buoni fruttiferi

Lettrice delusa dai buoni postali «extra» sospesi da Cdp

di Federica Pezzatti


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2' di lettura

La mia famiglia è da sempre affezionata al risparmio offerto da Poste Italiane, in particolare alla sottoscrizione di buoni fruttiferi ancora largamente posseduti.
Ho ottenuto da mio padre l'adesione al piano “Tre Anni Extra” che consisteva nel sottoscrivere automaticamente per tre anni una cifra mensile e nel ricevere, se non riscattati prima, un interesse premiale allo scadere di ogni buono mensile.
Da aprile 2015 ho cominciato il piano ma a gennaio 2016 le Poste hanno interrotto ogni sottoscrizione, dopo 11 prelievi. In Posta mi hanno spiegato che gli interessi promessi non erano più sostenibili. Del resto era una possibilità contrattuale.
Allo scadere del primo buono ho ricevuto circa il 2,8% ma a partire dal secondo gli interessi sono calati allo 0,23%. Dopo varie richieste di chiarimento finalmente mi è stato detto che in caso di interruzione del piano solo il primo versamento sarebbe stato considerato premiale. E mi era andata bene che l'interruzione era stata decisa all'inizio del piano o quasi.
Insomma le rate versate dopo la prima venivano classificate standard e non premiale per l'interruzione decisa dall'emittente.
Ma le rate successive alla prima io mica le ho mai riscattate, le ho lasciate sui buoni già acquistati.
Alle mie perplessità gli operatori mi hanno fatto notare che questi contratti sono studiati da specialisti e che quindi sarebbe vano e antieconomico ogni tentativo legale teso fra l'altro al recupero di una piccola somma.
Questa situazione ha pure creato qualche dissidio in famiglia, forse rivolgendomi al vostro giornale le Poste Italiane potrebbero rivedere la mia situazione e magari remunerare diversamente i miei risparmi dimostrando di avere a cuore i sacrifici fatti dai miei genitori, che ripeto, sono fedeli clienti di Poste Italiane.

Francesca Didonna
(via e-mail)

Risponde
Poste Italiane

Per chiarire che con la sospensione da parte di Cassa depositi e prestiti dell'emissione del buono fruttifero a 3 Anni Extra, avvenuta il 18 gennaio 2016, contestualmente si è estinto il piano di risparmio agganciato a questa tipologia di buono e, conseguentemente, l'addebito delle rate. Ricordiamo che sia nelle condizioni generali di contratto vigenti al momento dell'adesione, sia nel foglio informativo dei buoni a 3 anni “Extra” al tempo vigenti, era previsto un rendimento premiale esclusivamente sulla rata iniziale, mentre per le rate successive era riconosciuto un tasso di interesse standard. Man mano che i buoni fruttiferi sottoscritti arriveranno a scadenza gli importi e gli interessi saranno accreditati direttamente sul libretto di risparmio. Aggiornando il libretto presso l'ufficio postale, la cliente potrà visionare tutti gli accrediti relativi ai buoni giunti a scadenza e ai relativi interessi maturati.
Restiamo a disposizione per qualsiasi ulteriore richiesta di chiarimento.

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