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Elezioni ultime notizie. Fdi avanza nei sondaggi, M5S sopra la Lega

A poco più di due settimane dal voto del 25 settembre la campagna elettorale si concentra sui temi delle riforme istituzionali e del caro energia. Il leader dem Enrico Letta dice un netto no alla riforma in senso presidenzialista sostenuta dal centrodestra mentre il leader del Terzo polo Carlo Calenda chiede di chiudere il Superbonus

Elezioni, Letta: chi vuole fermare destre può solo votare per noi
  • Fdi avanza nei sondaggi. M5S stacca la lega

    Fratelli d’Italia avanza, mentre il Movimento 5 Stelle supera la lega nei sondaggi di Corriere della Sera e Repubblica. Secondo le elaborazioni del quotidiano milanese, affidate a Nando Pagnoncelli, Fdi balza al 25,1%, il Pd cala al 20,5, poi M5S (14,5), Lega (12,5), Italia viva e Azione (6,7) e Alleanza Verdi, Sinistra, Reti civiche (3,4). Secondo il sondaggio di Repubblica, affidato a Ilvo Diamanti, Fdi conduce a 24,6, poi Pd (22,4), M5S (13,8), Lega (12), Forza Italia (7,7), Italia Viva e Azione (6,8) e Europa Verde (3,4).

  • Letta-Meloni, scontro su presidenzialismo e sull’Europa

    Scontro sul presidenzialismo e sull’Europa tra Enrico Letta e Giorgia Meloni. «Il centrodestra al governo stravolgerebbe la Costituzione», dice il segretario Pd temendo per le sorti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Lo vogliono mandare a casa». La leader di Fdi parla di «allarmismo senza senso» e attacca Letta per le parole su Ungheria e Polonia.

  • Energia, Di Maio: voto Parlamento su risorse perché Governo in affari correnti

    «Abbiamo dovuto mandare in Parlamento le risorse per le bollette perché non abbiamo i pieni poteri, siamo in affari correnti e questo perché hanno fatto cadere Draghi». Così il ministro degli Esteri e leader di Impegno civico Luigi Di Maio nel corso della puntata di ’Porta a porta’ che andrà in onda questa sera.

  • Meloni: sinistra in difficoltà, parlano solo di noi

    «Capisco la difficoltà della sinistra. Leggendo il programma del Pd ho scoperto che parlano di me e se smetto di fare politica non sanno che fare. Stanno parlando solo di noi, non hanno un’idea o un programma da dire». Così la leader Fdi Giorgia Meloni a una cena elettorale a Firenze. «Il gioco di raccontare il mostro è oggettivamente ridicolo», ha aggiunto

  • Meloni: se vinceremo ci sarà un governo politico

    «Il governo che uscirà dopo il 25 settembre e a maggior ragione, lo garantisco, se dovesse vincere il centrodestra e Fratelli d'Italia fosse il primo partito, sarà un governo politico. I governi sono politici quando hanno una visione, sono politici quando mantengono gli impegni presi, sono politici quando non tradiscono quello che hanno promesso in campagna elettorale perché per quello sono stati mandati al governo dai cittadini. Senza il rispetto della parola data la democrazia, banalmente, non esiste». Lo ha detto a Sky TG24 la leader di Fdi Giorgia Meloni, ospite di ’Casa Italia’.

  • Berlusconi: Meloni e Salvini? Non ho figli preferiti

    «Io non ho dei figli preferiti, voglio bene a entrambi, sono bravissimi ragazzi e hanno la mia stima. Non ci sono differenze di affetto nei loro confronti, Matteo è affettuoso e mi chiama tutti i giorni per sapere come sto. Giorgia è un po’ più sulle sue». Lo dice Silvio Berlusconi intervistato da Controcorrente, su Rete 4, rispondendo a una domanda su i due leader di Fdi e Lega. «Alla fine riesco sempre a portarli a decisioni condivise», dice ancora.

  • Di Maio: Salvini passato da prima italiani a prima Putin

    «L’accordo tra Lega e Russia unita, cioè tra chi ci sta facendo pagare le bollette 10 volte tanto si è rinnovato a marzo. Da ’prima gli italiani’ Salvini è passato a ’prima Putin’». Così il ministro degli Esteri e leader di Impegno civico Luigi Di Maio nel corso della puntata di ’Porta a porta’ che andrà in onda questa sera

  • Pd: da Grillo video fake, necessarie scuse e rimozione

    «Questa mattina il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo ha rilanciato sui suoi social un video fake, nel quale - in presenza di una busta già aperta contenente le schede per il voto degli italiani all’estero inviate per corrispondenza - l’esecutore del filmato stesso afferma che «lo Stato italiano ha mandato a tutti i residenti all’estero la pubblicità del PD» insieme alle schede elettorali, riservando epiteti irriferibili al nostro partito. Si tratta di un filmato gravemente diffamatorio che interferisce nel processo elettorale arrecando inequivocabilmente un danno al Partito Democratico e ai suoi candidati, di cui già ieri abbiamo denunciato la non veridicità». Lo si legge in una nota diffusa dal Pd.

  • Berlusconi: sinistra sceglie insulti e delegittimazione

    In campagna elettorale «la sinistra ha scelto la strada degli insulti e della delegittimazione, è una sinistra che è ripiegata su se stessa sul modello spagnolo». Lo ha detto Silvio Berlusconi parlando a Controcorrente su Rete4 e citando “il modello del governo socialista di Pedro Sanchez che si basa sull’accordo con Podemos, che sono una sorta di grillini, ed è basato su forti tasse sugli imprenditori»

  • Conte: ci sentiamo continuamente con Grillo, non credo sarà sul palco del M5S

    «Con Grillo ci sentiamo continuamente, ma non credo che avremo una sua diretta partecipazione sul palco in questa fase della campagna elettorale». Così Giuseppe Conte, presidente del M5S, ospite di Sky.

  • Berlusconi: Draghi può ricoprire ancora ruoli utili al Paese

    «Penso che Draghi, oltre a essere stato un buon presidente del Consiglio, possa ancora ricoprire ruoli utili al Paese». Lo ha detto Silvio Berlusconi in un passaggio a Controcorrente su Rete4

  • Meloni: unica maggioranza possibile è quella di centrodestra

    «Se ci sarà una maggioranza all’uscita dalle urne l’unica maggioranza possibile sarà quella di centrodestra. Nel caso invece di una maggioranza che manca, che non credo succederà, allora rischiamo di riandare a un governo arcobaleno. A quel punto mancherebbe l’apporto di Fratelli d’Italia». Lo ha detto la leader Fdi Giorgia Meloni a margine di una iniziativa elettorale a Firenze.

  • Di Maio: chi dice di togliere RdC alimenta tensioni sociali

    «Quando Meloni ha detto aboliamo il reddito di cittadinanza, io che ne sono il padre dico che non possiamo permetterlo, ci sono fasce di popolazione che riescono ad attraversare la crisi delle bollette solo grazie al reddito. Se dici aboliamo, colpisci la fascia debole. Non possiamo abolirlo, poi lo possiamo migliorare e sono il primo a dirlo. Ma io dico: attenzione ai messaggi di Giorgia Meloni di abolire il reddito di cittadinanza, perché può genrere tensioni sociali molto forti». Lo ha detto il ministro degli Esteri e leader di Impegno civico Luigi Di Maio a Porta a Porta su Rai 1.

  • Orlando: cambiare art.18, ce lo chiede Consulta

    «L’art.18 va cambiato perché ce l’ha chiesto la Consulta». Così il ministro del Lavoro Andrea Orlando in diretta su Metropolis di Repubblica a chi gli chiedeva se il Pd in caso di vittoria avrebbe modificato il jobs act nella parte che ha cambiato l’art.18 dello Statuto dei Lavoratori. Ma, ha aggiunto: «L’art.18 con il reintegro del lavoratore» licenziato senza giusta causa «probabilmente no». «La Consulta ha però detto che l’indennizzo per il licenziamento così com’è non è congruo» e quindi si lavorerà su quello. Orlando,cambiare art.18, ce lo chiede Consulta

  • Meloni a Letta: su Mattarella allarmismo senza senso

    «Per quanto riguarda il Presidente Mattarella, le leggi costituzionali,, com’è accaduto con il taglio del numero dei parlamentari, entrano in vigore nella legislatura successiva. Per cui sono allarmistmi che non hanno senso, non andiamo ad asfaltare le istituzioni». Lo afferma la leader di Fdi, Giorgia Meloni a SkyTg24, replicando al segreatrio Pd, Enrico Letta

  • Salvini: bicamerale? Mia priorità sono le bollette

    «Una Bicamerale per riformare la Costituzione? Se lo vado a dire a un allevatore che non riesce a pagare le bollette, questo mi corre dietro...». Lo dice Matteo Salvini, parlando ad Arezzo. «La mia priorità - sottolinea - sono le bollette».

  • Draghi ai ministri: preparare ordinato passaggio consegne

    Nel corso del Consiglio dei Ministri, secondo quanto si apprende, il presidente Mario Draghi ha rivolto l’invito ai ministri a preparare un ordinato passaggio di consegne volto a fornire al nuovo governo un quadro organico delle attività in corso, degli adempimenti e delle scadenze ravvicinate, con l’obiettivo di trasmettere tutte le informazioni utili al pronto esercizio delle proprie funzioni. A tal fine i ministri coordineranno tale attività con il sottosegretario Roberto Garofoli

  • Dl aiuti bis:FdI,prima conversione,poi relazione su nuovo dl

    «Il decreto aiuti bis va convertito in legge prima dell’approdo in Parlamento della relazione sull’aggiustamento di bilancio utile per il prossimo dl. C’è un tentativo irresponsabile delle forze politiche che hanno approvato l’aiuti bis di rinviarne la conversazione a dopo le elezioni. Il grande rischio è che una mancata conversione di un provvedimento di cui sono state spese gran parte delle risorse crei delle criticità economiche. Mi pare che le forze politiche che hanno governato insieme non abbiano il senso della realtà». Lo dice il capogruppo di FdI alla Camera Francesco Lollobrigida.

  • Lega scrive a suoi sindaci, «fate video con “credo in Salvini”, serve slancio elettorale»

    È arrivata sulla scrivania di centinaia di sindaci leghisti la richiesta di girare “un video/spot”, da realizzare entro domani, per «dare un ulteriore slancio alla campagna elettorale». Il dipartimento Enti locali, a nome di via Bellerio, spiega ai primi cittadini eletti dal partito che i contributi girati «verranno poi ripostati sui canali Lega e di Matteo Salvini». «Più sono, meglio è!», si legge nel testo. I dirigenti leghisti offrono pure qualche spunto per il video di «40/50 secondi». Oltre al nome e al cognome, con città amministrata, il primo cittadino può far riferimento allo slogan del “credo”, che caratterizza la campagna leghista, qui declinato in un “credo in Matteo Salvini”».

  • Bonetti, Carfagna, Gelmini, per aiuti a famiglie ritardo Camere

    «Il governo è pronto a intervenire a favore di famiglie e imprese con un nuovo decreto che stanzia ulteriori risorse per contrastare il caro bollette. Per sbloccare queste risorse serve un voto del Parlamento che abbiamo appreso oggi essere stato calendarizzato solo per il 13 al Senato e il 15 alla Camera, nonostante la richiesta dei nostri rappresentanti in seno alla Conferenza dei capigruppo alla Camera di anticipare entrambi i voti al giorno 13». Lo afferma una nota congiunta delle Ministre Elena Bonetti, Mara Carfagna e Mariastella Gelmini. «Si tratta di un ritardo inaccettabile, del quale riteniamo debbano assumersi piena responsabilità le forze politiche che continuano a ostacolare in Parlamento l’azione del Governo a favore dei cittadini in questo momento di estrema urgenza economica, dopo aver già bloccato la conversione del Decreto Aiuti di luglio».

  • Cdm,maggiori entrate per 6,2 mld,base per dl aiuti ter

    Il Consiglio dei ministri ha approvato, su proposta del premier Mario Draghi e del ministro Franco, la relazione al Parlamento che aggiorna gli obiettivi programmatici di finanza pubblica sulla base di maggiori entrate pari a 6,2 miliardi di euro. Il governo presenterà la relazione alle Camere per l’autorizzazione necessaria affinché l’esecutivo possa utilizzare le risorse previste. Le maggiori entrate rappresenteranno la componente principale del nuovo dl aiuti che il governo approverà, dopo il passaggio parlamentare, con l’obiettivo di contrastare gli effetti su famiglie e imprese del caro energia. Lo si apprende da Palazzo Chigi.

  • Dl aiuti bis: Conte, su superbonus noi difendiamo imprese

    «Gli italiani non sono sciocchi, non bisogna prenderli prenderli giro. È una falsità vergognosa. Stiamo parlando di un decreto legge, che entra in vigore quando entra in gazzetta ufficiale, quindi è già operativo. Stiamo parlando della conversione in sede parlamentare, c’è tempo e verrà fatto in tempo martedì prossimo». Così Giuseppe Conte ha risposto alle accuse rivolte al M5s di bloccare il dl aiuti bis per gli emendamenti sul superbonus.

  • Cda Rai, spazio a confronti leader e coinvolgere giovani

    Nella riunione di oggi, 8 settembre, il cda della Rai, in vista delle elezioni del 25 settembre, «considerata l’importanza di garantire al Paese momenti di confronto politico, ha invitato l’amministratore delegato a sensibilizzare i direttori di testata circa l’importanza e l’urgenza di organizzare confronti televisivi tra tutti i leader dei partiti aventi gruppi parlamentari, e tra i partiti minori non presenti in Parlamento, in linea con la vigente regolamentazione sulla par condicio». In primo piano anche l’esigenza di garantire «assoluta parità di trattamento» e di «incentivare la partecipazione dei giovani al voto».

  • Agcom a tutte le testate, riequilibrare presenze politiche

    Riequilibrare le presenze politiche in vista del voto del 25 settembre: è l’ordine che il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha rivolto all’unanimità a tutte le testate editoriali, dopo aver esaminato i dati di monitoraggio relativi al periodo 21 agosto-3 settembre, relativi alla seconda fase della campagna elettorale.

  • Fonti Lega, «bavaglio e menzogne contro di noi, cosa succederà ancora?»

    «La Lega sottostimata nei notiziari, comprese le edizioni principali: così il Consiglio dell'Autorità - esaminando i dati dal 21 agosto al 3 settembre - ha ordinato all'unanimità alle testate editoriali un riequilibrio con particolare riferimento ai notiziari delle tv pubbliche e private. È preoccupante verificare che da una parte la Lega viene imbavagliata e dall'altra subisce una continua campagna di fango e menzogne. Cosa ci dobbiamo aspettare da qui al 25 settembre?». Così fonti della Lega dopo l'intervento dell'Agcom.

  • Autonomia: Toti, la chieda il Sud per recuperare sul Nord

    «Credo che l’autonomia regionale sia giusta e credo anche che dovrebbero chiederla le Regioni del Sud più delle Regioni del Nord. Se questo Paese è diviso sostanzialmente in due o in tre con velocità diverse da ormai più di un settantennio di storia unitaria italiana, qualcosa è stato sbagliato». Lo ha detto a Napoli Giovanni Toti, governatore della Liguria e uno dei leader di Noi Moderati, del centrodestra.

  • La Russa: piazza Duomo domenica una sfida, la riempiremo

    «Ci aspettiamo una bella adesione, siamo consapevoli che solo noi possiamo andare in Piazza Duomo la domenica pomeriggio in un periodo ancora estivo e con il gran premio a Monza. Ma accettiamo la sfida»: lo ha detto il senatore di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa, a margine della presentazione dei candidati alle Politiche al Palazzo delle Stelline di Milano, in relazione all’evento di domenica in piazza Duomo con Giorgia Meloni. «Le piazze le abbiamo sempre riempite - ha aggiunto - persino quando nei tempi antichi dicevano ad Almirante ’piazze piene, urne vuote’. Questa volta speriamo che ci siano anche le urne piene». A Milano «ci aspettiamo l’elezione dei nostri candidati - ha spiegato La Russa - ci aspettiamo che vinca anche Giulio Tremonti, candidato nel collegio più difficile della Lombardia, ossia Milano centro, luogo della sinistra che ormai prende i voti dei radical chic e non degli operai».

  • La Russa: Salvini ovunque al governo tranne che premier

    «Matteo Salvini al Viminale? Io lo vedo bene ovunque Salvini, in qualunque ministero, tranne che come presidente del Consiglio, perché lì vedo meglio Giorgia naturalmente. Per il resto ho grande stima di Salvini». Lo ha detto Ignazio La Russa a margine della presentazione dei candidati di Fratelli d’Italia alle politiche a Milano. In relazione invece alla proposta iniziale dello stesso Salvini di indicare prima del voto qualche ministro, la Russa ha sottolineato che era «una proposta che non scandalizzava ma non tradotta in realtà - ha concluso - . La lista si farà dopo»

  • Letta: Pd per forte investimento su medici famiglia

    «Per la sanità pubblica presenteremo con Roberto Speranza la prossima settimana le nostre proposte. Anticipo a La Stampa che il Pd vuole un forte investimento nei medici di famiglia. Tutti con la pandemia hanno visto quanto siano preziosi. Noi non dimentichiamo». Lo scrive su Twitter il segretario del Pd, Enrico Letta

  • Autonomia, Salvini: aspettare è errore, lo dico alla coalizione

    «Qualcuno nella coalizione dice che l’autonomia può aspettare e viene dopo, ma secondo me è un errore, qualcuno parla di bicamerali e riforme costituzionali, va bene, però la bicamerale coi negozi chiusi non è una gran soddisfazione. Noi ci prepariamo a vincere, il centrodestra si prepara a vincere, la Lega si prepara a vincere, poi verranno mesi difficili». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di un pranzo elettorale a Ferrara.

  • Boccia (Pd): difenderemo Rdc e introdurremo salario minimo

    «Anche oggi la destra dice di voler cancellare il Reddito di cittadinanza; Berlusconi addirittura accusa i giovani di essere rimasti sul divano di casa senza cercare lavoro. Forse Berlusconi non sa che molti dei giovani di cui parla non hanno un divano e, spesso, nemmeno una casa. Il Rdc, soprattutto nei mesi della pandemia, ha letteralmente salvato migliaia di famiglie ed evitato conflitti sociali. Il Pd ribadisce la centralità del lavoro difendendo il Rdc e introducendo il salario minimo che consentirà a chi percepisce il Rdc di entrare più facilmente nel mondo del lavoro che la destra insiste nel voler precarizzare». Lo afferma Francesco Boccia, responsabile Regioni e Enti locali della segreteria del Pd e capolista al Senato in Puglia, in diretta su Radio 24.

  • Equo compenso, Sisto (FI): appello a c.sinistra per approvare norma

    «In vista di questo ultimo scorcio di legislatura, rivolgo un appello più che sentito ai partiti del centrosinistra: abbiamo l’opportunità, il dovere e la responsabilità di dare una risposta seria e concreta alle aspettative dei professionisti italiani approvando la norma sull’equo compenso. Non possiamo perdere questa occasione». Lo dichiara il deputato di Forza Italia e sottosegretario alla Giustizia con delega alle professioni Francesco Paolo Sisto

  • Patuanelli: menzogne su M5S, chiediamo solo di “oliare” il Superbonus

    «Stanno uscendo tutte le forze politiche a batteria dicendo che per colpa del Movimento cinque stelle sono bloccati diciassette miliardi di euro di aiuti a cittadini ed imprese. Ecco, non è vero assolutamente niente. E’ un decreto legge, e’ gia’ in vigore dal 9 agosto del 2022, data della pubblicazione in Gazzetta. I suoi effetti sono già in atto, a sostegno appunto di cittadini ed imprese». Così, in un video pubblicato su Facebook, il ministro per le Politiche agricole ed esponente del Movimento Cinque Stelle, Stefano Patuanelli. «Quello che stiamo facendo, invece - prosegue il pentastellato - è di chiedere una piccola modifica al testo del superbonus sui crediti che consenta a decine di migliaia di imprese italiane nel settore delle costruzioni di non fallire».

  • Bce alza i tassi di 0,75 punti a 1,25%

    La Bce alza i tassi di 0,75 punti a 1,25%. Lo comunica la banca centrale europea.

  • M5S presenta i candidati a Milano, siamo in crescita

    Il Movimento 5 Stelle ha presentato a Milano i candidati ai collegi uninominali e plurinominali di Camera e Senato che corrono in città alle elezioni politiche del 25 settembre. Tra questi ci sono delle riconferme che correranno per il secondo mandato e dei nuovi volti: Elena Sironi, Eugenio Casalino, che è stato consigliere regionale in Lombardia, Pierluigi Riccitelli, Stefania Mammì deputata uscente , Matteo Cattaneo e Riccardo Olgiati, anche lui deputato uscente, e Nunga Lodi Denis. A Milano «pensiamo di essere in crescita, abbiamo un buon riscontro - ha sottolineato il coordinatore lombardo e consigliere regionale Dario Violi a margine della presentazione - e bene la scelta della due giorni di Conte con un mix di presenza milanese, sia nel centro, a Corso Como, sia nei quartieri più popolari come a Baggio».

  • Conte: noi mai con Meloni, con Letta non si cosa succederà

    «L'unico voto utile per Letta è quello per lui? Lo sospettavo. Viste queste preoccupazioni del signor Letta, se voterete noi avrete la garanzia che non andremo con la Meloni, se voterete Letta non si sa che cosa succederà. Stanno tutti a parlare di governo di salute pubblica” dopo il voto, invece “serve un governo politico». Così il leader del M5S, Giuseppe Conte, a ‘L'aria che tira' su La7.

  • Mélenchon: contattato da eurodeputati 5s ma non conosco Conte

    «Non ho mai parlato con Giuseppe Conte né l’ho mai conosciuto. Alcuni eurodeputati M5S mi hanno avvicinato più volte dicendo “lei è formidabile”, ma niente di più». Così Jean-Luc Mélenchon, a margine della conferenza stampa organizzata da Unione Popolare a Roma stamattina. «Oggi - aggiunge - Conte rappresenta la confusione totale. Politicamente, al momento, non abbiamo niente da dirci».

  • Gelmini: sull’Autonomia buttati mesi di lavoro

    «Se la destra, con la complicità dei 5Stelle, non avesse mandato a casa il governo Draghi, oggi la legge quadro sull’autonomia differenziata, sarebbe all’esame del Parlamento. Spiace vedere che il lavoro fatto in questi mesi con Zaia, Fontana, Fedriga, Bonaccini e altri governatori venga buttato al macero, ma anche Salvini sa che con Fratelli d’Italia l’autonomia di cui parla per fini elettorali, non si farà mai. Ognuno ha le sue priorità: chi gli slogan da campagna elettorale, chi gli interessi del Paese». Lo scrive in una nota Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie.

  • Tajani: dalla pace fiscale 60-70 miliardi

    «La pace fiscale può servire a racimolare 60-70 miliardi di euro». Lo ha sostenuto il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, durante l’incontro con Confcommercio. «I programmi di Forza Italia e di Confcommercio si possono sovrapporre. La chiave dell’economia si chiama impresa, in Italia e in Europa», ha esordito Tajani, che nel corso del suo discorso ha indicato la pressione fiscale come «la chiave di tutto». «Le imprese non ce la fanno ad andare avanti: per noi di Forza Italia - ha continuato - bisogna partire da una flat tax che parta dal 23%. Ci possono essere le coperture finanziarie, per un sistema che possa portare tutti a pagare ma a pagare di meno. La riforma fiscale non può non toccare il mondo del lavoro. So quanto costa pagare un dipendente, è ingiusto che costi il doppio di quello che prende in busta paga»

  • Renzi: con 10% al Terzo polo 40 parlamentari e facciamo la differenza

    «Se Azione e Iv prendessero il 10% prenderebbero come minimo 40 parlamentari. E avere 40 parlamentari in un Parlamento ridotto a 600 ti fa fare la differenza». Così il leader di Iv Matteo Renzi in diretta a CorriereTv. «In realtà in molti collegi la partita è già decisa perché Letta ha fatto una scelta suicida».

  • Renzi: bene bicamerale ma per elezione diretta premier

    «Bene fa Meloni a dire facciamo un’assemblea, l’idea di una commissione bicamerale è tutt’altro che disprezzabile». Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, a Corriere.it. «Sono favorevole all’elezione diretta, ma credo che il sistema giusto sia l’elezione diretta del presidente del Consiglio, non del presidente della Repubblica. Non è questione di lana caprina, l’elezione diretta del presidente del consiglio potrebbe garantire la certezza che per 5 anni c’è un sindaco d’Italia che governa ma più in alto resta un arbitro. Non mi preoccupa il presidenzialismo, ma se potessi scegliere sceglierei l’elezione diretta del presidente del Consiglio».

  • Draghi incontra primo ministro slovacco Heger

    Il presidente del Consiglio Mario Draghi sta incontrando a Palazzo Chigi il primo ministro della Repubblica slovacca, Eduard Heger.

  • Renzi: partita è o Meloni o Draghi

    «La partita è a due, o c’è la Meloni o c’è Draghi. Questa è la partita, questa è l’unica sfida, e per questo la proposta politica di Calenda e Iv è l’unica che può fare la differenza». Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, a Corriere.it. «A Letta che dice chi vota terzo polo vota Meloni dico: chi vota Pd vota Di Maio e Fratoianni. Di Maio, che ha cambiato posizione mille volte e Bonelli e Fratoianni che erano all’opposizione di Draghi».

  • Conte: serve un Recovery, non basta price cap

    Per risolvere i problemi dei costi dell’energia, occorre un Energy Recovery Fund, con acquisti e stoccaggio comuni. Lo ha detto il presidente di M5s Giuseppe Conte durante un incontro con Confartigianato. «Non si risolve solo con il price cap - ha detto Conte - Occorre un piano di acquisti comune perché al quel punto tu sei il più forte sul mercato e imponi il prezzo. Purtroppo è mancata la solidarietà europea, per questo io avevo sollecitato Draghi perché spingesse su questa soluzione. Siamo in ritardo, ma siamo ancora in tempo: occorre un piano di acquisti comune e un piano di stoccaggio comune e a quel punto il price cap arriva ma è la clausola finale».

  • Mattarella: sforzo collettivo, ridurre dipendenza energetica

    La guerra in Ucraina sta portando «conseguenze economiche particolarmente gravi per tutta l’Europa. Sul piano energetico è particolarmente grave, richiede un ripensamento collettivo e quindi importante quella che la Ue ha deciso di ridurre la dipendenza energetica. Questa guerra nel continente europeo è una delle sfide. Questa sciagurata guerra mette a rischio anche la lotta al cambiamento climatico. Tutto ciò richiede un grande impegno collettivo». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando da Tirana durante una visita in Albania.

  • Conte, incomprensibile no del governo al Superbonus

    «È incomprensibile il forte contrasto del governo uscente a questa misura», cioè il Superbonus. Lo ha detto il presidente del M5S Giuseppe Conte durante un incontro con Confartigianato.

  • Migranti: Salvini, problema non è colore pelle ma rispetto legge

    «Venendo qua ho trovato una ragazza indiana che mi ha detto in inglese: Matteo tieni duro, andate avanti, mio marito ti vota. Il problema non è l’immigrazione, non è ovviamente il colore della pelle, perché siamo tutti figli dello stesso Dio. Il problema sono le persone che rispettano la legge e quelle che non la rispettano». Lo ha detto Matteo Salvini durante un incontro elettorale a San Martino di Lupari (Padova).

  • Energia: Calenda, scostamento? Se si deve fare si deve fare

    «Oggi c’è una relazione che dice che c’è un extra che deriva dall’inflazione sull’Iva che è sufficiente per coprire il provvedimento contro il caro bollette». Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda a Confcommercio, parlando con i cronisti del possibile scostamento di bilancio per far fronte all’emergenza bollette. «Senza scostamento? Meglio, non è che lo scostamento è una cosa buona o cattiva in sé - spiega - dipende se ci sono altri soldi, oppure si deve fare. ma se si deve fare si deve fare, perché qui sta chiudendo ogni singola attività, il manifatturiero ma anche il commerciante e l’artigiano».

  • Salvini: secondo Letta se aiuti famiglie aiuti Putin

    «Tutta l’Europa sta mettendo soldi per aiutare famiglie e imprese. in Italia siamo fermi perché Letta dice che se lo facciamo aiutiamo Putin. Ma chi se ne frega, a me interessa aiutare i cittadini». Lo ha detto Matteo Salvini durante un incontro elettorale a San Martino di Lupari (Padova). «Apri i giornali - ha aggiunto - e sembra di essere in un mondo all’incontrario. Parlano di Commissione bicamerale per le riforme, ma se tu entri in negozio non ti chiedono le riforme istituzionali per il 2024, adesso bisogna bloccare gli aumenti. Ci sono sindaci che aumentano le rette delle case di riposo. Se il governo, se l’Europa non interviene, aumentano anche gli asili nido. O vendi il caffè a 5 euro, o un panino a 10 euro, o ospiti meno anziani o triplichi la retta»

  • Volpi: dopo 30 anni lascio la Lega

    «Lascio la Lega dopo trenta anni». Lo dice in un’intervista a ’Il Foglio’ Raffaele Volpi, già presidente del Copasir ed ex sottosegretario alla Difesa. «Lo faccio ora -spiega- perché nell’esaurirsi dell’impegno parlamentare finisce il vincolo più sacro della democrazia ovvero quello con gli elettori che mi hanno votato. E ancora lo faccio ora perché voglio togliere qualsiasi equivoco su mie eventuali aspettative derivanti dal voto del 25 settembre». Rimasto fuori dalle liste della Lega, Volpi spiega: «La mia è una decisione sofferta ma che deriva da un disagio, che peraltro so non solo mio, che da un po’ provo ma che per lealtà e rispetto per la comunità che mi ha accompagnato per tanti anni non ho fino ad ora espresso». Il disagio risale, in particolare, alla fase del lockdown. «Da bresciano ho vissuto il Covid nel suo epicentro. perdendo anche alcuni amici. Ho sostenuto i provvedimenti difficili e a volte impopolari ma che ho ritenuto utili per arginare il virus. Proprio in quel frangente non ho potuto apprezzare le posizioni, a volte opache, del mio partito, che non ha mai voluto arginare alcune voci interne, minoritarie ma rumorose, che ammiccavano a No vax e negazionisti fino al punto di partecipare alle loro manifestazioni».

  • Calenda: stop campagna, vediamoci domani per intervento immediato

    «Questa campagna elettorale anche ieri è diventata demenziale, tra Letta che parla di allarme democratico al mattino e di non allarme democratico al pomeriggio, Meloni che propone la bicamerale. Qui stanno chiudendo tutte le imprese, noi rischiamo di avere insieme una recessione e un milione di persone per strada. Ripeto quello che dico da venti giorni: bisogna fermare la campagna elettorale, vedersi domattina e aiutare Draghi a prendere un provvedimento che Draghi deve prendere immediatamente».

  • Verso riunione Consiglio dei ministri alle 15

    È prevista alle 15, come da convocazione, la riunione del Consiglio dei ministri che dovrebbe, tra le altre cose, esaminare l’ammontare delle risorse da destinare al nuovo decreto contro il caro energia, per la successiva approvazione da parte del Parlamento. Solo dopo l’autorizzazione parlamentare ad utilizzare il miglioramento dei saldi per finanziare le misure, si terrà un nuovo Consiglio dei ministri per l’adozione del decreto.

  • Sergio Mattarella a Tirana incontra il presidente Bairam Begaj

    Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è al palazzo presidenziale di Tirana per un colloquio con il Presidente Bairam Begaj.

  • Lega: sinistra irresponsabile, Letta risponda su Dl blocca-bollette

    «Irresponsabile una sinistra che non si accorge dell’emergenza di oggi per gli italiani, bloccare gli aumenti delle bollette di luce e gas, e parla di bicamerali per le riforme, di Russia o di fascismo. Letta, lo approviamo subito e insieme un decreto blocca-bollette da almeno 30 miliardi per aiutare gli italiani o no?». Così fonti della Lega.

  • Renzi: do per scontato di arrivare sopra Forza Italia

    «Io parlo con un sacco di gente di destra che non vuole più votare per Salvini e Berlusconi e con un sacco di gente di sinistra che dice che il Pd è diventato un partito sovietico. I riformisti voteranno Calenda e Renzi. Io do per scontato di arrivare sopra Fi. Per noi fare un bel risultato significherebbe portare Draghi a rifare il presidente del Consiglio; se invece sarà la Meloni a fare la premier, noi staremo all’opposizione». Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, ospite di Rtl 102.5.

  • Calenda: questa è economia di guerra, dobbiamo dare appoggio allo scostamento

    «Sono venti giorni che chiedo di fermare la campagna elettorale e proporre a Draghi uno scostamento di bilancio, in cambio però della riduzione delle promesse impossibili perché altrimenti i mercati si spaventano. Questa è una situazione di economia di guerra e noi dobbiamo intervenire appiattendo le bollette anche perché Salvini e Putin, separatamente, stanno dicendo la stessa cosa: “o ci levate le sanzioni o vi mandiamo a gambe all’aria”». Lo ha detto a Radio anch’io il leader di Azione, Carlo Calenda. «È diventata una situazione di natura geopolitica, se vogliamo mantenere un sostegno per la questione ucraina dobbiamo mandare gli aumenti delle bollette a zero - ribadisce - fare come i francesi, solo che loro hanno un governo in carica, noi dimissionario grazie a Salvini, Conte e Berlusconi. Per questo dico che le forze politiche devono incontrarsi e dare a Draghi il pieno appoggio sullo scostamento di bilancio. Se non lo facciamo, perderemo il posizionamento geopolitico dell’Italia a favore dell’Ucraina».

  • Salvini: ora priorità bollette

    «Tutta la politica italiana si deve sedere attorno ad un tavolo per approvare un decreto con aiuti per tutti gli italiani, soldi adesso e poi il nucleare». Lo afferma Matteo Salvini parlando a Uno Mattina. «Abbiamo approvato tutte le sanzioni ma a sei mesi di distanza le casse della Russia si stanno riempendo e chi soffre siamo noi, chi sta pagando queste sanzioni sono i pensionati, le mamme i papà, gli operai. Il governo deve intervenire subito», prosegue Salvini ribadendo che ora la priorità è il contenimento delle bollette triplicate e delle cartelle esattoriali. Il leader della Lega è d’accordo sul fatto che sulle riforme costituzionali debbano essere coinvolti tutti i partiti.«La riforma della Costituzione è fondamentale, il presidenzialismo e un paese più moderno sono necessari ma ora - ribadisce - la priorità è rappresentata dalle bollette. E una politica seria deve ragionare in questi termini».

  • Calenda: il Superbonus va chiuso

    «Il Superbonus deve essere chiuso, è sbagliato. Un concetto errato visto che alla fine spenderemo 45 miliardi quando servono a sanità e scuola». Così Carla Calenda, leader del Terzo Polo, intervistato da Radio Anch’io.

  • Renzi: sull’energia basta a chi dice sempre no

    «Basta con chi dice no. Avete votato quelli che dicono sempre no e ora si battono i denti. Non è casualità. Se si dice di no al gas nell’Adriatico, lo prendono i croati. E noi siamo messi peggio dei croati. Bisogna dire di sì agli impianti e noi continueremo sempre a dire sempre sì». Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, parlando a Controcorrente su Retequattro sulla questione energetica. «È chiaro che c’è un problema complessivo. L’Europa deve gestire insieme la risposta alla Russia, qualcuno in questa fase ci sta guadagnando troppo. Un esempio concreto è la Norvegia» ha aggiunto.

  • Letta: presidenzialismo danno a Paese e alibi per pieni poteri

    «La questione chiave è il presidenzialismo. Il disegno della destra è che con una maggioranza larga possono cambiare la Costituzione, arrivare al presidenzialismo e così facendo fanno un danno al Paese. Dopo aver cacciato Draghi, vogliono cacciare Mattarella. Nel nostro Paese stravolgere la Costituzione vorrebbe dire sostanzialmente crearsi un alibi: ’Datemi i pieni poteri e io risolvo tutto’». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a Radio Capital.

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