Germania non accoglierà migranti sulla nave

Lifeline a Malta, al via lo sbarco. Profughi in 8 Paesi Ue

di Andrea Gagliardi


Migranti, la nave Lifeline è arrivata a Malta

4' di lettura

La nave della Ong Lifeline con a bordo 234 migranti, scortata da una nave militare, ha attraccato alle 19.30 nel porto de La Valletta, dopo un’odisssea in mare durata otto giorni. A bordo c’era anche un fotografo freelance italiano, Danilo Campailla, 30 anni, originario di Vittoria, in provincia di
Ragusa. Il connazionale non è stato trattenuto dalle autorità maltesi così come gli altri 8 membri dell'equipaggio. Il comandante della nave, invece, è stato sottoposto a interrogatorio. Lo riferiscono i legali di Campailla.

Che l’imbarcazione avrebbe avuto oggi il permesso di attraccare a Malta lo aveva annunciato il premier maltese Joseph Muscat, spiegando che si tratta di un «caso unico» e che otto Paesi (Belgio, Malta, Italia, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Olanda) collaboreranno per assistere i migranti. La Lifeline «sarà sequestrata per l’avvio di un’indagine, perché il capitano ha ignorato le leggi internazionali» ha aggiunto Muscat, parlando del rifiuto di lasciare interventire in soccorso la guardia costiera libica, così come richiesto dalle autorità italiane. Il ministro dell'Interno tedesco,
Horst Seehofer, ha affermato davanti al Parlamento che la Germania non accoglierà i migranti di Lifeline. In mattinata il portavoce del governo, Steffen Seibert, aveva affermato che si stessero tenendo dei colloqui per verificare l'eventuale accoglienza dei profughi.

Guarda il video: Migranti, il porto di Malta in attesa della nave Lifeline

Da Roma, il premier Giuseppe Conte e i ministri Matteo Salvini e Danilo Toninelli gioiscono: «Un nostro successo». Mentre il titolare del Viminale annuncia la consegna di altre 12 motovedette alla Libia con conseguente formazione degli equipaggi. Dalla Germania, il ministro dell’Interno Horst Seehofer si dice invece favorevole ad accogliere i profughi se la nave non sarà più usata in futuro. Si allontana così lo spettro di una crisi di governo ventilata dalla Spd.

Conte: sbarco Lifeline a Malta era sbocco auspicato
«Io ho favorito questa soluzione: era questo lo sbocco che avevo auspicato» ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a proposito dell’approdo della nave Lifeline a Malta. «La nave fuorilegge Lifeline arriverà a Malta e lì verrà bloccata per accertamenti. Altro successo del governo italiano: dopo anni di parole, in un mese arrivano i fatti!» gli ha fatto eco in una nota il vicepresidente del Consiglio e ministro dell'interno Matteo Salvini, che ha aggiunto anche, con riferimento alla vicenda della nave Aquarius: «Sono convinto che se il governo italiano e il ministro dell'Interno non avessero fatto quello che hanno fatto né Malta né la Spagna avrebbero fatto alcunché. Quindi a qualcosa siamo serviti».

Di Maio: per tutti gli Stati Ue Ong violano regole
E sul ruolo delle Ong torna il vicepremier Luigi Di Maio, che mesi fa era stato molto criticato per l’espressione utilizzata di “taxi del mare”. «Quello che sta succedendo in questi giorni sulle Ong mi ha riportato ad un anno fa e a tutti gli
insulti che mi sono preso. Mi fa piacere che sulle Ong adesso per esempio l’opinione dell'Ue sia unanime - ha detto il leader M5s - perché un anno fa quando posi il tema delle Ong mi beccai anche le critiche dei commissari Ue, invece il vero tema è capire che cosa sia il salvataggio in mare ed il traghettamento. Almeno su questo, a quanto ho capito, tutti gli stati sono d'accordo sul fatto che le ong stiano violando le regole»

Tusk propone centri sbarco fuori da Europa
Intanto, in vista del vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione, il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk chiederà di adottare ai leader Ue tre proposte: realizzare centri di sbarco al di fuori dell’Europa, rafforzare la cooperazione con i Paesi di origine e, in particolare, con la guardia costiera libica, creare una linea di bilancio Ue dedicata interamente alla lotta contro l’immigrazione illegale. Ma l’indicazione giunta da fonti europee alla vigilia del summit dei leader Ue è che «non c'è ragione di credere che si possa raggiungere rapidamente a un accordo» per la riforma del regolamento di Dublino sull’asilo. E l’ltalia sarebbe pronta a bloccare le conclusioni sulla parte migratoria al vertice dei leader Ue di domani se nel testo non sarà inserito il concetto di responsabilità condivisa sui salvataggi in mare.

Risoluzione Lega-M5S: centri in paesi origine
Da segnalare, a tale proposito, che nella risoluzione di maggioranza sul Consiglio Ue M5s e Lega chiedono che il governo italiano «promuova una strategia che consenta la costituzione di centri di protezione anche con l’ausilio di personale dell’Ue volti all’accoglienza ed alla permanenza dei migranti presso i paesi di transito e origine e che siano in grado di valutare preliminarmente l’ammissibilità delle domande di asilo e protezione internazionale in stretto accordo con le organizzazioni internazionali competenti nel rispetto dei diritti umani e della dignità umana».

Salvini: oggi in Cdm 12 motovedette a Libia
Al question time il ministro dell’Interno, Matteo Salvini ha annunciato infine che oggi in Consiglio dei ministri «se il tempo lo consentirà, doneremo altre 12 motovedette alla Libia con conseguente formazione degli equipaggi per continuare a proteggere vite nel Mediterraneo». Lo ha detto ricordando che «abbiamo formato 213 addetti della Guardia costiera libica ed altri 300 potrebbero essere addestrati nell'ambito della missione Ue 'Sophia'». Salvini ha spiegato infine che secondo dati dell’Oim in LIbia sono presenti 662mila migranti, il 10% minori, provenienti da 40 Paesi, prevalentemente africani. I richiedenti asilo registrati dall'Unhcr sono 152mila».

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