ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùverso la messa a regime

Decreto liquidità, dopo la prima settimana banche pronte agli «invii massivi»

Migliaia di domande ricevute nei primi sette giorni di operatività, da lunedì si attende la definitiva messa a regime del meccanismo

di Matteo Meneghello

3' di lettura

Poco più di un migliaio di erogazioni certificate. Si chiude con questi numeri la prima settimana di vera operatività del decreto liquidità. I moduli accolti dagli istituti sono decine di miglialia, ma manca ancora un vero »invio massivo», da parte delle banche, delle domande di finanziamento coperte dal fondo di garanzia dello stato; la situazione dovrebbe sbloccarsi nei prossimi giorni, insieme al flusso di pagamenti, per ora legati a iniziative sporadiche degli istituti, che in molti casi si sono mossi anche senza aspettare la validazione del Fondo. I numeri aumentano progressivamente, anche se il primo bilancio mostra ancora numeri da warm map. Il quadro è relativo alla misura relativa ai prestiti inferiori ai 25mila euro. In questi ultimi giorni, inoltre, i principali istituti hanno gettato le basi per avviare anche i finanziamenti di maggiore entità, grazie all’accodo con Sace.

Un bilancio settimanale redatto da Intesa Sanpaolo conferma che da lunedì a venerdì la banca ha effettuato circa un migliaio di accrediti i conto corrente, con tassi a partire dallo 0,04 per cento. Altre 7mila pratiche sono in erogazione, con l’obiettivo di perfezionarle la settimana prossima. «L’interesse dei clienti - spiega l’istituto - è elevato: oltre 104mila le richieste ricevute, di cui 32mila nell’ultima giornata». Intesa Sanpaolo, che nei giorni scorsi ha chiuso anche l’accordo con Sace relativo alle erogazioni di maggiori dimensioni, rileva che circa un quarto delle domande sono però incomplete e richiedono ulteriore lavorazione. «La macchina messa a punto in poco tempo per gestire le richieste online, senza doversi recare in filiale, sta comunque funzionando al meglio - conferma l’istituto - consentendo di gestire il flusso in maniera ordinata». Altri due fattori sono stati, nel giudizio dell’istituto, determinanti: la scelta di potenziare le strutture territoriali con task force di supporto, in grado di esaminare il notevole numero di richieste che arrivano ogni giorno e l’avere contattato i clienti al telefono nelle settimane precedenti per informarli e prepararli. «A partire dalla settimana prossima, il lavoro congiunto della rete e delle task force dedicate, ulteriormente potenziate, consentiranno una maggiore accelerazione dei processi - conclude la nota -. Per i clienti pochi i passi necessari, illustrati sul sito web di Intesa Sanpaolo nella sezione Business, per scaricare, compilare i moduli online ed inviarli alla Banca tramite posta elettronica certificata (pec)».

Loading...

Ai numeri di Intesa si aggiungono quelli degli altri isituti, che segnalano finanziamenti nell’ordine dell’unità (con l’eccezione di Unicredit, che ha scelto di non rendere pubblici i numeri legati all’operatività). Come nel caso di Banco Bpm, che nella prima settimana dichiara di avere accolto oltre 28mila domande per circa 450 milioni, con erogazioni già in corso. Anche Banco Bpm ha finalizzato, venerdì, l’accordo con Sace, che prevede finanziamenti a condizioni agevolate con pre-ammortamento di almeno 24 mesi, importo non superiore al 25% dei ricavi o al doppio del costo del lavoro, entrambi riferiti al 2019. Si tratta di importi che, come prevede il decreto, sono finalizzati a sostenere costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in attività in Italia. Con la sottoscrizione di questo protocollo, «Banco Bpm - si legge in una nota - estende ulteriormente la gamma degli strumenti in grado di assicurare alle imprese, incluse quelle medio-grandi, il flusso creditizio indispensabile per fronteggiare gli effetti della crisi in atto».

Anche gli altri istituti durante la settimana hanno iniziato ad accogliere le domande e, in alcuni casi, erogare i primi finanziamenti; la prossima settimana, secondo quanto assicurano gli istituti, il meccanismo dovrebbe andare a pieno regime. É il caso di Bnl (più di 10mila domande nei primi due giorni di operatività), del Credit Agricole ( 15mila domande ricevute nei primi due giorni, oltre 37mila le richieste di moratorie, di cui 28mila già deliberate), del Credem (oltre 4mila richieste) e di altri gruppi nazionali, come Iccrea e Mps. Anche il gruppo Bper ha accolto numerose domande, e ha sottoscritto, alla fine della settimana, il protocollo Sace. Allo stesso modo Unicredit, che ha chiuso l’accordo con Sace relativo ai finanziamenti per le aziende di maggiori dimensioni; la prossima settimana l’istituto inoltre riaprirà, con le massime precauzioni a tutela della salute di clienti e dipendenti e solo su appuntamento, circa il venti per cento delle filiali oggi ancora chiuse.

Liquidità, le prime domande al Mcc

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti