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Lg G8s ThinQ, il senso dello smartphone che legge le vene della mano

Non è Minority Report applicato al telefonino ma la direzione sembra quella anche se per ora non è chiaro quale potrà essere il punto di arrivo.

di Luca Tremolada


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3' di lettura

Si posiziona il palmo della mano a 10-20 centimentri dallo schermo, lui la riconosce, si accende e poi senza farsi toccare si può rispondere alle chiamate, chiuderle, avviare un'app specifica o regolare il volume del lettore multimediale. Non è Minority Report applicato al telefonino ma la direzione sembra quella anche se per ora non è chiaro quale potrà essere il punto di arrivo.

Arriva in Italia l’Lg G8s ThinQ il primo con una Z Camera frontale con supporto alla tecnologia Air Motion che permette il riconoscimento dei movimenti della mano.

Come funziona?  Dentro c’è la tecnologia ToF (Time of Flight) e i sensori a infrarossi. I coreani sostengono che il riconoscimento delle vene rappresenta una autenticazione biometrica che rende ancora più sicuro l’accesso allo smartphone. È un sensore prodotto da Infineon che crea mappe di profondità in tre dimensioni. Il modello è quello di Kinect, il dispositivo adottato da Microsoft per rilevare il movimento del corpo. Finora però nessuno aveva osato integrarlo con queste funzionalità dentro uno smartphone. L'orizzonte è quello di usare le mani e il corpo per controllare lo smartphone senza usare lo schermo. In pratica, sempre secondo loro, sarebbe impossibile ingannarla con una foto. Il sistema “misura” forma, spessore e altre caratteristiche uniche delle vene delle mani. Inoltre, si aggiunge alle tecnologie più conosciute come il riconoscimento dell’impronta digitale e quella del volto. “è impossibile ingannarla con una fotografia”.

A cosa serve? Metti che hai le mani sporche... Il sensore ToF riesce ad analizzare 256 livelli di profondità. In questo senso un'utilizzo è certamente quello di usarlo per i selfie o per le fotografie in primo piano. Se si esclude la biometria in questo momento è complicato immaginare degli utilizzi. Certo, se hai le mani sporche, puoi rispondere a una chiamata senza inzaccherare lo schermo. Per ora ci fermiamo qui ma in futuro i coreani saranno chiamati a inventarsi la killer application. Che in questo momento non si vede ancora.

La prova. La prova che abbiamo fatto nella sede di Lg ci ha confermato che siamo agli inizi di un percorso. Il sistema rileva davvero la mano, in modo facile e immediato, più complicato è invece accedere alle funzioni come ad esempio alzare o abbassare il volume di un video o attivare il lettore musicale. Nel senso che ci vuole un po’ di pratica prima di dominare la tecnologia.  

Come è lo smartphone. Partiamo dal prezzo: 769 euro. Lg G8s ThinQ è uno smartphone di fascia alta con un prezzo di alcune centinaia di euro più basso rispetto alla concorrenza di iPhone e Samsung Galaxy. Tripla fotocamera al posteriore, corpo in alluminio e vetro, ricarica wireless, schermo Oled da 6,2 pollici con risoluzione Full HD+ (2248 x 1080), batteria da 3550mAh, Snapdragon 855 e 6 GB di RAM . Nulla di stratosferico, ma di questi tempi di crisi del telefonino il prezzo è davvero in grado di fare la differenza. Gli smartphone di Lg poi hanno sempre qualche cosa di nuovo e inaspettato rispetto alla concorrenza. Per rilanciare il loro segmento smartphone a questo giro hanno lavorato bene sul prezzo e sulle specifiche tecniche. Questo Lg G8s ThinQ non fa magie, ma fa qualcosa che gli altri non sanno fare.

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