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Libretti, Buoni fruttiferi e conti correnti. Chi guadagna in Posta?

di redazione Plus24

1' di lettura

Trentaquattro milioni di clienti e 12.800 uffici distribuiti sull’intero territorio nazionale. È la più grande macchina di raccolta del risparmio italiano. Stiamo parlando del gruppo Poste Italiane e del suo braccio finanziario BancoPosta. In modo diretto o indiretto tutti gli italiani hanno avuto un contatto con uno sportello postale. Dove si possono acquistare polizze (Poste Vita) e fondi comuni della casa o di altre società. Nei mutui, il gruppo guidato da Matteo Del Fante, si appoggia inoltre da 16 anni a Deutsche Bank. Ma ci sono tanti partner anche in altri settori come per esempio quello dei prestiti.

Libretti e Buoni fruttiferi
Il vero piatto forte di Poste Italiane sono però i libretti postali e i Buoni fruttiferi. Un’ampia offerta che su Plus24, il settimanale di risparmio e investimenti in edicola il sabato con il Sole24Ore, analizziamo in maniera approfondita per evidenziare pregi e difetti di questi prodotti finanziari. Racconteremo anche la storia dei Libretti Smart su cui Antitrust aveva acceso un faro e l’Arbitro bancario

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finanziario si è espresso con più sentenze.

Il futuro di BancoPosta
Infine Bancoposta e il suo ruolo nel mondo del risparmio gestito: insieme a Eurizon (IntesaSanPaolo) e Generali, è il più importante centro di risparmio italiano dopo la cessione di Pioneer alla francese Amundi. Il gruppo Poste ha già deliberato che Poste Mobile si trasformerà in un istituto di moneta elettronica (Imel) e quindi sarà una struttura di servizi di pagamento a tutto tondo. E poi? Ci sono altre mosse e strategie tutte da valutare anche nel mondo del risparmio gestito.

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