secondo al arabiya

Libia, Haftar parteciperà alla conferenza di Berlino

Il ministro degli Esteri russo, Lavrov: «La Russia proseguirà per arrivare a un cessate il fuoco»

di Gerardo Pelosi


Libia, Conte: "Lavoriamo per una tregua permanente"

2' di lettura

ROMA - Il generale Khalifa Haftar avrebbe deciso di accettare l'invito a partecipare alla conferenza di Berlino sulla Libia, in programma domenica 19 gennaio. Lo riferisce un tweet di al Arabiya, che cita “fonti arabe”, ma non ci sono al momento altre conferme.
La notizia arriva dopo che l'uomo forte di Bengasi Khalifa Haftar ha lasciato Mosca senza firmare l'accordo sul cessate il fuoco in Libia messo a punto dai presidente russo Vladimir Putin e da quello turco Tayyip Erdogan. Il documento per il cessate il fuoco era stato firmato lunedì 13 gennaio dal presidente del Governo di Tripoli Serraj (che oggi è di nuovo ad Istanbul per colloqui) e dal presidente dell'Alto Consiglio di Stato, Khaled al-Mishri mentre Haftar e il presidente del Parlamento di Tobruk, Agila Saleh, avevano chiesto tempo fino a martedì mattina per decidere il da farsi. Sette i punti chiave della proposta a cominciare dalla “osservanza incondizionata” del cessate il fuoco, la definizione di una “linea del fronte” che le due parti non dovrebbero oltrepassare ed una commissione militare (5+5) sotto l'egida Onu che verifichi il rispetto della tregua.

Le parti si impegnano a “supportare l'iniziativa turco-russa per una cessazione duratura delle ostilità” e “riaffermano i principi di indipendenza, sovranità e unità della Libia secondo i dettami dell'Onu”. Si sottolinea inoltre che non “può esserci una soluzione militare”, ma serve un “dialogo inclusivo intra-libico”. Per quanto riguarda il consolidamento della tregua, si prevede la creazione di “gruppi di lavoro per elaborare attraverso negoziati le modalità dell'accordo politico intra-libico, la soluzione dei problemi umanitari e il percorso di ripresa economica del Paese”.

Difficile dire al momento se l'atteggiamento di Haftar sia solo una mossa tattica per alzare il prezzo e ottenere ulteriori vantaggi a cominciare dal riconoscimento delle conquiste territoriali verso Ovest a Misurata e alle porte di Tripoli oppure una chiusura definitiva. Di certo il presidente russo Putin eserciterà nelle prossime ore tutta la sua autorità per convincere Haftar ad accettare l'accordo. «La Russia – ha fatto sapere il ministro degli Esteri di Mosca Serghei Lavrov - proseguirà nei suoi sforzi per arrivare a un cessate il fuoco in Libia».

Un ruolo di primo piano lo giocherà anche il presidente egiziano Al Sisi che proprio oggi martedì incontrerà il premier italiano Giuseppe Conte in visita al Cairo. Conte chiederà ad Al Sisi di esercitare una pressione politico diplomatica su Bengasi per convincere Haftar ad accettare l'accordo turco-russo. Al suo arrivo ieri sera nella capitale egiziana Conte non si è nascosto tutte le difficoltà del negoziato.

«Ogni passaggio che si fa non può essere considerato di per sé risolutivo», ha ripetuto Conte che lavora per preparare al meglio la prossima conferenza di Berlino di domenica prossima nella quale potrebbe essere decisa una forza Onu di interposizione con un ruolo di primo piano dell'Unione europea e dell'Italia ma «decideremo senza avventatezze -ha precisato Conte - se mandare o meno militari italiani in Libia».

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