Le prospettive del 5G

Linkem: «Per lo sviluppo del 5G incentivare la domanda»

L'ad Davide Rota sottolinea il ruolo fondamentale delle istituzioni e la necessità di evitare le duplicazioni delle reti

di Simona Rossitto

Davide Rota, ad di Linkem

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - «Evitare sprechi, come la duplicazione delle infrastrutture già realizzate» e «sfruttare al meglio le tecnologie disponibili». È quanto suggerisce, in tema di 5G, Davide Rota, ad di Linkem, società che per prima in Italia la lanciato il 5G stand alone, tecnologia completamente autonoma rispetto all'architettura 4G e ancora quasi del tutto assente nel nostro Paese. Il ruolo delle istituzioni, dichiara il manager a DigitEconomy.24 (report del Sole 24 Ore Radiocor e della Luiss Business School) è fondamentale e occorre, soprattutto per lo sviluppo dei settori verticali, «pensare a incentivi alla domanda per servizi 5G».

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Dopo aver lanciato per primi in Italia il 5G stand alone, come proseguirete su questo fronte?

La rete 5G è costruita su risorse e competenze scarse. Si tratta di un potente abilitatore di servizi ed è per questo che da 3 anni Linkem ha integrato nella catena di valore altre attività investendo direttamente nell'ecosistema 5G, oltre che nello sviluppo delle reti ultraveloci. Il nostro piano è quello di costruire una rete utilizzabile da chiunque abbia bisogno di accesso, sia operatori di telecomunicazioni, che soggetti interessati ad utilizzare il 5G per creare servizi innovativi. Pensiamo e investiamo nello sviluppo dei servizi verticali che si possono sviluppare nel mondo del 5G

Al momento l'Italia è coperta con il 5G per circa il 15%, il ritardo è notevole rispetto ai Paesi tipo Corea del Sud e Taiwan. Che ruolo possono avere le istituzioni per stimolare investimenti e coperture?

I piani del Governo per accelerare l'infrastrutturazione del Paese e per stimolare l'adozione di servizi innovativi basati sul 5G giocheranno un ruolo fondamentale. I fondi del Pnrr devono essere spesi bene e considerando la sostenibilità come parametro fondamentale. Si devono evitare sprechi, come la duplicazione delle infrastrutture già realizzate o previste nel piano industriale dei privati, e sfruttare al meglio le tecnologie disponibili.

Pensate che i bandi per la connettività bastino o bisogna agire anche sul fronte della domanda?

È di fondamentale importanza valutare attentamente misure a sostegno della domanda di servizi e definire meccanismi di allocazione delle risorse che consentano di evitare effetti indesiderati e distorsioni competitive. I fondi disponibili dovrebbero essere destinati a stimolare l'adozione dei servizi ultra-broadband e 5G anche nelle zone di territorio dove non siano presenti unità immobiliari, ma sia comunque prevedibile la presenza umana, come ad esempio in ambito agricolo e turistico. Riteniamo che si debba creare un focus per accelerare la digitalizzazione delle Pmi e dei distretti industriali e la disponibilità dei servizi smart city, in coerenza con quegli obiettivi di trasformazione digitale dei diversi settori dell'economia, dall'industria al turismo, che il Governo ha definito nel Pnrr. Pensiamo che per lo sviluppo dei settori verticali sia importante pensare a incentivi alla domanda per servizi 5G che integrino insieme alla connettività, componenti hardware e IoT, software e cloud as a service basati su blockchain e algoritmi di Intelligenza Artificiale.

Parteciperete ai bandi per il 5G?

I bandi sono una partita che giocheranno soprattutto gli operatori in fibra, ma se si vogliono rispettare i tempi previsti dai piani un pezzo importante dell'infrastruttura dovrà essere realizzata con tecnologia Fixed wireless e 5G. In questo momento siamo gli unici ad avere in costruzione una rete Fwa sul 5G, quindi pensiamo di poter giocare un ruolo importante.

Pensate ad altre collaborazioni con aziende sul fronte del 5G Fwa?

Abbiamo già annunciato nel 2020 importanti accordi con altri operatori e siamo pronti a cogliere ogni opportunità per sfruttare le possibili sinergie. Costruiamo valore creando partnership tanto con aziende corporate che con start up e Pmi innovative in una logica di ecosistema.

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