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Liquidità da 30 mld di $ dalla Banca centrale cinese, asset finanziari in aumento

L’Istituto interviene a sostegno del mercato lasciando stabili i tassi a un anno per il 14esimo mese consecutivo - In crescita (+9,5%) gli asset a 57 trilioni di $

di Rita Fatiguso

2' di lettura

La Banca centrale cinese ha immesso liquidità nel sistema finanziario per 200 miliardi di yuan (circa 31,22 miliardi di dollari) attraverso operazioni di mercato aperto con il meccanismo di prestito a medio termine (Mlf). Ha anche iniettato altri 10 miliardi di yuan nel mercato attraverso pronti contro termine a sette giorni ad un tasso di interesse del 2,2 per cento. Un salvagente considerato necessario per fronteggiare le difficoltà dell’economia cinese, fortemente influenzata dalle relazioni politiche tra la Cina e resto del mondo.

Un salvagente per le banche e per il mercato

Con i 30 miliardi immessi nel sistema bancario, i mercati sotto pressione per le tensioni politiche globali dovrebbero tirare un respiro di sollievo. Lo strumento dell’Mlf è stato introdotto sette anni fa per aiutare le banche commerciali a mantenere la liquidità, consentendo loro di prendere in prestito disponibilità dalla Banca centrale utilizzando titoli come garanzia.

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Il pronto contro termine è un processo in cui la Banca centrale acquista titoli dalle banche commerciali attraverso un’offerta, con l’accordo di rivenderli in futuro.

Di recente la Banca centrale ha drenato liquidità dal sistema proprio con l’intento di rilasciare in un secondo tempo disponibilità per le banche e a loro volta per aziende e famiglie.

Le attese politiche e i riflessi sullo yuan

In una congiuntura particolarmente complessa dal punto di vista politico, la Banca centrale utilizza i tools a disposizione per mantenere stabile il sistema.

La Banca ha mantenuto invariato il tasso a un anno per il 14° mese consecutivo.

Del resto, lo yuan è sceso al punto più debole rispetto al dollaro in più di una settimana, il biglietto verde si è fermato al di sotto del massimo di un mese contro i principali competitors, in attesa delle mosse della Federal Reserve attentamente seguita.

La Cina esce da un lungo weekend festivo, i trader hanno adottato un approccio attendista, si attendono le mosse americane per capire quanto il dollaro si apprezzerà.

L’azionario vince su banche e assicurazioni

In ogni caso, le istituzioni finanziarie cinesi hanno visto espandere i propri bilanci nel primo trimestre di quest’anno, secondo i dati ufficiali della stessa Banca centrale.

Le istituzioni finanziarie del Paese hanno visto le loro attività combinate aumentare del 9,5% anno su anno a 364,62 trilioni di yuan (circa 57,1 trilioni di dollari USA) entro la fine del primo trimestre, mentre le passività sono aumentate del 9,6% rispetto all’anno precedente a 331,6 trilioni di yuan.

Gli istituti bancari, che fanno la parte del leone del settore finanziario, hanno registrato un aumento del 9% delle attività totali, mentre le società del settore dei titoli sono cresciute del 22,1% anno su anno entro la fine del primo trimestre. Le assicurazioni hanno riportato un patrimonio complessivo di 24,26 trilioni di yuan, in crescita dell’11,7% anno su anno.

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