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Liguria, autotrasporto contro il caos autostrade: «Cinque giorni di stop»

Il caos delle autostrade liguri spinge il settore dell’autotrasporto all’esasperazione. Le associazioni dei trasportatori annunciano cinque giorni di stop alle spedizioni

di Marco Morino

(Ansa)

2' di lettura

Il caos viabilità in Liguria sta spingendo gli autotrasportatori verso l’esasperazione. L’ultimo caso riguarda la chiusura di un viadotto lungo l’autostrada A12 tra Lavagna e Sestri Levante, che costringe i camionisti a deviazioni fino a 180 chilometri (per chi vuole evitare le maxicode sull’Aurelia) con un sovracosto di 300 euro. L’interruzione non ostacola solamente i veicoli pesanti, soprattutto quelli che trasportano container da e per i porti liguri, ma anche quelli più leggeri, che svolgono le consegne per la grande distribuzione o per il commercio elettronico.

Lettera a Draghi

È così che le associazioni dell’autotrasporto annunciano il fermo dei servizi di trasporto su gomma nei porti liguri, nelle piattaforme logistiche e al confine di Stato con la Francia, con modalità da concordare, nei giorni 15, 16, 17, 18, 19 giugno 2021. Lo fanno con una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, Mario Draghi, al ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, al prefetto di Genova e a tutte le autorità sul territorio. Recita una nota congiunta delle associazioni: «Le imprese di autotrasporto Cna-Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fiap, Legacooperative, Trasportounito contestano ormai da molto tempo gravi difficoltà operative su tutte le tratte autostradali liguri (A10, A6, A26, A7, A12). Al centro, i numerosi cantieri avviati dal dicembre 2019 e che tutt’oggi, in modo spesso estemporaneo, incidono sulla programmazione delle imprese, condizionata da enormi code e forzati allungamenti chilometrici.

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Sicurezza precaria

Tutto ciò in una condizione di precarietà della sicurezza cui stanno conseguendo incidenti e numerosi infortuni anche mortali, e in una situazione più generale di difficoltà economica legata alla pandemia. Dal crollo del ponte Morandi a oggi, i disagi per l’autotrasporto si sono moltiplicati, con perdite di fatturati non compensate da adeguati ristori, una volta esauriti quelli stanziati dal decreto Genova per gli anni tra il 2018 e il 2020». Intanto, mentre cadono calcinacci da un viadotto della A10, Autostrade per l’Italia comunica che, da ieri e fino alla riapertura del viadotto tra Lavagna e Sestri Levante sulla A12 (potrebbe riaprire il 16 maggio), è stata attivata l’esenzione totale del pedaggio, per tutte le classi di veicolo, a chi viaggia.

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