La ripartenza

Liguria, tornano gli stranieri Spopola la polizza assicurativa

Tornano a salire le attività di ristorazione dopo la stangata sugli hotel che ha visto chiudere 49 attività. La Regione insieme al Piemonte con pacchetti per accogliere il turismo di prossimità

di Raoul de Forcade

Il ritorno dei turisti. Nelle Riviere liguri si attende un'estate migliore di quella del 2020 con un maggiore afflusso di ospiti

3' di lettura

La Liguria del turismo cerca di scrollarsi di dosso gli effetti del Covid e mette in campo strumenti e iniziative, come una polizza assicurativa per i turisti stranieri, per far sì che la stagione estiva 2021 sia migliore di quella del 2020 e soprattutto permetta di recuperare i mesi invernali e primaverili in cui è stato impossibile muoversi all’interno della regione o raggiungerla da fuori, per le restrizioni dovute alla pandemia. Giunge, intanto, una nota di ottimismo dagli albergatori che vedono salire le prenotazioni anche da parte degli stranieri. Fermo restando che il settore è stato fortemente colpito dagli effetti economici del propagarsi del virus. Ben 49 alberghi, infatti, hanno chiuso i battenti (secondo i dati Infocamere) tra il 31 dicembre 2019, momento in cui le strutture alberghiere attive erano 1.574 e il 31 dicembre 2020, in cui sono scese 1.525; per calare ancora a 1.523 nel primo trimestre 2021. Anno su anno chiudono anche 22 agenzie di viaggio (si passa da 622 a 600), mentre salgono, a sorpresa, di 23 unità (+0,14%) le attività di ristorazione. In calo, in generale, anche i turisti in Liguria: secondo l’Osservatorio regionale, tra luglio e settembre dell’anno scorso le presenze hanno segnato -21,39% (-2,5% gli italiani e -49,1% gli stranieri) rispetto allo stesso periodo del 2019; e gli arrivi -21,97% (-5,09% italiani e -49,63% stranieri). Sempre tra luglio e settembre 2020, gli alberghi hanno perso il 22,76% degli arrivi e il 24,74% delle presenze sul 2019.

«La dinamica delle imprese iscritte al Registro della Camera di commercio – afferma Maurizio Caviglia, segretario generale della Cciaa di Genova - non riflette ancora la drammaticità della crisi che ha colpito il turismo genovese e ligure con l’esplosione della pandemia da Covid-19. Il raffronto fra 2019 e 2020 mostra infatti che la Liguria ha perso “soltanto” 49 alberghi e 22 agenzie di viaggio, mentre ristoranti e attività extralberghiere risultano addirittura in crescita. Dobbiamo però ricordarci che un imprenditore ci pensa bene prima di cancellare un’attività che spesso è costata anni di impegno personale e investimenti; quindi la soluzione che è stata adottata nella maggior parte dei casi è quella della sospensione temporanea dell’attività, in attesa di tempi migliori. Le agenzie di viaggio, invece, sono state penalizzate dal blocco prolungato degli spostamenti fra le regioni e di quelli internazionali. Quanto agli albergatori, dopo un lunghissimo periodo di sofferenza tornano a vedere un po’ di luce, grazie alla voglia di viaggiare che si rincontra in Italia e all’estero e alla promozione della notte 1 + 1 (cioè una a pagamento più una gratuita con aggiunta di pass turistico, ndr) lanciata dal Comune di Genova con risorse dell’imposta di soggiorno».

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Anche la Regione si muove con l’obiettivo di attirare presenze. Con il Piemonte ha varato il progetto Via(e), per la commercializzazione di 10 prodotti che comprendono pernottamenti ed escursioni tra le due regioni per accogliere flussi di prossimità. Ma soprattutto l’assessore regionale ligure al turismo, Gianni Berrino, ha annunciato che l’ente offrirà una polizza di copertura sanitaria ai turisti che soggiorneranno in Liguria dall’1 giugno al 31 dicembre di quest’anno per i danni di un eventuale contagio da Covid. La misura verrà finanziata dal bilancio di previsione 2020-2022 con il fondo straordinario per l’emergenza Covid. La spesa prevista è di 300mila euro.

«La procedura di gara è in corso – dice Berrino – ed entro fine mese sapremo quale compagnia di assicurazione ci coprirà. Contiamo di partire dal 10 giugno con la copertura, che sarà applicata automaticamente a tutti i turisti non residenti in Italia che sceglieranno una struttura alberghiera o extralberghiera classificata da Regione Liguria; la tutela si estende anche ai costi di eventuali prolungamenti del soggiorno a causa del virus».

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