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Lifestyle Design rileva Luxury Living Group. Un polo dell’arredo da 1 miliardo

Con questa operazione il gruppo guidato da Dario Rinero entra nel segmento del “fashion design” e raggiunge una dimensione di quasi 600 milioni di eruo di fatturato

di Giovanna Mancini

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Con questa operazione il gruppo guidato da Dario Rinero entra nel segmento del “fashion design” e raggiunge una dimensione di quasi 600 milioni di eruo di fatturato


4' di lettura

Con l’ingresso al 100% di Luxury Living Group nella sua scuderia, Lifestyle Design – il gruppo di arredo di alta gamma controllato dall’americana Haworth – mette a segno un passo decisivo nel suo percorso di crescita verso la creazione di un polo a guida italiana del design da un miliardo di euro. Una mosca bianca in un settore caratterizzato da migliaia di piccole aziende di grande prestigio e competitività internazionale, ma dalle dimensioni ridotte, con appena una ventina di realtà che superano i 100 milioni di ricavi.

Luxury Living Group, fondata negli anni 80 a Forlì da Alberto Vignatelli (scomparso nel 2017), porta in dote al gruppo guidato da Dario Rinero un fatturato di circa 90 milioni di euro e 250 dipendenti, portando così a quasi 600 milioni il giro d’affari complessivo di Lifestyle Design, che nel suo portafoglio comprende già i marchi Poltrona Frau, Cappellini, Cassina, Ceccotti, DZine, Karakter, Janus et Cie, Luminaire, con oltre 500 milioni di fatturato e 1.800 dipendenti.

Fashion e Design

Ma soprattutto, spiega Rinero, Luxury Living Group porta un patrimonio di competenze consolidate e riconosciute su un segmento specifico, quello della produzione di arredi di alta gamma su licenza, che arricchisce l’offerta del gruppo. L’azienda romagnola produce e distribuisce da oltre 30 anni arredi per conto di alcuni tra i più importanti brand internazionali del lusso, tra cui Fendi Casa, Trussardi Casa, Bentley Home e Bugatti Home. «Ho sempre creduto molto nelle potenzialità di questo mercato – spiega il ceo di Lifestyle Design – e in passato ho cercato di creare una divisione interna, perché sono convinto che esista l’opportunità di costruire anche nell’arredo una realtà che faccia quello che Luxottica fa nell’occhialeria».

Poi è arrivata la possibilità di acquisire un’impresa che in questo campo è leader da anni, con il 95% di esportazioni e una rete di 80 rivenditori nel mondo. Dopo la morte del fondatore, Luxury Living Group ha attraversato anni di difficoltà finanziaria, esplosi con l’emergenza Covid. A fine maggio la società ha presentato al tribunale di Forlì la richiesta di concordato preventivo con riserva. Un nodo che non ha spaventato Lifestyle Design e Haworth. «Gestiremo insieme questa fase di concordato e pensiamo che nel giro di 12 mesi si possa trovare una soluzione e sistemare i problemi finanziari, salvaguardando tutti i posti di lavoro – spiega Rinero –. L’azienda ha un grandissimo potenziale e molti punti di forza, con fondamentali di business buoni».

I dettagli dell’operazione

Annunciata circa un mese fa, l’operazione è stata completata ieri attraverso Haworth Italy Holding, la filiale italiana della capogruppo americana: Luxury Living Group opererà all’interno della divisione Lifestyle Design, beneficiando della forza di un gruppo in espansione e di una proprietà che è tra i primi operatori al mondo nell’arredamento commerciale, con un fatturato di oltre 2 miliardi di dollari e 8mila dipendenti in tutto il mondo. «Spero che questa operazione possa rappresentare un buon segnale per il sistema Paese – osserva Rinero –. Dobbiamo guardare oltre l’emergenza, concentrandoci sulle opportunità che crea, per rivedere i processi e le caratteristiche delle nostre imprese. Non possiamo rispondere alle crisi solo riducendo i costi: è necessario investire. Haworth ci ha sostenuti in questa scelta, guardando con fiducia alle potenzialità di un’azienda che vive una situazione momentaneamente difficile. Se vogliamo portare il Paese fuori da queste secche, dobbiamo cercare di fare tutti un passo in avanti. Come imprenditori siamo chiamati a mostrare un po’ di coraggio».

Un progetto di continuità

A garantire la continuità del progetto di Vignatelli, la moglie Olga Shvilli, che rimane nel board aziendale con la carica attuale di vice presidente. Accanto a lei sono stati confermati anche l’amministratore delegato Renato Preti e il presidente Roberto Spada. Escono invece dal board i figli di Vignatelli, Raffaella e Daniele. «Vedo una grande opportunità nello sviluppo rapido e costante di questa operazione – ha commentato Olga Shvilli Vignatelli –. Sono certa che svilupperemo presto importanti sinergie ed efficienze di sistema e sono felice perché il valore dell’azienda fondata da Alberto è stato messo al sicuro e la sua unicità e storia potranno continuare a crescere».

La nuova proprietà assicura infatti la continuità della visione industriale e commerciale del gruppo forlivese: «Il progetto di Lifestyle Design è sin dall’inizio quello di federare aziende con caratteristiche ben precise – spiega Rinero –: posizionate sull’alto di gamma, con un profilo di redditività superiore al 15% e tra di loro non in sovrapposizione. In questo progetto rientra anche l’acquisizione di Luxury Living Group, che copre il segmento dei brand della moda e del lusso in cui non eravamo ancora presenti e che rappresenta un mercato importante. La holding deve servire a creare sinergie a livello di gruppo, ma nel rispetto assoluto del Dna di ciascun brand. Il nostro modello rimane quello di LVMH e Kering: essere facilitatori per lo sviluppo e la valorizzazione di imprese, rispettandone storia e identità».

Le prossime mosse

Progetto che ha davanti ancora molta strada: come accennato, l’obiettivo di Lifestyle Design è raggiungere un fatturato consolidato di un miliardo di euro: «Continuiamo a guardarci intorno – ammette Rinero –. Lo facevamo già prima e credo che la crisi innescata dal Covid porterà ad accelerare nuove operazioni. La situazione economica a livello mondiale rende necessario per le aziende inserirsi in gruppi di una certa dimensione e con determinate caratteristiche manageriali e di governance». Non è escluso che la prossima operazione possa arrivare già entro l’anno.

La strada delle concentrazioni societarie è del resto ormai avviata nel mondo dell’arredo, con operazioni in aumento e due realtà che corrono verso il traguardo del miliardo di euro: oltre a Lifestyle Design, anche Design Holding, il gruppo che fa capo a Investindustrial e The Carlyle Group, che comprende le aziende B&B Italia, Flos, Louis Poulsen e le rispettive controllate, con un fatturato di 565 milioni di euro nel 2019.

Riproduzione riservata ©
  • Giovanna ManciniRedattore ordinario

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese, tedesco

    Argomenti: Industria del design e arredo, made in Italy, cronaca di Milano, consumi, industria del commercio, e-commerce

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