LA LETTERA

Lettera di John Elkann ai dipendenti: i tre pilastri dell’alleanza con Peugeot

«Abbiamo fatto grandi cose, ognuna in modo indipendente, ma insieme faremo qualcosa di davvero straordinario» scrive Elkann

di Marigia Mangano

Fca-Psa, questa fusione s'ha da fare

«Abbiamo fatto grandi cose, ognuna in modo indipendente, ma insieme faremo qualcosa di davvero straordinario» scrive Elkann


2' di lettura

Una pietra miliare destinata ad entrare nella storia. John Elkann usa questa definizione per raccontare, in una lettera inviata ai dipendenti, il grande accordo di fusione tra Fca e il gruppo Psa, annunciato nella mattinata del 18 dicembre. Un accordo che darà vita al quarto gruppo mondiale nel settore auto e che rappresenta per la famiglia Agnelli, primo azionista di Exor, l’avvio di «un nuovo e ancora più ambizioso capitolo della storia dell’automobile», sottolinea Elkann nella missiva. Una storia che, evidentemente, sarà caratterizzata da nuove sfide industriali che il presidente di Fca sintetizza in tre pilastri: veicoli alimentati a energie alternative, guida autonoma e connettività.

E queste nuove sfide i due gruppi vogliono vincerle: «Il nostro obiettivo comune, nella nuova era della mobilità sostenibile, è quello di essere pionieri nello sviluppo di tecnologie rivoluzionarie, con prodotti innovativi e soluzioni all’avanguardia. Insieme, potremo raggiungere i nostri obiettivi in modo più rapido ed efficace, creando valore e opportunità significative per tutti i nostri stakeholder», spiega il presidente di Fca e del futuro gruppo che nascerà dalla fusione con la casa transalpina.

La lettera di Fca ai dipendenti

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Aggiungendo: «Abbiamo fatto grandi cose, ognuna in modo indipendente, ma insieme faremo qualcosa di straordinario». Tanto più che a guidare il nuovo gruppo ci sono manager che hanno già dimostrato il loro valore, chiarisce il rappresentante della famiglia Agnelli, che sarà il primo socio del nuovo colosso dell’auto con il 14%. «L’esperienza che abbiamo fatto in Fca, e da cui abbiamo tratto un vantaggio enorme, ci ha insegnato che quando due aziende si uniscono, la chiave è creare una realtà che faccia emergere il meglio delle culture che lo compongono», si legge nella missiva, «In questo modo, la ricchezza e la diversità di idee, esperienze e prospettive si alimentano in continuazione, diventando la base per creare soluzioni sempre migliori alle sfide future».

«Tutto ciò richiede una leadership eccezionale e noi abbiamo la fortuna di iniziare questo percorso insieme avendo a disposizione i migliori team che esistono oggi nel settore», continua Elkann, sottolineando che «mi fa molto piacere che Carlos Tavares, che ha fatto un lavoro straordinario in Psa, sia il primo a ricoprire il ruolo di ceo del gruppo risultante dalla fusione. E Mike Manley, che nell’ultimo anno ha guidato Fca con grande energia, impegno e successo, sarà al suo fianco».

«Siamo all'inizio di un percorso entusiasmante che sta reinventando l'automobile e i prossimi anni saranno cruciali per rimodellare il nostro settore attorno a tre pilastri: veicoli alimentati a energie alternative, guida autonoma e connettività». Lo scrive John Elkann, presidente di Fca, in una lettera inviata ai dipendenti del gruppo, parlando della fusione con Psa.

«Abbiamo fatto grandi cose, ognuna in modo indipendente, ma insieme faremo qualcosa di davvero straordinario» scrive Elkann. «Fca e Psa sono aziende forti, entrambe espressione tangibile di un livello eccezionale di dedizione personale e di un incessante lavoro di squadra in tutte le rispettive attività», aggiunge l'erede della famiglia Agnelli.

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