ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùAl via Orientamenti

Licei più scelti al Centro, istituti tecnici nel Nord Est, professionali in Emilia Romagna

Prima giornata riflettori puntati sul mondo Its che ha l’obiettivo di raggiungere 44 mila iscritti nel 2026 e su legalità e lotta alle mafie.

di Claudio Tucci

(as-artmedia - stock.adobe.com)

3' di lettura

I ragazzi del Centro Italia sono attratti dai licei, quelli del Nord Est puntano sugli istituti tecnici, mentre quelli di Emilia-Romagna, Puglia, Basilicata e Liguria optano per i professionali. Lo scenario dell’orientamento scolastico nel nostro Paese è al centro del Salone Orientamenti di Genova, organizzato dalla Regione Liguria, che si è aperto oggi 15 novembre ai Magazzini del Cotone del Porto Antico e si chiuderà giovedì 17 novembre.

I numeri

Quello che è diventato ormai uno degli appuntamenti di riferimento per il mondo della scuola e del lavoro propone, in questa ventisettesima edizione, 350 eventi in presenza e online e 800 testimonial, ospita 140 espositori, 84 aziende che offrono quasi 1.000 opportunità di lavoro alle migliaia di studenti che parteciperanno alla tre giorni con la guida di 400 coetanei chiamati “bussole”.«Orientamenti - ha commentato il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – è un’occasione bellissima e fondamentale in cui si parla di futuro dei nostri giovani, di lavoro, di occupazione, di crescita e di tutto quello di cui il nostro Paese ha bisogno».

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I tecnici volano nel Nord Est

Tornando ai dati, il Lazio detiene il primato italiano di studenti iscritti nei licei (63,4%) soprattutto scientifico, seguito da linguistico e scienze umane che ha superato anche il classico. In seconda posizione troviamo l’Abruzzo (57,9%) e in terza l’Umbria (55,5%). Gli studenti di Veneto (42,8%) e Emilia-Romagna (44,2%) occupano gli ultimi due posti per la scelta dei licei a fronte di una media nazionale del 51%. Di contro i ragazzi veneti si iscrivono più che altrove negli istituti tecnici (specie quelli ad indirizzo tecnologico): 38,6%, quasi 7 punti percentuali oltre la media italiana (31,7%). Su livelli di poco inferiori sono le iscrizioni in questa categoria di scuole superiori in Friuli-Venezia Giulia (37,3%) e Lombardia (36,2%). Lazio e Campania sono le regioni con meno iscritti rispettivamente con il 25% e il 27,3%. Sul fronte dei professionali la leadership spetta all’Emilia-Romagna con il 20,3% degli iscritti. Sempre al di sopra delle media italiana (17,3%) si collocano anche Puglia (19,4%), Basilicata (19,3%) e Liguria (18,7%).

Modello Its, obiettivo 44mila iscritti nel 2026

Il focus della prima giornata è sui nuovi Its Academy. In Italia si contano a oggi 128 Istituti Tecnici Superiori distribuiti in tutta la Penisola: la Lombardia è la regione con il maggior numero di istituti, 26 in totale, seguita da Lazio e Sicilia, entrambe con 11. Le aree tecnologiche spaziano dall'efficienza energetica e mobilità sostenibile alle nuove tecnologie per la vita o quelle dell'informazione e comunicazione o per i beni e le attività culturali. Sotto il cappello delle “Nuove tecnologie per il Made in Italy” sono invece collocate le aree dedicate al sistema agro-alimentare, moda, servizi alle imprese, sistema casa e meccanica. Ai ragazzi presenti al Salone è stato raccontato e spiegato con testimonianze dirette degli stessi studenti e di rappresentanti del mondo imprenditoriale ed educativo l’universo degli Its e delle opportunità che offrono. A parlane con i ragazzi l’on. Ilaria Cavo, ex assessore regionale a istruzione e formazione della regione Liguria, il vice presidente di Confindustria, Giovanni Brugnoli, gli assessori regionali del Lazio Claudio Di Berardino (coordinatore della X Commissione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome), della Toscana Alessandra Nardini (coordinatrice della XI Commissione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome) e Marco Scajola, assessore alla formazione della Regione Liguria. «Possiamo dire che mai come oggi - ha affermato Guido Torrielli, presidente della Rete Its Italy - è davvero il tempo degli Its».

Legalità e lotta alla mafie

Quest’anno un importante filone del Salone Orientamenti è dedicato alla legalità. Maria Falcone, sorella del giudice Giovanni ucciso dalla mafia nel 1992 insieme alla moglie e alla scorta, ha salutato le centinaia di studenti presenti all’inaugurazione e invitato i ragazzi a seguire sempre la via della legalità. Ha voluto rivolgere un saluto ai ragazzi anche la senatrice a vita Liliana Segre soffermandosi sulla scritta “I care”, tema del Salone, che Don Milani trovò su una parete della sua scuola: «È il motto intraducibile dei giovani americani migliori. Me ne importa, mi sta a cuore».

Subito dopo l’inaugurazione, il dibattito sulla mostra «l’Eredità di Falcone e Borsellino», curata dall’Agenzia Ansa, installata all’ingresso del Salone e presentata agli studenti da Pietro Grasso, già Procuratore nazionale antimafia e Presidente del Senato che ha dichiarato: «Trovo molto significativo che questa mostra sia all’ingresso del Salone Orientamenti. Le nuove generazioni, nel guardare al futuro e nello scegliere la propria strada, possono contare sul valore e sull’esempio di uomini e donne che si sono impegnati fino alla fine per il bene del Paese. Sono i migliori punti di riferimento per orientarsi sul lavoro e nella vita».

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