dopo un lungo braccio di ferro

Lifeline approderà a Malta ma i migranti saranno divisi in tutta l’Ue

di Gerardo Pelosi

(REUTERS)

2' di lettura

La prova di forza sulla Lifeline ha portato alla decisone del Governo di Malta di far approdare la nave nel porto della Valletta. Un precedente importante per il meccanismo di salvataggio dei migranti e per la loro distribuzione in tutta l'Unione europea.

Decisione Muscat dopo impegno a distribuzione migranti
Dopo un lungo braccio di ferro durato quasi una settimana e forti pressioni da parte della Francia, il premier di Malta Joseph Muscat ha accettato nella tarda mattinata di oggi di far attraccare la nave Lifeline con oltre 230 migranti a bordo. Muscat ha però chiesto ed ottenuto da molti Paesi europei, a cominciare dall'Italia e dalla Francia, che una parte dei migranti venga accolta in altri Paesi Ue. A due giorni dal Consiglio europeo di Bruxelles che dovrà affrontare proprio la questione dei migranti e richiedenti asilo, la decisione di Malta anticipa quella che potrebbe essere un punto di caduta del meccanismo europeo per la non applicazione di Dublino alle frontiere Schengen marittime e per la riallocazione in tutti i Paesi europei.

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Conte: accoglieremo quota migranti Lifeline
«Ho appena sentito al telefono presidente Muscat – ha detto il premier Giuseppe Conte - : la nave della Ong Lifeline attraccherà a Malta». Con il presidente maltese Conte ha concordato che l'imbarcazione sarà sottoposta a indagine «per accertarne l'effettiva nazionalità e il rispetto delle regole del diritto internazionale da parte dell'equipaggio».

Salvini: e due!
«E due! Dopo la ong Aquarius spedita in Spagna, ora tocca alla ong Lifeline che andrà a Malta, con questa nave fuorilegge che finalmente verrà sequestrata. Per
donne e bambini davvero in fuga dalla guerra le porte sono
aperte, per tutti gli altri no!». Questa la dichiarazione di Salvini.

Regia da Bruxelles per accordo
A Bruxelles il caso Lifeline è stato al centro di un'intesa attività e di contatti nelle ultime ore. «Seguiamo da vicino la vicenda- hanno fatto sapere fonti di Bruxelles –il presidente Tusk, il presidente Juncker e Muscat stanno lavorando in piena collaborazione per trovare una soluzione per le persone a bordo della Lifeline e trovare un porto dove possano sbarcare». Anche Parigi aveva nelle ultime ore auspicato una “soluzione europea” per la Lifeline.

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