crescita moderata

Liguria, occupazione e investimenti in ripresa ma livelli ancora inferiori al Nordovest

Il rapporto annuale di Bankitalia sull'economia regionale nel 2018 rileva il calo dell'export. In diminuzione anche le presenze turistiche dopo quattro anni di crescita.

di Raoul de Forcade


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(Fotogramma)

2' di lettura

Nel 2018 la Liguria ha proseguito su una strada di crescita ma moderata. E' quanto emerge dal Rapporto della Banca d'Italia sull'economia regionale.

Rispetto al 2017, ci sono due segnali positivi: l'aumento dell'occupazione e l'aumento degli investimenti da parte dell'industria. La prima ha recuperato il calo segnato nel 2017, con una crescita dell'1% e sale soprattutto quella a tempo indeterminato. Occorre dire, però, che il livello dell'occupazione resta ancora inferiore, di quattro punti percentuali, a quello anteriore alla crisi subita dall'Italia, contrariamente a quanto registrato dal complesso delle regioni nordoccidentali e del Paese. I consumi della famiglie, poi, sono lievemente aumentati (+0,8%).

Alla crescita dell'occupazione (quella dipendente è aumentata in misura tale da compensare la diminuzione di quella autonoma), si aggiunge il calo della cassa integrazione nel 2018: -41,8%. Mentre è salito il tasso di disoccupazione (che era al 9,5% nel 2017) al 9,9%, un valore inferiore alla media nazionale ma ancora superiore, di quasi tre punti percentuali, rispetto al Nordovest.

Sul fronte dell'industria, gli investimenti hanno segnato un +15,8% contro un calo dell'11,6% nel 2017. Dati negativi, però, sono il fatturato a prezzi costanti delle imprese, che è sceso del 4,3% (mentre la produzione ha segnato un aumento, dato il rilievo rivestito da comparti con lunghi cicli produttivi, quali cantieristica e impianti, meno interessati di altri dalla diminuzione delle vendite) nonché il rallentamento dell'export, sceso del 6,7% rispetto all'anno precedente, in contrasto con la crescita, prossima al 3%, osservata in Italia e nel Nord Ovest.

Nel 2018 l'attività edilizia è rimasta debole. Per quanto attiene alle opere pubbliche, rileva Bankitalia, nel corso dell'anno sono continuati i lavori per la realizzazione del Terzo valico ferroviario. Riguardo al viadotto Morandi, all'attività di demolizione della struttura preesistente si sono affiancati gli interventi iniziali di realizzazione del nuovo viadotto.

In seguito al crollo del ponte hanno registrato un'accelerazione le opere relative alla viabilità a mare di Genova, con l'inaugurazione, lo scorso dicembre, del nuovo collegamento per l'accesso al casello autostradale adiacente all'aeroporto Cristoforo Colombo. Sono proseguite anche le opere infrastrutturali previste dai piani regolatori del sistema portuale ligure. Non si sono invece registrati progressi nelle opere relative al nodo ferroviario urbano di Genova, alla Gronda autostradale di Ponente, al raddoppio della linea ferroviaria a Ponente e al potenziamento della “Pontremolese” tra La Spezia e Parma.

Dopo un quadriennio di crescita, le presenze turistiche nel 2018 si sono ridotte (-2,4%). Secondo i dati dell'Osservatorio turistico della Regione Liguria, il decremento è risultato più intenso nelle province di Imperia e di Savona, a fronte di una sostanziale stabilità per Genova e La Spezia; la diminuzione ha riguardato sia le strutture alberghiere sia quelle extralberghiere.

Nel 2018, infine, il traffico commerciale portuale complessivo ha rallentato all'1,1%; fra gli scali regionali un incremento si è concentrato a Savona, mentre a Genova il progresso è stato minimo e La Spezia ha registrato una leggera flessione. Il traffico di container si è mantenuto sugli stessi livelli del 2017.

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