Titolo alle stelle

Lindt & Sprüngli, la Borsa è dolce: un’azione vale 100mila franchi

Il titolo della società elvetica produttrice di cioccolato continua a battere record alla Borsa di Zurigo

di Lino Terlizzi

(AFP)

2' di lettura

È un produttore famoso, tra l'altro, per il suo coniglietto di cioccolato avvolto da carta dorata. Ma di dorato, e per davvero, il gruppo elvetico Lindt & Sprüngli pare avere anche il suo titolo, quotato alla Borsa di Zurigo. L'azione nominativa del gruppo infatti danza attorno alla quotazione record di 100 mila franchi (92 mila euro al cambio attuale). Questa soglia è stata superata, sino a 100.100 franchi, nella giornata di lunedì 12 luglio ed ora il titolo viaggia lì vicino, a 99.900 franchi.

Alcuni media svizzeri indicano che questo è ormai il secondo titolo quotato più caro al mondo, alle spalle di quello della Berkshire Hathaway del famoso finanziere americano Warren Buffett, che è attorno ai 421 mila dollari (circa 354 mila euro).

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Nessun frazionamento del titolo

In quest’epoca molte società quotate hanno deciso di frazionare il valore delle loro singole azioni, allo scopo evidente di favorire le possibilità di investimento sui loro titoli, anche da parte di investitori che non possono mobilitare grandi somme. Ma Lindt & Sprüngli continua ad andare controcorrente. Ernst Tanner, presidente del consiglio di amministrazione del gruppo, di cui in passato è stato a lungo chief executive officer, ha ribadito più volte che un titolo a livelli così costosi ha vantaggi, ad esempio a suo parere il prestigio e l'esclusività fanno bene sia all'azione che al gruppo più in generale.

Questione di opinioni, ma intanto bisogna registrare l'avanzata dell'azione del gruppo. Tra il 2003 e il 2004 il titolo era attorno ai 10 mila franchi, poi un progresso sino ai 43 mila franchi del 2007. La crisi finanziaria internazionale del 2008-2009 ha fatto scendere anche il titolo dorato di Lindt & Sprüngli, sino a circa 18 mila franchi.

Nell’ultimo anno +21%

Di lì in poi c'è stata una graduale ascesa che, pur tra oscillazioni, ha portato l'azione sino appunto all'attuale quota 100 mila franchi. Nell'ultimo anno il titolo è salito del 21%. Nel 2020 il gruppo Lindt & Sprüngli ha registrato un fatturato di 4 miliardi di franchi (3,7 miliardi di euro) e un utile di 302 milioni di franchi (277 milioni di euro).

La storia del gruppo

L’effetto coronavirus non ha permesso di mantenere i livelli precedenti, ma le cifre rimangono di rilievo. Il gruppo zurighese, che si definisce leader mondiale nel cioccolato premium, ha undici impianti produttivi in Europa e negli USA, con un organico di circa 14.600 dipendenti. In Italia è presente storicamente con il proprio marchio e controlla tra l'altro la Caffarel, oggetto recentemente di un accordo di cassa integrazione, dopo gli effetti dell'ondata pandemica. Fondata nel 1845, la società svizzera capogruppo ha dunque una tradizione di oltre 175 anni e fa risalire le sue origini allo zurighese Rudolf Sprüngli (1816-1897) e al bernese Rodolphe Lindt (1855-1909). Il gruppo è entrato in Borsa nel 1986. Ora il dolce record a 100 mila franchi, una quotazione che da una parte esclude di fatto molti singoli investitori e che dall'altra fa però ancora parlare delle cifre del gruppo.

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