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Lightyear One: l’auto (quasi) solare allunga il passo ma per ora a caro prezzo

di Massimo Mambretti


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2' di lettura

Dalla teoria alla pratica anche se, diciamolo subito, il target a cui si rivolgerà nel 2021 la Lightyear One non è proprio da mass-market. Questa aerodinamica berlina solare, ovvero spinta da un motore elettrico alimentato da una batteria che si ricarica prevalentemente attarverso l'irraggiamento solare, può essere considerata solo un primo passo verso la diffusione di questo genere vetture, specie pensando che il team della Lightyear sinora ha realizzato solo veicoli sperimentali che hanno partecipato a challenge dedicati a mezzi sviluppati per fini di ricerca.

Tirando le somme, contrariamente a quanto afferma il brand, al momento il prezzo della One di 120mila euro (119mila per la precisone, ) allontana l'interesse della stragrande maggioranza degli automobilisti. Ma, insomma, siamo in una fase di work in progess, nonché di comunicazione su effetti sbalorditivi.

A suscitare questa impressione è, soprattutto, l'annuncio che quando sarà commercializzazione la versione di normale produzione della One potrà assicurare un'autonomia a emissioni zero nel ciclo Wltp di 725 chilometri (dato sbalorditivo ).

Un dato a cui si affianca la possibilità di accelerare da 0 a 100 orari in meno di 10” (un po’ pigra), mentre non sono stati rivelati quelli riguardanti la potenza espressa dai quattro motori elettrici (uno su ogni ruota) e la capacità dell'accumulatore, né la sua tipologia. Di quest'ultimo si dice soltanto che è relativamente piccolo. Insomma, come onestamente annunciato durante la presentazione, alcune soluzioni destinate all'ultra-efficienza sono ancora in fase di sviluppo.

A parte ciò, va detto che il concept si basa su un obiettivo che tutti i costruttori stanno perseguendo, ossia quello di arrivare a offrire auto elettriche con una funzionalità adeguata alle esigenze di una famiglia, in grado si assicurare un esteso range operativo e rifornibili semplicemente nonché velocemente. La Lightyear One promette di soddisfare questi requisiti grazie a un abitacolo per cinque persone e al rifornimento di energia, anche quando l'auto è parzialmente in ombra, assicurato sia da innovative celle solari che rivestono padiglione e cofano anteriore, per una superficie complessiva di 5 metri quadrati, sia da prese esterne.

La ricarica da normali prese elettriche da 230V, secondo il costruttore, permette di recuperare 400 chilometri in una notte. Il che, ovviamente, non è poco, specie pensando che la Lightyear consentirebbe di slegarsi dalla necessità di ricorrere a wallbox. Infine, è anche interessante nonché realistica l'ipotesi di diffondere la discendenti della One attraverso flotte di auto autonome e condivise, in modo da suddividere l'elevato costo di questo tipo di tecnologia su un ampio gruppo di utenti garantendo, nel contempo, bassi costi di esercizio dovuti al “prezzo zero” dell'energia solare.

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