Liquidazioni d’oro: da Romiti a Castellucci i mega bonus dei manager

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Liquidazioni d’oro / Il segreto di Romiti e i 101,5 milioni

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Cesare Romiti (Imagoeconomica)

Cesare Romiti ha lasciato la presidenza della Fiat quando ha compiuto 75 anni, nel giugno 1998, dopo 24 anni. L'anno successivo il bilancio del gruppo automobilistico ha rivelato che Romiti ha ricevuto una liquidazione di 101,5 milioni di euro. E' la somma più alta mai pagata in Italia a un dirigente al momento dell'uscita dall'azienda. La buonuscita impegnava Romiti al silenzio, a non rivelare segreti sugli affari del gruppo. All'assemblea dell'addio di Romiti, il 22 giugno 1998, l'amministratore delegato della Fiat, Paolo Cantarella, spiegò che la decisione di elargire un “premio speciale” al presidente uscente era stata presa dal consiglio di amministrazione “su raccomandazione” del presidente d'onore Giovanni Agnelli e su proposta del vicepresidente Gianluigi Gabetti. Il premio di cui parlava Cantarella era solo la metà di quello effettivamente versato, come si apprese l'anno successivo dal bilancio. Non è stato spiegato, come peraltro avviene per quasi tutte le buonuscite e gratifiche dei manager, come la cifra fosse stata calcolata. “Così si stabilì con l'Avvocato”, è la risposta lapidaria che lo stesso Romiti diede in un'intervista al direttore del Sole 24 Ore, Ferrucio de Bortoli, pubblicata il 25 settembre 2007.

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