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Ultime notizie politica. Pd: primarie il 19 febbraio, Bonaccini si candida. Carfagna eletta presidente Azione

La politica si concentra sulle assemblee del Pd e di Azione che non si risparmiano frecciate reciproche a distanza. Enrico Letta annuncia 3 giorni di mobilitazione dal 15 al 17 dicembre e le primarie per il 19 febbraio. Calenda critica la scelta di Majorino in Lombardia e annuncia l’elezione di Mara Carfagna a presidente del partito. Sul fronte della maggioranza, la premier Giorgia Meloni annuncia che lunedì in Cdm le priorità saranno le misure per i redditi bassi e contro il caro bollette

Lepore: "Pd deve uscire da eterna domanda con Conte o Calenda"
  • Pd, il 3 dicembre la contromanovra

    All’indomani del vertice tra il governo e i capigruppo della maggioranza, le soluzioni prospettate dal centrodestra per la prima legge di bilancio del governo di Giorgia Meloni vengono criticate dale opposizione e il Pd annuncia la presentazione già per il 3 dicembre di una vera e propria “contromanovra”. Enrico Letta, parlando all’assemblea del partito che ha aperto la sua fase congressuale, la definisce “la prima iniziativa” di questa stagione “costituente”. «Sabato 3 dicembre lanceremo iniziative su tutti i territori sulla nostra controproposta di legge di bilancio che riguarderà salari, caro vita, inflazione, salario minimo...La prima legge di bilancio della maggioranza - attacca il segretario - dà l’idea dell’improvvisazione”.

  • Bonaccini, per chi vuol bene al Pd è momento di dare contributo

    «L’Assemblea del Pd ha definito il percorso congressuale che porterà alle primarie del 19 febbraio. Per chiunque voglia bene al Pd è il momento di impegnarsi e dare il proprio contributo. Domattina alle 11,30 sarò al mio circolo Pd di Campogalliano. Potrete seguirmi in diretta sui miei profili social, Facebook e Instagram. Vi aspetto!». È quanto scrive, sulla propria pagina Facebook, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini con parole che senza esplicitare nulla di definito sembrano alludere a un ipotetico annuncio, domani all’iniziativa nel Modenese, di una possibile discesa in campo nella corsa alla segreteria del Partito democratico.

  • Carfagna eletta presidente di Azione

    L’assemblea nazionale di Azione ha eletto Mara Carfagna presidente del partito. Il voto ha visto esprimersi a favore di Carfagna l’83,8 per cento dei delegati, mentre ha espresso voto contrario il 10,6 e si è astenuto il 5.6 per cento.

  • Pd: Letta, ora avanti con le candidature

    «L’Assemblea Costituente il 20-22 gennaio e le primarie il 19 Febbraio. Comincia il Congresso Costituente. Avanti con le idee. Avanti con le candidature. #NuovoPd». Lo scrive su twitter il segretario del Pd Enrico Letta.

  • Pd: verso candidatura Bonaccini alla segreteria

    Il governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, sta valutando tempi e modi per lanciare la propria candidatura alla guida del Pd. Un’occasione potrebbe essere domani. Alle 11,30 Bonaccini parteciperà a una iniziativa del suo Circolo, in Piazza Castello a Campogalliano (Modena).

    Stefano Bonaccini ANSA/MASSIMO PERCOSSI

  • Pd: assemblea approva modifica statuto proposta da Letta

    L’assemblea del Pd ha approvato con 553 voti a favore, 21 contrari e 36 astenuti alla modifica statutaria chiesta dal segretario Enrico Letta per dare il via al congresso costituente che ha l’obiettivo di “aprire” il partito. Il documento è passato a maggioranza assoluta.

    Il documento approvato prevede che i singoli cittadini e gli iscritti ad altri partiti o movimenti che hanno aderito al processo costituente acquisiscano «lo status di iscritti al partito» durante l’iter del congresso costituente. Sia nel momento in cui partecipano alle operazioni di voto nella prima fase congressuale (quella che si conclude entro il 12 febbraio con il voto sui candidati da cui emergeranno i due sfidanti alle primarie, ndr), sia «all’atto della presentazione o della sottoscrizione di candidature al congresso», entro il 27 gennaio. A disciplinare il tutto sarà «il regolamento per il congresso» in cui sarà in ogni caso prevista «la verifica del versamento della quota di iscrizione».

    Il primo appuntamento della nuova fase è la direzione di giovedì prossimo, quando la direzione nazionale nominerà il Comitato costituente nazionale «composto da iscritti e non» al Pd. La prima fase del percorso costituente dovrà avere termine entro il 22 gennaio 2023, con l’approvazione del “manifesto dei valori e dei princìpi, l’indizione del congresso nazionale costituente e l’approvazione del regolamento per il Congresso da parte dell’Assemblea nazionale costituente». Le candidature alla segreteria nazionale dovranno essere presentate entro il 27 gennaio 2023, con «le sottoscrizioni» anche «per via telematica». «Il successivo procedimento sarà articolato in due fasi: nella prima, da concludersi entro il 12 febbraio 2023, si discutono le piattaforme politico-programmatiche con il voto degli iscritti sulle candidature a segretario/a nazionale; nella seconda vengono convocate le primarie tra i primi due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti tra gli iscritti nella prima fase».

    Primarie che, compatibilmente con le elezioni regionali, si svolgeranno entro il 19 febbraio 2023. La prima seduta della nuova assemblea nazionale dovrà tenersi entro la settimana successiva.

  • Lombardia: Letta, centrodestra diviso in due, abbiamo molte chance

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    «Noi andiamo al voto in Lombardia per cercare di conquistare la Regione», «la divisione del centrodestra in due non c’era mai stata e consente una apertura di competizione che dobbiamo cogliere». Ci sono «due candidature che andranno a pescare nel campo del centrodestra. Sono convinta che la nostra coalizione abbia molte chance di allargarsi, anche rispetto alle politiche e a riuscire in un’impresa che sembrava impossibile». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta in assemblea. Nella stessa occasione Letta ha sottolineato la bontà della candidatura di Alessio D’Amato nel Lazio e il buon governo di Nicola Zingaretti.

  • Pd, Provenzano: non sono certo che iter costituente sia salvo

    «Noi oggi votiamo una modifica statutaria». «La nostra dannazione è che dobbiamo sempre scegliere la via di mezzo. Io avevo chiesto», invece, «di scegliere: una costituente vera aveva bisogno di tempo; se l’unica cosa che conta in un pezzo del nostro partito è la resa dei conti tra i nomi vale la pena farla subito. Noi salviamo le date di questa costituente, ma non sono sicuro che abbiamo salvato questo processo». Lo dice il vicesegretario dem Peppe Provenzano nell’assemblea del Pd. «Un dubbio accompagna la decisione, per responsabilità, di approvare questa modifica: che alcuni di noi non ci credano davvero» ha aggiunto.

  • Berlusconi, zero tasse a aziende per assumere giovani

    Nell’ambito della legge di Bilancio «una delle mie idee riguarda i giovani: se per un periodo di tre, quattro o cinque anni dovessimo favorire le imprese dicendolo loro “ti togliamo ogni tassa, tutto ciò che ti costa un lavoratore in più rispetto allo stipendio”, in modo che lo stipendio che darai ai giovani dai 18 ai 34 anni sia uguale ai tuoi costi, questo significa che le aziende avranno una grande convenienza ad assumere giovani». Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede del Coordinamento regionale del partito a Milano.

  • Conte: viaggio in prima per evasori e stop Rdc, ecco italia di Meloni

    “Viaggio in prima classe per evasori e corrotti che girano con mazzette in contanti, un tuffo senza paracadute nel precipizio sociale ed economico per lavoratori e famiglie povere. È l'Italia che ha in mente Giorgia Meloni”. Lo scrive su Facebook il leader M5S Giuseppe Conte. “Un Paese che volta le spalle alle difficoltà di lavoratori e famiglie, taglia il Reddito di cittadinanza a donne e uomini over 50 e 60 che faticano a trovare un impiego e a persone che già lavorano, ma chiedono il Rdc per integrare stipendi da fame. Altro che ’divano’! Siamo pronti a dare vita a un’opposizione fortissima in tutte le sedi, nelle Istituzioni e nel Paese”, aggiunge.

  • Letta, 15-16-17 dicembre mobilitazione su salari, disuguaglianza e carovita

    Il Pd metterà in campo tre giornate di mobilitazione il 15, 16 e 17 dicembre su “salari, disuguaglianza e carovita”. Lo ha annunciato il segretario Enrico Letta nel corso dell’assemblea dem.

  • Gelmini, «Moratti quando scende in campo lo fa per vincere»

    Con la candidatura di Letizia Moratti alla presidenza della Regione Lombardia “siamo partiti con il piede giusto andando oltre le etichette, oltre le appartenenze e parlando alla Lombardia coinvolgendo l’associazionismo, il terzo settore, le donne, l’imprenditorialità, il mondo dell’istruzione, dell’università e della ricerca”. Così Mariastella Gelmini, senatrice di Azione, a Napoli per l’assemblea nazionale del partito fondato da Carlo Calenda. Secondo Gelmini “il tentativo” di Moratti “al momento sembra riuscire a convincere i lombardi per dare alla Regione una guida autorevole, forte, attenta alla crescita di questa Regione ma anche alla solidarietà”. Sulla possibilità che la candidatura di Moratti riesca a convincere il centrosinistra e in particolare il Pd, Gelmini risponde: “Ho letto molti interventi di esponenti illustri del Pd che invitavano il partito a sostenere la Moratti andando oltre le appartenenze, mi pare però che al momento il Pd abbia una posizione diversa che noi rispettiamo. Il percorso politico e professionale di Letizia Moratti è un percorso costellato da successi, penso all’ottenimento insperato di Expo Milano, il ruolo che ha svolto all’interno della pubblica amministrazione ma anche nel privato. Noi pensiamo che quando scende in campo lo fa per vincere”.

  • Carfagna verso presidenza, «obiettivo primo partito italiano»

    “La nostra non sarà una posizione pregiudiziale ma siamo alternativi a questo Governo. Sono in carica da neanche un mese e i primi passi sono un po’ da dilettanti allo sbaraglio”. Lo ha detto Mara Carfagna, parlando a margine dell’assemblea nazionale di Azione al termine della quale sarà eletta presidente del partito fondato da Carlo Calenda. Parlando con i giornalisti, Carfagna mette in chiaro l’obiettivo principale, “molto ambizioso ma non impossibile”, quello “di fare di Azione, anche grazie al percorso federativo che sottoporremo all’assemblea, il primo partito italiano”.

  • Calenda, candidatura Moratti? Contano le capacità

    “Noi vogliamo stabilire un principio: che le persone capaci, che abbiano militato nella destra o nella sinistra poco conta. Quello che serve è che stiano insieme per un riformismo pragmatico. Noi siamo un centro riformista e vogliamo rompere gli schemi della Seconda Repubblica”. Lo ha affermato Carlo Calenda, leader di Azione, a margine dell’assemblea nazionale del partito a Napoli, in riferimento alla candidatura di Letizia Moratti alla presidenza della Regione Lombardia.

  • Calenda, Di Maio? Il suo ruolo politico è finito

    “Credo di essere stato l’avversario più irriducibile di Di Maio. Diceva Churchill, nella vittoria magnanimità. Di Maio non è entrato in Parlamento, il suo ruolo politico è finito ed io non ho altri commenti da fare”. Lo ha detto Carlo Calenda, leader di Azione, rispondendo a una domanda sul possibile ruolo all’estero di Di Maio.

  • Autonomia: Carfagna, bozza Calderoli è provocazione contro il Sud

    “Vedremo alla prova dei fatti se basteranno le rassicurazioni della Meloni, sicuramente la bozza Calderoli è una provocazione contro il Sud e sono contenta che ieri si sia registrata una marcia indietro”. Lo ha detto Mara Carfagna, ex ministro per il Sud e la Coesione territoriale, a margine dell’assemblea nazionale di Azione in corso a Napoli. “Io personalmente non sono contraria all’autonomia, sono favorevole, ma - ha aggiunto Carfagna - sono favorevole a un’autonomia che rispetti il dettato costituzionale. Mentre l’autonomia è facoltativa, ci sono altre cose obbligatorie come ad esempio la definizione e il finanziamento dei Lep, quei servizi diritti e prestazioni che devono essere garantiti a tutti i cittadini italiani del Nord come del Sud. Questo nella bozza Calderoli manca o quantomeno è rimandato a data da destinarsi”.

  • Pd: Quartapelle, odg per sciogliere le correnti

    “Chi fa parte del Pd oggi ha voglia di reagire, ma c’è una difficoltà a esprimere una identità e superare le divisioni. Per questo oggi in questa assemblea presentiamo un ordine del giorno per sciogliere le correnti, questo non basta ma è un inizio parlarne. Vogliamo nominare un comitato congressuale con alte personalità e chiediamo che nel regolamento si superi la questione delle liste bloccate e vogliamo una commissione per decidere i temi da trattare. In tutti i grandi partiti esistono delle posizioni diverse, ma esiste questo tipo di articolazione che è di pensiero e non di potere e questo sistema ha l’obiettivo di far partecipare solo alcune persone e non si crea dibattito”. A dirlo è Lia Quartapelle del Pd.

  • Scuola: Calenda, insegnare dialetti è una cosa idiota

    “Non si tocchi la scuola. L’idea che nella scuola italiana, dove oggi alla fine del secondo ciclo di studi i ragazzi risultano meno preparati di tutti gli altri Paesi europei, si debbano insegnare i dialetti, è una cosa semplicemente idiota. La scuola deve essere nazionale perché è il fattore che unifica il Paese. Mi dispiace per i leghisti, ma su questo faremo una battaglia irriducibile”. Lo ha detto Carlo Calenda, segretario di Azione, oggi a Napoli al teatro Politeama, dove si sta tenendo l’assemblea nazionale di Azione.

  • Calenda, in Lombardia candidato Pd vicino a M5S, arriveranno terzi

    “Sulla Lombardia il Pd ha fatto una scelta strana, perché ha candidato una persona molto perbene che però è molto vicino alle posizioni del Movimento 5 Stelle, si porta dietro persone come Agnoletto del fronte anticapitalista. A nostro avviso è una scelta molto perdente, arriveranno terzi”. Così Carlo Calenda, segretario di Azione, oggi a Napoli al teatro Politeama, dove si sta tenendo l’assemblea nazionale di Azione. Sulla candidatura di Letizia Moratti aggiunge: “Noi vogliamo stabilire il principio che le persone capaci se abbiano militato nella destra o nella sinistra poco conta, quello che serve è che stiano insieme per un riformismo pragmatico. Noi siamo un centro riformista e vogliamo rompere gli schemi della seconda Repubblica”. Sul Lazio ammette: “In Lazio abbiamo chiuso: si andrà su Alessio D’Amato e siamo molto contenti”.

    Lombardia, Majorino: "Calenda si occupi delle regionali del Lazio"
  • Pd: Letta, mio ruolo fino in fondo, tutti protagonisti

    “Io ho voluto interpretare il mio ruolo come avevo detto: qualcuno che si assume le responsabilità, le critiche e anche i fischi”. “Questo ruolo serve a fare le scelte giuste” e “lo voglio interpretare fino in fondo”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta in assemblea. Letta ha fatto quindi un appello: “Mai dare credito a quelle voci che dicono ’se vince tizio o caio quello non è più il mio partito’. Noi dobbiamo essere tutti fortemente impegnati a dire ’questo è il nostro partito’. L’impegno è per un congresso che consenta a tutti di essere protagonisti e soprattutto di allargare”.

  • Governo: Meloni, «lunedì cdm, bollette nostra priorità»

    “Ieri ho riunito le forze di maggioranza e i ministri competenti per discutere dei provvedimenti da inserire nella Legge di Bilancio, anche in attesa del Consiglio dei Ministri che avrà luogo lunedì, con importanti iniziative del Governo”. Lo scrive su Facebook, Giorgia Meloni, ricordando come “siamo al lavoro su una legge finanziaria attenta a famiglie e imprese, con particolare attenzione ai redditi bassi. Un provvedimento per fronteggiare il caro bollette e sostenere milioni di cittadini in questo periodo difficile e delicato: queste sono le nostre priorità”.

  • Manovra: Meloni, lunedì Cdm con importanti iniziative

    “Ieri ho riunito le forze di maggioranza e i ministri competenti per discutere dei provvedimenti da inserire nella Legge di Bilancio, anche in attesa del Consiglio dei Ministri che avrà luogo lunedì, con importanti iniziative del Governo”. Lo scrive su Facebook la premier, Giorgia Meloni.

  • Pd: Letta, congresso aperto a società e chi vuole rigenerazione

    “Faremo, proprio da oggi”, un “Congresso costituente aperto il più possibile alla società e a chiunque voglia contribuire alla rigenerazione di un Partito che accetta, unica forza politica tra quelle uscite sconfitte dal voto, di mettersi in discussione per capire cos’è che non ha funzionato e cambiare”. Lo scrive il segretario del Pd, Enrico Letta, in una lettera aperta pubblicata su ’La Stampa’. “Non so se è sufficiente. So solo che non è tardi - sottolinea Letta -, che c’è la possibilità di rendere più solida l’alternativa al governo e alla destra a partire proprio dal Pd. E questo proprio quando esso è oggetto degli attacchi strumentali che arrivano ogni giorno dal Terzo Polo e dai 5 Stelle, forse con l’intento di far fare ai progressisti in Italia la fine che hanno fatto in Francia o in Grecia”.
    La reazione del Pd alla norma anti-rave “è stata pronta, generalizzata e appassionata”. La norma “di fatto è nata morta”, afferma Letta “e ciò grazie a una spontanea pressione congiunta: della pubblica opinione e anche del Pd, nelle sedi istituzionali competenti. Io stesso sono stato rappresentato dalla pubblicistica di destra come un fan dei rave illegali, con gli effetti grotteschi che può ben intuire. Ne rivendichiamo il merito o vogliamo una medaglia? No. È un dovere? Sì”. Il segretario del Pd aggiunge che “il dovere di una forza politica che rappresenta oltre cinque milioni di italiani lontani, culturalmente e antropologicamente quasi, da questa destra. È il compito dell’opposizione a cui forse tutti quanti - noi che ne siamo protagonisti ma anche chi ci guarda e giudica da fuori - dobbiamo riabituarci dopo un decennio circa di permanenza pressoché continua al governo, coi pro e i contro che ciò ha determinato”.

  • Letta lancia “piazza del nuovo Pd”, tutti in campo il 17/12

    Enrico Letta lancia l’iniziativa della “piazza del nuovo Pd” per “aprire” il partito, una serie di iniziativa tra cui il “17 dicembre una iniziativa pubblica di presenza in piazza con noi e tutti coloro che vogliono partecipare per mettere in campo le nostre idee”. Lo dice il segretario del Pd in assemblea.

    Pd, Zingaretti: non discutere su norma ma in piazza contro destre
  • Manovra: Meloni, «attenta a famiglie e imprese, particolare attenzione redditi bassi»

    “Siamo al lavoro su una legge finanziaria attenta a famiglie e imprese, con particolare attenzione ai redditi bassi. Un provvedimento per fronteggiare il caro bollette e sostenere milioni di cittadini in questo periodo difficile e delicato: queste sono le nostre priorità”. Lo scrive sui social il premier Giorgia Meloni.

  • Trivelle: Salvini, ascoltare prima le Regioni e i Sindaci

    “Alcune situazioni particolarmente delicate andranno valutate con estrema attenzione”. Lo ha detto a Venezia il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, rispondendo ai giornalisti sulla questione delle trivellazioni. “Rispetto al passato - ha aggiunto - le decisioni vanno prese ascoltando prima le Regioni e i Sindaci”.

  • Azione: Calenda, eleggeremo Carfagna presidente

    “Eleggeremo Mara Carfagna presidente. È una personalità per noi molto importante anche per riuscire a parlare al Sud Italia. Non per caso facciamo a Napoli questo incontro. C’è un lavoro da fare per recuperare rappresentanza di chi pensa che il Sud non è condannato all’assistenzialismo e che invece può emanciparsi, avere industrie, avere servizi, avere istruzione e sanità. Queste sono le nostre priorità nei prossimi mesi”. Così Carlo Calenda, segretario di Azione, oggi a Napoli al teatro Politeama, dove si sta tenendo l’assemblea nazionale di Azione.

  • Pd: Letta, «primarie il 19 con flessibilità per voto regionali»

    Per le primarie “fissiamo tempi certi ma è una parola presa con il benefico dell’inventario per motivi che non riguardano noi. Ci sono le elezioni regionali, saranno fissate presumibilmente a febbraio, la data non è stata ancora identificata. Nella proposta abbiamo previsto una flessibilità necessaria per gestire le cose al meglio perchè non sappiamo la data del voto regionale”. Lo ha detto Enrico Letta all’Assemblea del Pd.

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