ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùACCESSO AL CREDITO

Liquidità, i Confidi chiedono più spazio d’azione

I consorzi di garanzia pronti a giocare un ruolo complementare alle banche nel sostegno alle imprese durante la fase post lockdown

di Matteo Meneghello

default onloading pic
(sebra - stock.adobe.com)

I consorzi di garanzia pronti a giocare un ruolo complementare alle banche nel sostegno alle imprese durante la fase post lockdown


3' di lettura

Nonostante il decreto liquidità dello scorso 8 aprile ne contempli un coinvolgimento, pur se con dei limiti, i Confidi sono rimasti finora in panchina nella complessa partita per il finanziamento delle piccole imprese in difficoltà a causa del lockdown. Per i confidi gli spazi di manovra sono stati fino a oggi ristretti: il decreto del Governo prevede in sintesi che possano, nel caso dei prestiti al di sopra dei 25mila euro, garantire un ulteriore 10% nei confronti degli istituti di credito, accanto al 90% previsto dal Fondo di Garanzia. Questa garanzia è salita al 100% in riassicurazione sulle garanzie prestate dai confidi a condizione che non superino il 90% del finanziamento. Solo recentemente grazie all’azione congiunta di Assoconfidi e ministero dell’Economia è stato possibile inoltre raggiungere una copertura del 100% su finanziamenti fino a 800mila grazie all’intervento di confidi e altri fondi di garanzia tramite la concessione di garanzie su risorse proprie con una riassicurazione del 90%. Ora c’è attesa per le ultime noità normative. Nei giorni scorsi, in particolare, si è registrato un passo in avanti con l’approvazione dell’ordine del giorno margine del dl liquidità, che impegna il Governo ad adottare norme che consentiranno ai confidi un raggio d’azione più ampio, anche tramite la gestione di fondi pubblici.


«È una bellissima notizia per oltre un milione di imprese che trovano nel mondo dei confidi un aiuto concreto, vicino e reale – spiega Rosario Caputo, presidente di FederConfidi, la federazione dei consorzi fidi di Confindustria –. Possiamo essere una leva importante per il sistema per fare affluire liquidità più velocemente a un mondo che conosciamo molto bene, quello delle piccole imprese più fragili dal punto di vista finanziario. Abbiamo tutti i requisiti per potere accompagnare in maniera efficace e veloce le piccole imprese al sistema del credito. Decongestioneremmo in questo modo il sistema bancario, che faticherà a reggere, soprattutto nelle prossime settimane, questo tsunami».

In generale, i confidi vigilati (si tratta di quei confidi che, secondo l’articolo 106 del testo unico bancario, sono sottoposti alla stessa vigilanza delle banche) possono operare come erogatori di credito, ma in maniera residuale. «Ci piacerebbe che quest’attività, soprattutto in una situazione di emergenza come questa, potesse essere maggiormente esercitata seppur non in via prevalente ma al di fuori dell’attuale perimetro che ci è stato assegnato – prosegue Caputo -; potremmo gestire fondi pubblici, o accedere alla Piattaforma per le imprese di Cdp, per avere porzioni di funding maggiormente finalizzate a finanziare le Pmi con operazioni di importo ridotto».

In questo momento, sul fronte dell’emergenza liquidità, i confidi si stanno limitando a un’attività di consulenza, in attesa di esprimere una piena operatività attraverso le ultime modifiche al decreto della circolare del 27 aprile e a eventuali future misure che metterà in campo il Governo. «Il problema – conclude Caputo - è arrivare a quella fascia di imprese che prima dell’ondata del coronavirus non riusciva ad accedere al credito bancario, e che ora, comprensibilmente, fa ancora più fatica. Il nostro proposito è essere complementari sia al sistema bancario che al Fondo di garanzia e, decongestionandoli entrambi da questo surplus di operatività, assistere le aziende più fragili e maggiormente in difficoltà nell’accedere a un credito più giusto, equo e veloce».

Dl liquidità, banche: "siamo operativi"

Riproduzione riservata ©
Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti