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Lg Wing: due schermi e lo smartphone cambia ancora forma

Foldable, pieghevoli. Ma anche rotanti, se possiamo concederci questo termine. I coreani di Lg provano a cambiare forma al telefonino.

di Gianni Rusconi

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Foldable, pieghevoli. Ma anche rotanti, se possiamo concederci questo termine. I coreani di Lg provano a cambiare forma al telefonino.


3' di lettura

Foldable, pieghevoli. Ma anche rotanti, se possiamo concederci questo termine. Comunque caratterizzati da un “form factor” che vuole andare oltre il convenzionale telefonino dotato di maxi schermo, emulando per alcuni aspetti i tablet e per altri aprendo l'orizzonte a un'esperienza d'uso davvero nuova e diversa (il che non significa per forza di cose migliore e maggiormente funzionale). Nel solco degli altri produttori asiatici che hanno intrapreso da qualche anno la strada degli smartphone dual screen (l'ultimo nato della serie è il Galaxy Fold 2 di Samsung), anche Lg Mobile si iscrive alla partita e lo fa a suo modo. Cavalcando un progetto, l'Explorer Project, che identifica un percorso per traghettare gli smartphone nell'era del 5G e oltre ma anche una categoria di prodotti che puntano a innovare le modalità di interazione fra il consumatore e il device.
Wing è il primo nato di questa filosofia e si presenta nel segno dei chip di Qualcomm (con il suo Snapdragon 765G 5G), di aziende sconosciute al grande pubblico (come Rave, Ficto, Tubi e Naver) per offrire funzionalità all'avanguardia per la navigazione via browser e la condivisione di contenuti in streaming mentre si sta chattando e di un'attenzione al design che storicamente è nelle corde dell'azienda coreana.

Arriva lo smarphone Wing

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Come funziona il doppio schermo

La peculiarità di Wing, nel cui cuore opera Android 10, è un meccanismo che di fatto sdoppia lo smartphone, facendo scivolare uno schermo sopra l'altro e mettendo a disposizione dell'utente un device 2 in 1 sui generis. Di convenzionale, la “new entry” di Lg, ha solo l'aspetto esteriore, segnato dal display Oled da 6,8 pollici con rapporto 20.5:9 e la tripla fotocamera posteriore. Basta però un semplice movimento del pollice per far scivolare il display di 90 gradi in senso orario e rivelare un secondo schermo da 3,9 pollici che permette di sfruttare la doppia configurazione del dispositivo (orizzontale e verticale) per visualizzare notifiche e commenti o interagire con altri utenti tramite lo schermo secondario e proseguire una sessione di gaming o la visione di un film su quello principale. Ma non solo. I due display si possono utilizzare in combinazione fra loro, servendosi del display ausiliario come controller per modificare le impostazioni audio e video oppure, a bordo auto, per visualizzare le mappe di navigazione e le indicazioni stradali sullo schermo più grande e utilizzare lo schermo più piccolo per la ricerca delle destinazioni. Con Wing si possono cioè far girare due app simultaneamente, una per ogni schermo, oppure estendere sui due display le funzionalità di selezionate app per migliorarne la fruizione. Con la possibilità di cambiare a piacimento l'orientamento del telefono.

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Le doti fotografiche

Detto degli schermi, le altre componenti salienti della carta di identità tecnica di Wing sono la fotocamera a scomparsa da 32 megapixel che fuoriesce dal corpo del dispositivo solo quando è necessaria e che fa pendant con i tre sensori posteriori (da 64 MP con obiettivo grandangolare stabilizzato, da 12 MP ultra grandangolo con pixel grandi e da 13 MP ultra grandangolo). Quando lo schermo è aperto, la funzione dual recording utilizza simultaneamente la fotocamera frontale e quella posteriore per registrare, con la possibilità di conservare i due file separati in formato 1:1 o 16:9.La Gimbal Motion Camera, anch'essa una primizia assoluta o quasi, trasforma il secondo schermo in un'impugnatura promettendo la stabilità necessaria per filmare in modalità orizzontale con una sola mano e non manca neppure un joystick per controllare l'angolazione dell'inquadratura.

In Europa entro l'anno, con l'incognita prezzo

Affermare che Wing sia effettivamente qualcosa di veramente nuovo nel mondo della mobilità, una sorta di avanguardia atipica nel mondo ancora giovane dei dispositivi “foldable”, non è blasfemo. Anche perché, grazie a una speciale tecnica di perforazione, i designer sono riusciti a contenere il peso dell'apparecchio in soli 260 grammi. Se la praticità d'uso del dual screen non sembra essere in discussione, qualche dubbio potrebbe venire sulla fluidità nel tempo del meccanismo di rotazione: Lg assicura che le prove effettuate nei propri laboratori e presso terze parti (il modulo cerniera con ammortizzatore idraulico è stato testato oltre 200mila volte) sono garanzia di totale affidabilità. Non possiamo che crederci, almeno per il momento.Ammirandolo nel corso della presentazione virtuale trasmessa live da Seoul, il nuovo smartphone offre in effetti molteplicità possibilità di applicazione in chiave multimediale, appoggiandosi a una dotazione tecnica (lato fotocamere, processori e schermi) di tutto rispetto. Con Wing la vita di millennials (e non solo) sarà più facile e completamente votata al multitasking così come promette Lg? Difficile dare una risposta. In Sud Corea sarà disponibile a partire da ottobre, e a seguire in Nord America ed Europa, Italia inclusa. Il prezzo di listino, ancora non comunicato, ne condizionerà il livello di appeal presso il grande pubblico: indiscrezioni parlano di 1.099 euro.

Per approfondire

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