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Scuola: da oggi altre 3 regioni in presenza alle superiori. Anche la Lombardia riapre

Tra decisioni dei governatori e accordi davanti al Tar crescono le regioni che riporteranno in classe al 50% gli studenti delle superiori

di Cl.T.

Scuola: in Lombardia si prepara rientro in classe

4' di lettura

Tra decisioni dei governatori e accordi davanti al Tar crescono le regioni che riporteranno in classe almeno al 50% gli studenti delle superiori. Lunedì 25 gennaio si aggiungono sicuramente Liguria e Marche; ma molto probabilmente anche Umbria, visto che, al momento, è previsto che le lezioni a distanza terminino il 23 gennaio.

In Campania, secondo il cronoprogramma deciso dal governatore Vincenzo De Luca, il 25 gennaio tornano in aula le scuole medie. Il Tar ha detto sì al rientro a scuola per gli studenti delle superiori. Con una ordinanza De Luca ha previsto la ripresa della didattica in presenza, a partire dal prossimo 1° febbraio, per la scuola superiore di secondo grado. C’è poi da valutare il passaggio da zona rossa ad arancione di Lombardia e Sardegna, che scatta domani, 24 gennaio.

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Ma, dato che la Lombardia torna in zona arancione, «già da lunedì le scuole medie riprenderanno la propria attività in presenza», ha annunciato il presidente della Regione Attilio Fontana aggiungendo che «quelle secondarie di secondo grado potranno riprendere le lezioni in presenza secondo l'organizzazione stabilita nei piani operativi delle Prefetture». Ma proviamo a fare ordine.

Liguria torna in classe: accordo al Tar

Gli studenti liguri tornano in classe lunedì, per effetto di un accordo trovato in udienza davanti al Tar tra regione Liguria e genitori e studenti che avevano presentato un ricorso. La regione si è impegnata a non reiterare l’ordinanza, salvo nel caso in cui si dovesse tornare in zona rossa.

In classe anche le Marche
Lunedì lezioni in presenza alle superiori al 50% anche nelle Marche. Qui la decisione è stata presa dopo una riunione di un tavolo tra la regione e il mondo della scuola, a cui hanno partecipato anche rappresentanti delle famiglie e degli studenti. È stata così revocata la precedente ordinanza che prevedeva la Dad al 100% fino al 31 gennaio compreso e il presidente Francesco Acquaroli ne ha firmata una nuova, dove si raccomanda «fortemente» che la percentuale del 50% sia riferita al numero degli alunni «delle singole classi e non solo dell’intero istituto».

Pure l’Umbria verso le lezioni in classe

Anche l’ Umbria dovrebbe riprendere le lezioni in classe oggi visto che le rispettive decisioni, prese nei giorni scorsi, prevedono la Dad fino al 23 gennaio. In Puglia, da quanto si apprende, resterebbe la scelta dei genitori se tornare in aula o rimanere da remoto.

Tar Campania, sì a rientro a scuola per superiori

Il Tar della Campania ha accolto il ricorso presentato da alcuni genitori contro l' ordinanza della Regione e ha deciso (con un provvedimento cautelare) che le scuole superiori dovranno aprire con «modalità integrata». La Regione Campania, hanno osservato i giudici amministrativi nel provvedimento d'urgenza (il giudizio di merito è fissato il 16 febbraio) dovrà «conformarsi a quanto prescritto nel citato Dpcm per le scuole secondarie superiori, previa ricognizione degli atti attuativi e proattivi necessari a rendere effettiva la didattica in presenza nei limiti quantitativi, minimi e massimi, prescritti».

In Lombardia si prepara rientro in classe
Con il passaggio, da domenica 24 gennaio, di Lombardia e Sardegna in zona arancione, gli studenti dalla seconda media alle superiori potranno tornare a scuola. L’ordinanza è stata firmata dal ministro Speranza. In base alle regole attuali, infatti, in zona rossa sono in Dad anche seconda e terza media, oltre che le superiori.

Con il passaggio in zona arancione questa disposizione non c’è. Il condizionale però resta d’obbligo per la Sardegna, la cui giunta regionale si era già pronunciata nei giorni scorsi, a prescindere dal colore, e aveva deciso le lezioni online fino a fine gennaio per le superiori.

La Prefettura di Milano, invece, con una nota ha ribadito le condizioni del rientro secondo orari e modalità previste a livello nazionale ovvero per le superiori con una quota di lezioni in presenza che va dal 50% al 75%, come prevede l’ultimo Dpcm.

La Prefettura ha evidenziato anche che, dato il preavviso breve e il fine settimana, le scuole, in virtù della propria autonomia, possono differire di qualche giorno la ripresa delle attività didattiche in presenza, per organizzare al meglio il servizio. Non cambia nulla per infanzia, primaria e prima media: si resta in presenza.

Riaprono scuole in Campania, 25/1 medie,1 febbraio superiori

A stretto giro è giunta l’indicazione dell’Unità di crisi della regione Campania. «Come già annunciato nelle precedenti comunicazioni, a partire da lunedì prossimo, 25 gennaio, sarà consentita l'attività in presenza nella scuola media. L'ordinanza conterrà anche le modalità che consentiranno la ripresa della didattica in presenza, a partire dal prossimo 1° febbraio, nella scuola superiore di secondo grado».

Puglia lezioni in presenza per superiori dal 1 febbraio

Dal 25 al 30 gennaio in Puglia, secondo quanto dispone la nuova ordinanza regionale firmata dal presidente della Regione Michele Emiliano, tutti gli studenti delle scuole superiori svolgeranno le lezioni con la didattica digitale, mentre gli alunni delle scuole elementari e medie, nonché i bimbi della scuola dell'infanzia, proseguiranno con la didattica in presenza con possibilità per i genitori di chiedere la didattica a distanza.

Dal primo febbraio e sino al 6 febbraio, invece, i ragazzi delle superiori potranno tornare a svolgere le lezioni in presenza, ma con il limite del 50% di presenza di studenti in ogni istituto.

Dal 18 gennaio in classe già oltre 600mila studenti delle superiori

Il quadro a macchia di leopardo nei territori va avanti da giorni. I primi rientri sono scattati il 18 gennaio, quando sono tornati in classe oltre 600mila ragazzi in Lazio, Emilia Romagna, Molise, Piemonte, e tutto è filato via liscio. Valle d’Aosta, Toscana, Abruzzo avevano ripreso prima. Il 7 erano tornati sui banchi gli studenti del Trentino Alto Adige.

Articolo aggiornato lunedì 25 gennaio alle ore 7.20


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