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Centrodestra, mercoledì valutazione su programma e nuovi collegi

È risultato decisivo l’incontro alla Camera tra il segretario del Pd Letta e il leader di Azione Calenda sulle alleanze per le elezioni del 25 settembre. Mercoledì nuovo vertice del centrodestra per trovare l’intesa sulla ripartizione definitiva dei collegi tra alleati e sui primi nomi da inserire. Berlusconi posta il simbolo

Letta: "Con Calenda ci siamo stretti la mano 3 giorni fa, poi è saltato tutto"
  • Calenda, coalizione avrà due front-runner

    «La coalizione avrà due front-runner, uno Enrico Letta socialdemocratico e progressista l’altro, liberale, io». Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, a La7.

  • Conte, «Di Battista potrà dare un contributo senz’altro»

    «Di Battista è persona seria e leale, ha dato un contributo, ci sentiremo, mi dirà cosa condivide del nuovo percorso, ne parleremo. E se è disponibile, potrà dare un contributo senz’altro». Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte a In onda su La7.

  • Incontro Letta-Di Maio alla Farnesina

    Il segretario del Pd, Enrico Letta, e il ministro degli Esteri e leader di Impegno civico, Luigi Di Maio, si sono incontrati alla Farnesina nel tardo pomeriggio.

  • Di Maio, coalizione si fa sui programmi,aprire riflessione

    «Una coalizione si fa sui programmi quindi adesso è necessario aprire una riflessione. Dovremo rivederci e fare un punto della situazione tra di noi». Lo ha afferma Luigi Di Maio, capo politico di impegno Civico, intervenendo in una breve riunione della congiunta con i parlamentari del suo partito.

  • Conte, intesa Pd-Azione è presa in giro degli italiani

    L’intesa siglata oggi tra Pd e Azione/+Europa «che va da Gelmini a Calenda, da Speranza a Letta, è una presa in giro degli italiani: c’è disaccordo su tutto: chi vuole la patrimoniale e chi non la vuole, chi vuole tutelare l’ambiente e chi parla di trivelle e nucleare... Noi abbiamo preso impegni precisi che rispetteremo” così come “abbiamo realizzato gli impegni assunti». Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte al Tg5.

  • Lega, irrispettoso spartirsi collegi alla Farnesina

    «Riteniamo profondamente irrispettoso l’utilizzo che Letta e Di Maio hanno fatto della Farnesina, una sede istituzionale di primissimo piano che non può essere ridotta a conciliabolo per spartirsi i collegi elettorali. Un utilizzo spregiudicato e inaccettabile delle Istituzioni italiane, che non vorremmo fosse addirittura già oltre il contesto della Farnesina. Fa sorridere poi che sia stato proprio Letta ad andare da Di Maio, testimonianza chiara di quanto sia disperato dopo che Calenda l’ha sostanzialmente piegato con le firme dell’accordo. Resta la solita doppia morale della sinistra, a cui Di Maio si è adeguato felicemente pur di conservare la poltrona. Palazzo Chigi dovrebbe essere più attento ad evitare deviazioni rispetto alle missioni istituzionali dei dicasteri e degli apparati dello Stato. Tra chi diceva ’mai col partito di Bibbiano’ mentre ora ci scende a patti pur di conservare la poltrona e chi invece silenziosamente è stato vicepresidente di una consociata di Pechino, noi stiamo con gli italiani e le nostre Istituzioni». Lo afferma il senatore Stefano Candiani della Lega.

  • Dl aiuti bis: riunioni a P.Chigi, Franco e Giorgetti da Garofoli

    Governo al lavoro per chiudere il nuovo decreto Aiuti bis, in vista di un Cdm che potrebbe essere giovedì ma ancora non è stato ufficialmente convocato. A Palazzo Chigi nel pomeriggio, secondo quanto si apprende, il sottosegretario Roberto Garofoli ha fatto il punto insieme al ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e dell’Economia, Daniele Franco, accompagnato tra l’altro dal Ragioniere generale dello Stato Biagio Mazzotta.

  • Lupi, domani tecnici valuteranno nuovi collegi

    «Oggi è stata una prima riunione in cui abbiamo solo messo a punto le prossime tappe: domani mattina ci sarà un incontro tra tecnici per studiare insieme e valutare i nuovi collegi. Quindi nel pomeriggio ci sarà una nuova riunione politica in cui comincerà il confronto concreto tra le forze politiche». Lo afferma il leader di Noi con l’Italia, Maurizio Lupi lasciando la riunione del centrodestra. (ANSA).

  • Letta, porte aperte a Renzi, nessun veto

    A Renzi «non abbiamo mai chiuso le porte, non ci sono veti, le porte sono aperte. Per quanto mi riguarda il dialogo è aperto». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a Metropolis, sui canali Gedi.

  • Mps: Salvini, piano Commissione europea è una mazzata

    «Chiusure e licenziamenti: il piano della Commissione europea è un’ulteriore mazzata su Monte dei Paschi dopo i tragici errori del Pd che hanno rovinato l’istituto bancario con danni stimati dalla stessa Regione Toscana in 50 miliardi di euro. Letta nasconde i guai causati dalla sinistra, e agli italiani che cercano lavoro e sostegno promette la patrimoniale». Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

  • Letta vede Fratoianni e Bonelli domani alle 15

    È in programma per domani alle 15 l’incontro fra il segretario del Pd, Enrico Letta, e i leader di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, e dei Verdi, Angelo Bonelli. Lo si apprende da fonti parlamentari. L’accordo con Calenda avrebbe scontentato l’ala più a sinistra dell’alleanza contrapposta al centrodestra.

  • Verso incontro Letta-Di Maio

    A quanto apprende l’Adnkronos, dovrebbe tenersi nelle prossime ore un incontro tra il segretario dem Enrico Letta il ministro Luigi Di Maio, a capo di Impegno Civico, la forza politica lanciata ieri insieme a Bruno Tabacci.

  • Meloni, finita storiella Azione alternativo a sinistra

    «L’alleanza Pd-Azione fa chiarezza sulle forze in campo alle prossime elezioni. A misurarsi con il centrodestra e FdI ci sarà la solita sinistra. Il Pd, la sinistra estrema e Azione, la costola del Pd presieduta dall’europarlamentare eletto nel Pd, Carlo Calenda. Finisce la storiella di Azione partito moderato, alternativo alla sinistra tutta tasse, assistenzialismo e nemica del ceto produttivo». Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

  • Pd offrirà diritto tribuna a leader partiti che entreranno in coalizione

    «A seguito del Patto elettorale raggiunto oggi con Azione/+Europa, in linea con l’impegno a supportare la costruzione di una coalizione plurale e ampia da opporre al progetto della destra sovranista, nelle prossime liste elettorali il Partito Democratico offrirà diritto di tribuna in Parlamento ai leader dei diversi partiti e movimenti politici del centrosinistra che entreranno a far parte dell'alleanza elettorale». È quanto si legge in una nota del Partito democratico. Tra i nomi che circolano, quello del ministro degli Affari esteri Luigi Di Maio.

  • Bonino, soddisfatta per accordo tra +Eu/Azione e Pd

    «Sono molto contenta e soddisfatta dell’accordo raggiunto tra Più Europa / Azione e il PD, perché punta su un programma riformista, improntato all’agenda Draghi, che ha l’obiettivo di costruire una proposta di governo per il bene dell’Italia. Alternativa a sovranisti e populisti». Lo scrive su Twitter la senatrice di Più Europa, Emma Bonino.

  • Tavolo centrodestra su estero, centristi chiedono anche loro logo in simbolo

    Confronto nel centrodestra sul voto nelle circoscrizioni estere. Nella sede di Fi, in san Lorenzo in Lucina a Roma, a fare il punto sono stati Salvatore De Meo, eurodeputato azzurro, il leghista Paolo Borchia, anche lui parlamentare europeo, Alessandro Colucci di Noi con l’Italia, Roberto Menia, responsabile dipartimento Italiani nel mondo di Fdi e Luca Sbardella dirigente meloniano del settore “organizzazione”. Primo punto del tavolo il logo unitario del centrodestra per le circoscrizioni estere, lanciato online da Silvio Berlusconi, logo su cui compaiono i nomi del leader azzurro, di Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi, con i rispettivi simboli di partito in basso. Logo che dovrebbe essere “confermato” dai tecnici dei partiti dell’alleanza, nonostante le rimostranze dei centristi, che vorrebbero inserire un quarto simbolo, per dare visibilità alle forze più piccole dell’alleanza. Una discussione che è stata aggiornata a domattina, mercoledì 3 agosto, per chiudere la questione e passare al tema della ripartizione dei collegi esteri tra gli alleati.

  • Elezioni:Berlusconi, ritornerà ministero Italiani nel mondo

    «Troppo spesso l’Italia è stata una madre distratta verso quei suoi figli lontani, che sono orgogliosi di essere e sentirsi italiani. Verso di loro abbiamo un debito morale che il nostro governo saprà onorare. Anche per questo torneremo ad istituire, come esisteva nei miei governi, il Ministero per gli Italiani nel mondo». Lo afferma Silvio Berlusconi in una intervista a “La voce di New York”, lanciando alcune altre proposte su esenzione Imu, assistenza sanitaria «a partire dal medico di base quando si trovano in Italia» e «devono poter riacquisire con facilità la cittadinanza italiana eventualmente perduta prima del 1992».

  • Elezioni: Meloni, «contro di noi la solita sinistra»

    «L’alleanza Pd-Azione fa chiarezza sulle forze in campo alle prossime elezioni. A misurarsi con il centrodestra e FdI ci sarà la solita sinistra. Il Pd, la sinistra estrema e Azione, la costola del Pd presieduta dall’europarlamentare eletto nel Pd, Carlo Calenda. Finisce la storiella di Azione partito moderato, alternativo alla sinistra tutta tasse, assistenzialismo e nemica del ceto produttivo». Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

  • Elezioni: Calenda, chi farà il Premier lo decideremo insieme

    «Chi farà il premier lo decideremo insieme». Così Carlo Calenda, nel corso della conferenza stampa di annuncio del patto elettorale con Pd e +Europa, sull’indicazione della coalizione del prossimo presidente del Consiglio.

  • Elezioni: Calenda: «e ora a combattere»

    «Per quanto ci concerne, l'accordo raggiunto oggi con il Pd è pienamente soddisfacente. Sia sul tema uninominali, sia sul tema punti programmatici. Da rigassificatore a no all'aumento delle tasse. E ora a combattere». Lo scrive su Twitter il segretario di Azione Carlo Calenda.

  • Iv: Renzi, non ci alleiamo con chi votò contro Draghi

    «Abbiamo voluto Draghi al governo, soli contro tutti. Oggi non ci alleiamo con chi ha votato contro Draghi. Prima della convenienza viene la Politica. Quello che gli altri definiscono solitudine, noi lo chiamiamo coraggio. Pronti, ci siamo». Lo scrive su twitter il leader di Italia Viva, Matteo Renzi.

  • Elezioni, a Pd 70% candidati, Azione/+Eu 30%

    «La totalità dei candidati nei collegi uninominali della coalizione verrà suddivisa tra Democratici e Progressisti e Azione/+Europa nella misura del 70% (Partito Democratico) e 30% (+Europa/Azione), scomputando dal totale dei collegi quelli che verranno attribuiti alle altre liste dell’alleanza elettorale. Questo rapporto verrà applicato alle diverse fasce di collegi che verranno indentificati di comune intesa.Le parti si impegnano a chiedere che il tempo di parola attribuito alla coalizione nelle trasmissioni televisive sia ripartito nelle stesse percentuali applicate ai collegi». Lo si legge nel testo dell’accordo sottoscritto oggi.

  • Azione/+Eu-Pd, no leader e nomi divisivi in uninominale

    «Le parti si impegnano a non candidare personalità che possano risultare divisive per i rispettivi elettorati nei collegi uninominali, per aumentare le possibilità di vittoria dell’alleanza. Conseguentemente, nei collegi uninominali non saranno candidati i leader delle forze politiche che costituiranno l’alleanza, gli ex parlamentari del M5S (usciti nell’ultima legislatura), gli ex parlamentari di Forza Italia (usciti nell’ultima legislatura)». È quanto si legge nel testo dell’accordo sottoscritto da Azione, +Europa e Pd.

  • Spread Btp-Bund risale a 227, rendimento oscilla sul 3%

    Torna ad allargarsi lo spread Btp-Bund con il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi salito a 227 punti base, in rialzo di oltre 6 punti rispetto alla chiusura di ieri. Il rendimento si assesta al 2,98%, dopo essere sceso fino al 2,88% in mattinata ed essere brevemente risalito sopra il 3% poco dopo le 13.

  • Letta-Calenda, c’è accordo

    Raggiunto l'accordo tra Enrico Letta, Carlo Calenda e Benedetto Della Vedova. È quanto fanno sapere fonti di Azione.

  • De Petris (LeU), Pd ancora in tempo per evitare disastro

    «Vorrei che tutti si rendessero conto che si sta profilando un vero e proprio disastro elettorale che porterà la destra a dilagare nei collegi. Comunque vada a finire la sceneggiata fra Letta e Calenda è evidente che una coalizione priva di qualsiasi cemento progettuale comune non può che essere perdente». Lo afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris. «È ancora possibile evitare il disastro. Letta e il Pd sarebbero in tempo per rinsavire e ridare vita a quella coalizione di centrosinistra alla quale avevamo lavorato per tre anni e che sarebbe in grado oggi di offrire agli elettori una vera alternativa solida e non appiccicaticcia alla destra», conclude la presidente De Petris.

  • Tajani, porte di Fi spalancate a Udc

    «La decisione che è stata presa è molto chiara: sono stati assegnati un certo numero di collegi alle formazioni minori di centro. Se l’Udc non presenta la propria lista, noi abbiamo detto che le porte di Forza Italia sono aperte visto che siamo un gruppo unico al Senato. Se l’Udc vuole correre con noi le porte sono spalancate, se decideranno di entrare nelle liste di FI la loro rappresentanza ci sarà. La decisione deve prenderla l’’Udc, e noi saremo rispettosi delle loro scelte». Così il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani.

  • Ita: Meloni, «Draghi smentisca ipotesi accelerazione vendita a Lufthansa»

    «Mi auguro che il presidente Draghi smentisca l'ipotesi di un'accelerazione del processo di vendita di Ita a Lufthansa. È un argomento del quale si sta parlando molto sui media e che ci fa letteralmente sobbalzare visto che il governo è dimissionario e può occuparsi solo di affari correnti. Questo non lo sarebbe affatto». È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

  • C.destra: Tajani, tutti d’accordo per posizionamento occidentale

    L’alleanza «continua a lavorare per presentare un progetto completo, per l’Italia del futuro ai nostri concittadini, ieri si è svolta prima riunione per programma, ci saranno certamente riferimenti al nostro posizionamento in politica estera, siamo tutti d’accordo, siamo saldamente dalla parte dell’Occidente». Lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Fi, incontrando i giornalisti fuori dalla Camera.

  • Tajani, «in simbolo Fi riferimento a partito popolare europeo»

    «Forza Italia è saldamente al centro, anche nel simbolo ci sarà un riferimento esplicito al partito popolare europeo». Lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Fi, incontrando i giornalisti fuori dalla Camera, aggiungendo che «nel pomeriggio ci sarà la riunione per l’esame della situazione dei collegi, procediamo uniti con visione chiara dell’Italia».

  • Tajani, «alle 13 tavolo per italiani all’Estero, centrodestra con lista unica»

    «Oggi ci sarà la riunione dei rappresentanti del centrodestra responsabili dei italiani all’estero, ci presenteremo con una lista unica alle circoscrizioni estere, oggi si comincia a lavorare per preparare le candidature, per dare il via a una campagna elettorale in tempi rapidi». Lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Fi, incontrando i giornalisti fuori dalla Camera.

  • Elezioni: Berlusconi, si deve vincere e ce la faremo

    «Speriamo come Forza Italia di arrivare vicino al 20% e anche oltre. Si deve vincere e io credo che ce la faremo»: il presidente azzurro Silvio Berlusconi lo ha spiegato all’apertura della campagna elettorale del partito a Bergamo che è partita ieri sera da Brignano a cui, come riportano l’Eco di Bergamo, dal Giornale e dalle pagine locali del Corriere, ha telefonato.

  • Renzi, anche da soli per terzo Polo, sì a Calenda

    «Siamo gli unici talmente liberi e coraggiosi che andiamo anche da soli a fare il terzo polo». Lo ribadisce Matteo Renzi parlando a Rtl. Il leader di Iv ritiene una «ottima idea» poterlo fare con Carlo Calenda. Ma - aggiunge - «non voglio pretendere di decidere le cose degli altri. Preferisco stare sui contenuti».

  • Elezioni: Della Vedova, cerchiamo accordo su uninominali

    «Vediamo se troviamo un accordo sugli uninominali oppure no». Cosi Benedetto Della Vedova, segretario di +Europa, entrando alla Camera per l’incontro in programma questa mattina con Carlo Calenda ed Enrico Letta.

  • Elezioni: iniziato alla Camera incontro Letta-Calenda

    È iniziato al gruppo Pd della Camera l’incontro fra il segretario del Pd Enrico Letta e il leader di Azione, Carlo Calenda. Per il Pd partecipano anche le capigruppo di Camera e Senato, Debora Serracchiani e Simona Malpezzi, e il coordinatore della segreteria, Marco Meloni. Per Più Europa ci sono Benedetto Della Vedova e Riccardo Magi.

  • Elezioni: Calenda, veniamo con spirito costruttivo

    «Veniamo con spirito costruttivo, non é difficile se c’é la volontà». Cosi Carlo Calenda entrando alla Camera per l’incontro con Enrico Letta e Benedetto Della Vedova.

  • Calabria (FI), chiediamo dl per voto anche lunedì

    «In una fase così complessa per il Paese, agevolare il più possibile la partecipazione democratica dei cittadini alle prossime elezioni politiche è fondamentale. Ecco perché, come proposto dal coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, chiediamo al Ministro dell’Interno e al governo tutto di estendere la possibilità di voto anche alla giornata di lunedì 26». Lo dichiara la deputata di Forza Italia Annagrazia Calabria.

  • Puzzer, «mi candido per unire la politica del dissenso»

    «Le piazze era impossibile unirle, per fare una protesta a Roma. C’era sempre un qualcosa che non andava, o la tempistica o il posto, ognuno aveva la sua idea. Abbiamo provato in questi sei mesi anche a unire la politica del dissenso, abbiamo capito che non era possibile e abbiamo deciso di metterci la faccia di nuovo». Così Stefano Puzzer, il leader della protesta dei lavoratori portuali poi divenuto leader dei No Green pass, motiva la sua candidatura alle prossime elezioni nelle liste di Italexit di Gianluigi Paragone.

  • Ucraina:Salvini,darò contributo per fermare guerra,sono per Nato

    «Tutti mi chiedono di dare un contributo per far fermare la guerra e lo farò». Lo ha detto sulla crisi Russo-Ucraina Matteo Salvini, leader della Lega oggi a Venezia davanti al caffè Quadri, in Piazza San Marco. «La collocazione internazionale dell’Italia - ha aggiunto - non sarà mai in discussione a prescindere da chi vince le elezioni, noi siamo con le democrazie, i Paesi liberi occidentali, con l’alleanza atlantica e per fare di tutto perché finisca».

  • M5S: sul sito elenco documenti necessari per “parlamentarie”

    Iniziano a prendere forma le “parlamentarie” del M5S, ovvero la selezione dei candidati dal basso. Sul sito del Movimento è stato infatti pubblicato l’elenco dei documenti necessari per aspiranti deputati e senatori grillini, mentre si attendono le regole delle candidature, con le incognite sull’eventuale deroga al principio di territorialità - ci si può candidare solo nella Regione di residenza- e sulla scelta dei capilista da parte del leader Giuseppe Conte.

  • In Puglia Articolo Uno candida epidemiologo Lopalco

    L’epidemiologo e consigliere regionale Pier Luigi Lopalco è tra i candidati indicati da Articolo Uno Puglia per le elezioni politiche del 25 settembre. Lo ha reso noto, in un comunicato, la segreteria regionale pugliese del partito guidato dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, che nei giorni scorsi ha chiuso l’accordo con il Pd per le liste dei “Democratici e progressisti”.

  • Salvini,liste le fanno i territori e non mi occupo di denaro

    «Le liste per le elezioni le faranno i territori, i veneti faranno le loro così come i piemontesi ed altrettanto i pugliesi e via dicendo». Lo ha detto sulle elezioni Matteo Salvini, leader della Lega, in occasione di un appuntamento elettorale a Venezia. Per quanto riguarda i finanziamenti da 5mila euro chiesti da via Bellerio ai consiglieri regionali, Salvini non è entrato nel merito. «Non mi occupo di denaro» ha precisato.

  • Elezioni: Salvini, Zaia lo metterei ovunque

    «Zaia lo metterei ovunque». Lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, rispondendo a Venezia a una domanda sui papabili al parlamento o in un governo di centro destra. «È una della risorse migliori - ha aggiunto - ma siccome io non rispondo e non ho degli uomini come soldatini, deciderà Luca. L’ho sentito lungamente anche questa mattina».

  • Pd: alle 19 inaugurazione casa volontari con Letta, Gualtieri e Zingaretti

    Si svolgerà questa sera, 2 agosto, alle 19 a Roma l'inaugurazione della casa delle volontarie e dei volontari. Parteciperanno il segretario del Pd Enrico Letta, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, la coordinatrice dem dei volontari Silvia Roggiani e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

  • Berlusconi posta il simbolo del centrodestra per il voto degli italiani all’estero con i nomi dei tre leader

    «Un messaggio per i 6 milioni di italiani che vivono all'estero. Siamo stati noi a istituire il Ministero per gli italiani nel mondo, abbiamo consentito loro di votare per eleggere i loro rappresentanti nel Parlamento italiano. Anche a queste elezioni politiche potete votare - già nei prossimi giorni - la lista unitaria del Centro Destra che porta i nomi mio, di Giorgia Meloni e di Matteo Salvini». Lo scrive sui suoi canali social, Silvio Berlusconi, postando il simbolo unitario del centrodestra per gli italiani all’estero che voteranno il 25 settembre.

  • Fisco: Salvini, flat tax al 15% e rottamazione cartelle

    «Mentre la sinistra propone tasse e patrimoniali, la Lega vuole flat tax al 15%, la pace fiscale con la rottamazione delle cartelle». Lo ha detto Matteo Salvini, leader del Carroccio, oggi a Venezia, augurandosi che tutto il centro destra segua questa linea.

  • Autonomia: Salvini, tema centrale anche con presidenzialismo

    «L’autonomia sarà il tema centrale del Governo di centro-destra e dei primi consigli dei ministri e se Fdi chiede in cambio il presidenzialismo lo firmo subito, ora, qui a San Marco». Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, oggi a Venezia. «Noi ci abbiamo provato per quattro - ha aggiunto sull’autonomia - ma i no dei Pd de M5s sono stati evidentemente forti nonché fastidiosi; ora c’è un’occasione più unica che rara dopo le elezioni il 25 settembre ai 22 ottobre nell’anniversario dei cinque del referendum si abbia l’autonomia scritta a quattro mani da Luca Zaia e da Attilio Fontana». «Su questo - ha sottolineato - chiederò la condivisione della Meloni e di Berlusconi».

  • Slitta alle 15 tavolo centrodestra su collegi

    A quanto si apprende slitterà alle ore 15 il tavolo del centrodestra sui collegi. L’incontro, previsto per le 10.30 a Roma, è stato convocato per trovare l’intesa sulla ripartizione definitiva dei collegi tra alleati e sui primi nomi da inserire. Al tavolo dovrebbero essere Antonio Tajani e il governatore della Calabria Roberto Occhiuto, per Fi, Ignazio La Russa, Francesco Lollobrigida e Giovanni Donzelli per Fdi, Roberto Calderoli e Giancarlo Giorgetti per la Lega, Lorenzo Cesa e Antonio De Poli per l’Udc. Atteso a Roma Saverio Romano per Noi con l’Italia.

  • Governo: Conte, Draghi voleva dimettersi a tutti i costi

    Draghi voleva dimettersi a tutti i costi, al Senato ha fatto un intervento ultimativo...”. Lo afferma Giuseppe Conte risponendo, a Radio Anch’io, ad una domanda sulle responsabilità dei 5 stelle per le dimissioni del governo.

  • M5s, scissione Di Maio? Elemento di chiarezza che ci rafforza

    La scissione di Luigi Di Maio rappresenta un elemento di «chiarezza» che rafforza il Movimento, rafforza chi «è stato coerente». Lo afferma Giuseppe Conte parlando a Radio Anch’io. Secondo Conte in questo quadro anche Di Battista può dare il suo contributo , se vuole. Ma - avverte - basta parlare di «gelosie». Anche Virginia Raggi, come tante altre persone - aggiunge - continuerà a lavorare con il Movimento. Circa i rapporti con il Pd, il leader M5s spiega: «Ci deve essere un dialogo fondato sui temi, i Dem non possono pensare di mancare di rispetto verso gli alleati e poi, se si sentono in difficoltà, chiedere cartelli elettorali. Poi devono spiegare perchè hanno abbracciato l’agenda Draghi che nessuno sa in cosa consista, e dovranno anche spiegare ai loro elettori perchè ci hanno spinto fuori».

  • Salvini, faccio fioretto di non rispondere a insulti sinistra

    «Ho fatto un fioretto: non rispondere agli insulti della sinistra. Al di là delle chiacchiere serve assumere entro il 2023 diecimila poliziotti e andare avanti con il piano carceri, ne servono di nuove». Lo afferma il segretario della Lega, Matteo Salvini a Morning News su Canale 5.

  • Conte, nessun dissidio con Grillo, le regole sono chiare

    «Leggo di contrasti tra me e Grillo ma ci sono delle regole chiare anche sulle candidature e tutti i candidati dovranno condividere la nostra carta dei valori». Lo afferma il leader M5s Giuseppe Conte parlando a Radio Anch’io. «In questo quadro - ricorda - la regola dei due mandati è fondamentale, i portavoce che si sono candidati in passato presero questo solenne impegno con i cittadini».

  • C.destra: Salvini, fare nomi dei ministri più importanti

    «È giusto presentare agli italiani almeno una parte della squadra di chi guiderà il Paese. Ricordiamoci che ancora non abbiamo vinto. Noi possiamo proporre idee, abbiamo tanti sindaci e presidenti di Regioni. Chiederà a Meloni e Berlusconi i nomi dei ministri più importanti, penso all’Economia». Lo afferma il segretario della Lega, Matteo Salvini a Morning News su Canale 5.

  • Conte, «Pd ci ha mancato di rispetto, non pensi di tornare dal M5s»

    «Il Pd non può mancare di rispetto ai suoi alleati e poi pensare di ritornare da noi e fare un cartello elettorale. Il Pd deve assumersi di fronte ai propri elettori la responsabilità delle scelte fatte, spiegare perché ha deciso di comportarsi come la Lega o Fi, spingendo fuori il M5s. Il Pd deve spiegare perché accetta Sinistra Italiana e Fratoianni che non hanno mai votato la fiducia al governo». Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, intervenendo a “Radio Anch’io” su Radio Raiuno.

  • Elezioni: verso incontro Letta-Calenda-Della Vedova alle 11

    L’incontro tra il segretario Pd Enrico Letta, il leader di Azione Carlo Calenda e il segretario di Più Europa Benedetto Della Vedova dovrebbe svolgersi alle 11 alla Camera.

  • Patuelli (Abi), «probabile esercizio provvisorio spaventa i mercati»

    «I tempi per la formazione del nuovo governo renderanno probabile l’esercizio provvisorio: un evento che spaventa i mercati. Penso che debba essere fatto di tutto per evitarlo, ma non bisogna drammatizzare eccessivamente perché comporterà un limite all’espansione della spesa pubblica». Lo dice, intervistato dal Sole24Ore, il presidente dell’Abi Antonio Patuelli.

  • Bonino, accordo possibile, raffreddare cervello. Stop destra

    Un accordo ancora è possibile; bisogna «raffreddare il cervello» e guardare avanti, anche per fermare questa destra putiniana. È quanto spiega Emma Bonino in un’intervista sul Corriere della sera a proposito dell’alleanza di +Europa e di Azione con il Pd.

  • Letta vedrà Calenda. Il Pd: intesa ma no ai veti

    Si terrà in mattinata, alla Camera, l’incontro decisivo tra Letta e Calenda sulle alleanze per le elezioni del 25 settembre. Parteciperà anche Benedetto della Vedova per Più Europa. Calenda mantiene i suoi veti, il segretario dem continua a rifiutare i paletti riaffermando però la «volontà di un’intesa». Nel centrodestra tra Meloni e Salvini è gara sulle priorità del programma. La Lega punta sulle tasse, Fdi non transige sulle riforme.

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