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Libia, Minniti: pagamenti a milizie smentiti più volte


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(ANSA)

2' di lettura

Sono stati «smentiti più volte» dal Governo i reportage giornalistici che hanno riferito di pagamenti da parte dell'Italia a milizie libiche per bloccare le partenze di migranti. Su questo, inoltre, il premier Paolo Gentiloni «ha riferito al Copasir ed il presidente del Comitato,Giacomo Stucchi, in dichiarazioni alla stampa, non ha rilevato elementi critici». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Marco Minniti, al question time alla Camera. Nei giorni scorsi la Farnesina ha smentito seccamente («il governo italiano non tratta con i trafficanti») la tesi dell'Associated Press secondo cui il calo degli sbarchi in Italia non è dovuto solo agli accordi con il governo presidenziale libico di Al-Sarraj, ma anche a un’intesa con due potenti milizie di Sabrata (Brigata Al-Ammu e Brigata 48), cittadina non lontana da Tripoli che negli ultimi mesi è diventata il principale punto di partenza dei barconi.

Minniti a Le Figaro: cominciamo a vedere luce tunnel
«Non abbiamo ancora risolto il problema dei migranti ma cominciamo a intravedere la luce in fondo al tunnel» ha detto il ministro dell'Interno a Le
Figaro, parlando dell'accordo stabilito con il governo libico di al-Sarraj. «Dall'inizio dell'anno registriamo una diminuzione del 22% degli arrivi di migranti sulle coste italiane e del 35% dei passaggi alla frontiera sud, tra la Libia e il Niger» ha affermato il ministro, considerando questi dati «confortanti». Il capo del Viminale ha parlato poi del protocollo firmato con il governo di al-Sarraj, grazie al quale «l’Unhcr ha visitato 27 campi di accoglienza su 29, selezionando 1000 migranti vulnerabili per accordargli lo status di rifugiato». «Abbiamo sottoscritto un patto per costituire una vera forza di sorveglianza chiamata 'i guardiani del deserto'» ha sottolineato Minniti, evocando al creazione di un «gabinetto di crisi» in collaborazione con i ministri dell'Interno del Mali, Niger, Ciad e Libia.

Minniti: marcia Forza Nuova contrasta con norme
Quanto alla manifestazione annunciata da Forza Nuova per il il 28 ottobre, anniversario della 'Marcia su Roma' fascista del 1922, «richiama in modo palese l'atto di nascita del regime fascista e la Marcia su Roma. È evidente che una manifestazione così si porrebbe in chiaro contrasto con l’ordinamento giuridico, con la legge Scelba e quella Mancino» ha detto il ministro dell'Interno, Marco Minniti, al question time alla Camera.

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