SALVI ALTRI 150

Migranti, Unhcr: nel nuovo naufragio fino a 150 vittime al largo della Libia

Sono due i barconi affondati davanti alle coste libiche: lo riferisce il portavoce della Guardia costiera libica, Ayoub Gassim. Le due imbarcazioni, con circa 300 persone stimate a bordo, si sono capovolte nelle acque davanti a Khoms, circa 120 km a est della capitale Tripoli


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Un’imbarcazione di migranti nel Mediterraneo (Epa)

1' di lettura

Potrebbero essere fino a 150 le vittime del naufragio avvenuto il 25 luglio a largo della Libia. Lo riferisce un portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, parlando della «peggiore tragedia» che si sia verificata dall’inizio dell’anno. Secondo la Guardia costiera libica i migranti sarebbero stati trasportati su due imbarcazioni, con circa 300 persone stimate a bordo. I barconi si sono capovolti nelle acque davanti a Khoms, circa 120 km a est della capitale Tripoli. Altri 147 migranti, sempre secondo stime delle Nazioni unite, sarebbero stati messi in salvo e ricondotti sulle coste della Libia. L’unico evento comparabile è il naufragio che si è verificato nel gennaio di quest’anno, costato la vita a 117 persone.

L’Unhcr e altre agenzie delle Nazioni unite hanno chiesto a più riprese che le persone soccorse a largo della Costa non vengano riportate in Libia, zona di conflitto dove i migranti vengono puntualmente incarcerati in condizioni disumane. L’imbarcazione al centro della nuova strage è salpata da Al Khoms, una città a 120 chilometri da Tripoli. L’unica certezza è che il totale di migranti a bordo si aggirava sulle 300 unità, anche se non è chiaro se il naufragio abbia riguardato una o due imbarcazioni. Se confermato, il totale di vittime segnerebbe il numero più elevato nel 2015.

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