Il leader del Pd

Letta: «Serve un grande patto per il lavoro. Senza donne e giovani il sistema non ripartirà»

Il leader del Pd ha anche chiesto un pacchetto importante sul turismo: dal bonus vacanze per gli italiani al fondo di garanzie per gestire i voucher e allungarli

di Nicoletta Cottone

Il leader del Pd Enrico Letta (Reuters/Remo Castelli)

2' di lettura

«Serve un grande patto per il lavoro, con detassazione dei nuovi assunti e decontribuzione per le nuove attività». Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Radio24, ospite al “Caffe della Domenica” di Maria Latella. «Questo è un momento, di fronte al disastro che è capitato, nel quale i soldi bisogna darli e non chiederli, da parte dello Stato. Le parole di Draghi sono giuste: è il momento degli ammortizzatori sociali, che stanno funzionando a fatica», ha precisato Letta

Far lavorare giovani e donne

Il leader del Pd ha puntato l’obiettivo su giovani e donne, che hanno pagato a caro prezzo le conseguenze sul mondo del lavoro della pandemia. «Se non facciamo lavorare le donne e i giovani il nostro sistema non ripartirà mai, penso alla transizione digitale».

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Decontribuzione per nuovi assunti e detassazione nuove attività

Poi la proposta: «Faccio una proposta al governo, alle forze politiche e alla forze sociali, alla Confindustria, alle piccole e medie imprese e ai sindacati, di mettersi intorno a un tavolo per un patto per la ricostruzione e per il lavoro con alcune misure: la prima, decontribuzione totale per i nuovi assunti, quindi la detassazione delle nuove attività, come avviene oggi per le start up innovative».

Serve un bonus “vacanze italiane 2021”

Enrico Letta ha sottolineato che «serve un pacchetto importante sul turismo, da inserire nel decreto che abbiamo chiesto, primo “vacanze italiane 2021”, un bonus vacanze per gli italiani, e creare un fondo di garanzie per gestire i voucher e allungarli nel tempo».

Alleanze con chi è compatibile come il M5S

«Intesa con Conte? Noi sappiamo che dovremo fare alleanze, nessuno può governare da solo. Lo faremo con chi è più compatibile con i nostri programmi, queste compatibilità le abbiamo già verificate con il M5S e proveremo a portarle avanti», ha detto il leader del Pd. «É impossibile che si possano invece trovare compatibilità con Salvini e Meloni», ha detto Letta. «Sarà un percorso che durerà nei prossimi mesi, proveremo a costruire un campo largo di forze politiche, ma ora il nostro primo impegno è a disposizione del governo Draghi, poi lavoriamo anche alla costruzione del programma del 2023».

Ci aspettiamo parole chiare dalla Rai, sono grato a Fedez

Sul discorso di Fedez al concertone del 1° maggio dedicato ai lavoratori dello spettacolo che per un anno non hanno lavorato - nel quale il rapper attacca Lega e Rai sul Ddl Zan dicendo: «Volevano censurarmi» - «ci aspettiamo parole chiare dalla Rai, di scuse e di chiarimento. Poi voglio ringraziare Fedez, le sue parole forti che condividiamo in pieno, rendono possibile rompere un tabù, cioè che non si può parlare di diritti perchè siamo in pandemia. Occuparsi di pandemia non vuol dire che non si possono fare battaglie per i diritti, ius soli, come ddl Zan». Fedez aveva rivelato con un video sul web che il suo intervento era stato sottoposto ad approvazione con richiesta di «eliminare nomi e edulcorarne il contenuto».



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