a bruxelles

Libra nel mirino Ue: faro antitrust sulla criptovaluta di Facebook

di Pierangelo Soldavini


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(Reuters)

2' di lettura

Libra vedrà la luce non prima del 2020. Ma, a due mesi dall’annuncio, la criptovaluta di Facebook è già finita nel mirino dell’Antitrust di Bruxelles che ha il sospetto che il progetto possa creare ostacoli alla concorrenza nei confronti degli altri sistemi di pagamento, soprattutto per quanto riguarda i dati sui consumatori.

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L’indagine, per il momento limitata a una raccolta preliminare di informazioni, si aggiunge alla levata di scudi che autorità economiche e politiche che ha accolto il progetto di criptovaluta annunciato a giugno da Facebook, che ambisce a creare un sistema economico globale incentrato su Libra. In ogni caso Facebook ha già anticipato di voler ottenere per la criptovaluta il via libera delle autorità regolamentari dei Paesi in cui vorrà operare.

Stando a quanto riportato da Bloomberg, la Commissione europea sta «valutando il potenziale impatto limitativo della concorrenza » del progetto della Libra Association, l’associazione che raggruppa gruppi del mondo tech, finanziario e cripto, tra cui Facebook , per valutare i rischi che il sistema di pagamento incentrato su Libra possa ridurre la concorrenza in relazione alle informazioni che saranno scambiate e ai dati dei consumatori.

La raccolta di informazione da parte dell’Antitrust è una pratica preliminare standard per la valutazione sull’opportunità di aprire un vero e proprio dossier. Ma si va ad aggiunegre a un’altra indagine preliminare di Bruxelles sulla valutazione di posizione dominante di Facebook nei confronti delle altre app.

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