annullata la missione Ue

Libia nel caos ma Sirte ritorna sotto il controllo di al-Sarraj

Le milizie di Haftar avevano annunciato la cacciata degli uomini di Sarraj. La battaglia continua

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(EPA)

Le milizie di Haftar avevano annunciato la cacciata degli uomini di Sarraj. La battaglia continua


2' di lettura

Azione-reazione. Sirte è sotto il controllo delle forze governative di Fayez al-Sarraj. Lo ha detto a Interfax Lev Dengov, capo del gruppo di contatto russo in Libia. «Al momento Sirte è di nuovo sotto il controllo delle forze di al-Sarraj», ha detto Dengov.

Una conferma arriverebbe anche dal Libya Observer, che in un tweet spiega che «Le forze dell'operazione al Bunyan al Marsous, che hanno sconfitto l'Isis a Sirte, mobilitano i propri uomini e mezzi per lanciare un contrattacco a Sirte per respingere i gruppi armati di Khalifa Haftar che hanno preso il controllo della maggior parte della città».

L'operazione costituisce una controffensiva per la ripresa delle posizioni guadagnate dal generale Khalifa Haftar che ieri ha annunciato di aver preso il controllo della città di Sirte.

Il caos libico inghiotte anche l'attesa missione europea, mentre le truppe di Erdogan forniscono al premier al-Sarraj una sponda consistente. Ciò avviene nelle ore in cui il primo gruppo di soldati di élite turchi sbarca a Tripoli e le forze del generale Khalifa Haftar hanno annunciato di aver preso il controllo di una città strategica come Sirte espellendo le milizie che sostengono il Governo di accordo nazionale di Sarraj.

Sfuma per ora l'iniziativa dell'Unione europea, complici, probabilmente, i problemi di sicurezza e l'evoluzione dello scenario mediorientale.
Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha incontrato a cena a Roma l'Alto rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari esteri Josep Borrell. Al centro del colloquio, a quanto si apprende, i vari dossier, tra cui l'Iran ma anche la crisi libica, sulla quale i due hanno ribadito nettamente che non esiste soluzione militare. Borrell ha assicurato a Di Maio che al Consiglio Affari Esteri di venerdì si parlerà di Libia.

Di Maio domani partirà per Il Cairo, poi in Algeria e Tunisia; il ministro degli Esteri ha risposto alle polemiche ribadendo che la Libia è “una delle priorità” per l'Italia, sottolineando di essere in continuo contatto con gli omologhi europei e non solo.

La notizia dell'annullamento della missione europea, fortemente voluta dall'Italia, ha intanto scatenato polemiche interne. Matteo Salvini ha ironizzato sui «vertici notturni a Palazzo Chigi a litigare, a parlare di legge elettorale mentre in Libia arrivano turchi, russi, francesi, egiziani e mezzo mondo».

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