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Liquidità, la rabbia dei piccoli: troppa confusione per le Pmi

Accanto alla paura anche tante domande che arrivano per mail all’indirizzo sosliquidità@ilsole24ore aperto appositamente per Pmi e autonomi

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Accanto alla paura anche tante domande che arrivano per mail all’indirizzo sosliquidità@ilsole24ore aperto appositamente per Pmi e autonomi


4' di lettura

Le Pmi e i lavoratori autonomi sono arrabbiati. C’è confusione sulle norme e spesso anche poca informazione. Accanto alla paura poi anche tante domande che arrivano per mail all’indirizzo sosliquidità@ilsole24ore aperto appositamente per dare spazio a dubbi e commenti. Pubblichiamo di seguito le ultime arrivate alla redazione del Sole24ore.

Sono il titolare di ditta individuale a conduzione familiare. Ho chiesto informazioni alla mia banca sul finanziamento, ma al momento non sanno cosa rispondere. Attendono direttive. Il mese scorso siamo riusciti ad onorare le scadenze con i nostri fornitori, forse anche questo mese, poi non so. Ho estremo bisogno di sapere con chiarezza se posso contare su questa possibilità. Volevo portare alla vostra attenzione il problema del Durc: è ancora attivo o pensano di bloccarlo considerato che forse non riuscirò a pagare regolarmente i contributi previdenziali?
Franco Barbieri, Multicopia Effebi
Perugia

Mi chiamo Luigi F. e sono socio di una Snc che abbiamo aperto nel 2020. Siamo chiusi dal 10 marzo e perciò siamo fermi. Ovviamente stiamo accumulando spese legate agli affitti, bollette e altro. Volevamo chiedere il prestito alle banche che lo stato sta concedendo nel decreto “Cura Italia”. Ma la banca, giustamente mi ha fatto notare, che visto l'assenza di fatturato nel 2019, non posso farne richiesta. Esiste una possibilità di aiuto per le partite iva formate nel 2020?
Luigi F.


Contiamo circa 30mila aziende della filiera della ristorazione e artigianalità. La liquidità è la risposta che allontana la possibilità di spazzare via adesso e subito un'epoca imprenditoriale, un pezzo di cultura e di storia enogastronomia e dell'ospitalità italiana. La liquidità che verrà erogata, senza un tempo certo e con le corse ad ostacoli, ma arriverà, servirà per foraggiare un sistema che non c'è più. Vincenzo Butticè
Ristoratori Uniti

Siamo una nano-impresa operativa nel settore turistico. Vogliamo evidenziare alcune criticità: anzitutto la durata del prestito (sei anni) è eccessivamente ridotta. Inoltre, sarebbe stato intelligente scomputare tale prestito di liquidità (finalizzato ad evitare un blocco dei pagamenti tra privati) dal merito di credito del richiedente. Facendo ciò si sarebbe evitato di depotenziare le credenziali meritorie in una successiva fase, come poteva essere la richiesta di credito bancario per investimenti in beni durevoli aziendali. Si sarebbe potuto escogitare un pseudo prestito “irredimibile” con garanzia di pagamento del rateo interessi.
Magnani Marinella
Bellaria Igea Marina

Sono il titolare insieme al mio socio, della G&G Distribuzione sas, azienda di Palermo, che si occupa di forniture di attrezzature per autofficine, gommisti ed autocarrozzerie, con annessa assistenza e formazione . Abbiamo 7 dipendenti più 2 agenti con partita iva, il nostro volume d'affari si attesta sui due milioni di euro di imponibile. Siamo in grandissima crisi di liquidità, venerdì 10/04 mi sono recato presso una delle 2 banche con cui lavoriamo, per chiedere la possibilità di accedere ad uno di quei finanziamenti garantiti dallo Stato. Ho avuto risposte di gran lunga evasive, mi è stato infatti detto che ancora di certo non vi era nulla, che comunque bisognava istruire una pratica al vaglio dell'istituto e quindi con tempi e valutazioni “soliti”. Mi hanno fatto firmare delle carte, per poter aumentare un minimo la scopertura di c/c, motivandola con il fatto che sarebbero arrivati tutti gli insoluti dei nostri clienti e quindi saremmo usciti fuori fido. Ma la cosa più assurda è che il gestore imprese del medesimo istituto, con sede diversa, mi ha avvisato del fatto che giorno 20/04 mi addebiteranno 3.200 euro per interessi e competenze relative al 2019, proponendomi la possibilità di rateizzare il tutto in 12 mesi, ma attraverso un mutuo chirografario dello stesso importo, con firme fideiussorie di tutti i soci.
Domenico Gervasi


G&G Distribuzione sas
Sono un artigiano nel settore parrucchiere. Siamo chiusi da più di un mese, le spese fisse vanno avanti, la liquidità per far fronte alle spese è quasi esaurita. Mi sono recato in banca per accedere al prestito dei 25,000€ ma le banche non sanno ancora nulla.
Luigi Pisapia

Sono Paolo Musolino, un artigiano, titolare di parrucchiere e centro estetico in provincia di Roma. Vorrei segnalare che ad oggi le mie collaboratrici non sanno ancora se riceveranno la famosa cassa integrazione che per gli artigiani viene messa a disposizione dai Fondi Bilaterali. Questi fondi ad oggi non hanno la liquidità necessaria per far fronte a tutte le richieste. Ci ritroveremo alla riapertura con un mare di spese, costi, imposte e tasse accumulate che non sarà possibile sostenere. Non troviamo giusto che il governo ci spinga ad indebitarci con i finanziamenti tanto divulgati.
Paolo Musolino

Namastè Parrucchieri
Sono il titolare di due ristoranti di cui uno a Milano ed uno a Perugia: il finanziamento dei 25 mila euro è tutto una farsa, le banche non hanno nulla di definito, non hanno nessuno ok di garanzie ed inoltre mi hanno fatto capire che se hai una rata di altro prestito arretrata o pagata in ritardo , rientri nella fascia di cattivo pagatore e non hai diritto nemmeno a un euro
Tommaso Ciraci

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