee in mente. Se gli italiani ci daranno la loro fiducia lavoreremo per fare una squadra di governo di altissimo livello. A chi ci dice che non abbiamo classe dirigente rispondo: mi dispiace, non ho né la Azzolina né Toninelli...», aggiunge sarcasticamente.

  • Ucraina, Meloni: la linea del governo non cambierà

    Con il centrodestra la linea del governo sull’Ucraina non cambierà. Lo ha detto Giorgia Meloni a Mattino Cinque. «No. Il governo italiano ha fatto fin qui quello che aveva fatto e l’Italia non deve discostarsi dalle decisioni degli alleati. La guerra in Ucraina è la punta dell’iceberg di un conflitto molto più alto. Se l’Ucraina cadesse il grande vincitore sarebbe la Cina e se l’occidente venisse ridomensionato a pagare di più saremmo noi, sotto l’influenza della Cina. Se cambiassimo atteggiamento l’Italia verrebbe considerata inaffidabile e resterebbe isolata. Con il futuro dell’Ucraina decidiamo anche il futuro dell’Italia», conclude Meloni

  • Meloni: non temo una rimonta del M5S

    «Non temo una rimonta di M5S che possa mettere in difficoltà la vittoria del centrodestra. È tutto uno scontro interno al centrosinistra, si tolgono i voti tra loro. Fanno la gara a chi è più di sinistra. Sul reddito di cittadinanza non cambio idea». Lo ha detto Giorgia Meloni a Mattino Cinque.

  • Conte: Letta cinico, non c’è fiducia su tavolo post voto

    Per il post voto c’è una possibilità di dialogo con il Pd? «Letta si è reso clamorosamente protagonista di un atto di cinismo politico. Non c’è alcuna fiducia per sedersi attorno a un tavolo». Lo ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, ai microfoni di Radio Capital.

    Il leader del M5S, Giuseppe Conte con il presidente della Camera Roberto Fico durante il giro elettorale al rione Sanità, Napoli, 21 settembre 2022. ANSA / CIRO FUSCO

  • Letta: leader dicano che siamo tutti insieme contro ricatto Putin

    «Io penso che tutti i partiti debbano essere chiari nel dire che dobbiamo rifiutare questo ricatto di Putin. L’appello che faccio a tutti i leader è quello di dire che siamo insieme contro questo ricatto che strangola la nostra economia». Così il segretario Pd, Enrico Letta, intervenendo a Rtl 102.5.

  • Speranza: investire su sanità

    «Negli ultimi 3 anni abbiamo ricominciato a investire invertendo una tendenza del passato. Stiamo modificando le norme che riguardano il personale con un miliardo di investimenti sul personale per l’assistenza territoriale, per la prima volta fuori dal tetto di spesa. Dobbiamo superare questo modello e dobbiamo insistere. La nostra proposta è più soldi sul servizio sanitario nazionale e superare il meccanismo dei tetti che non ha consentito di investire come si doveva fare». Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Tg1 Mattina.

  • Letta:Meloni lavora per sfasciare la nostra Europa

    «Nonostante una postura a parole atlantista e pro Ucraina, Meloni è alleata di Orbàn in Europa e di Salvini in Italia, è oggettivamente allineata al fronte di chi lavora per il più grande progetto di Putin, che è far implodere l'Europa. È in atto il primo vero tentativo di disfare la Ue. In questo Meloni si muove come il governo polacco, atlantista e anti-europeista, ma le due cose insieme non stanno». Così il segretario del Pd, Enrico Letta, in un’intervista a La Repubblica. «Alla moderazione di Meloni - aggiunge - ha creduto solo chi ha voluto convincersene per convenienza o credulità. Il voto del suo partito sull'Ungheria al Parlamento europeo è stata l'ennesima dimostrazione che non è cambiata. Aveva l'occasione di dimostrare il contrario, ha confermato che è in linea con Salvini».

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