City Break

Lisbona, nuova meta del design

di Francesca Pace

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(PH Hufton+Crow)


2' di lettura

E' una delle mete più amate per un citybreak in Europa e una tappa d'obbligo se si viaggia in Portogallo . Grazie alla sua storia, alla bellezza dei suoi luoghi, al ricco patrimonio artistico, alla tradizione gastronomica e al calore della sua gente, Lisbona affascina anche i viaggiatori più esigenti.
A tutto questo, negli ultimi anni, si sono aggiunti anche importanti interventi di riqualificazione di alcune aree abbandonate che stanno rendendo la capitale portoghese un nuovo punto di riferimento per gli amanti di architettura, arte e design.

L'area più coinvolta da queste trasformazioni è il quartiere di Belém, affacciato sulla foce del fiume Tago, una zona storica della città, caratterizzata da molti giardini colorati ed edifici di epoche diverse, tra cui lo splendido Monastero de Los Jeronimos, il più importante edificio religioso della capitale portoghese e Patrimonio Unesco dove si trova anche la tomba di Vasco de Gama. Da qui, nel XV e XVI secolo, salpavano le navi e le caravelle per i grandi viaggi sull'Atlantico, alla scoperta di nuovi mondi. E da qui, oggi, riparte la nuova Lisbona. Quella pensata guardando al futuro e disegnata da archistar internazionali.

Belém fu, infatti, già al centro di questo rinnovamento in occasione di Expo, nel 1998, quando, per l'occasione venne realizzato, su un'area industriale abbandonata il Parco delle Nazioni, diventato poi luogo di nuovi quartieri residenziali e spazi pubblici, facilmente accessibili con la nuova stazione metropolitana Oriente di Santiago Calatrava. A questo oggi, si è aggiunto un nuovo museo, il Maat , dedicato all'arte, all'architettura e alla tecnologia, recentemente inaugurato. E' il vero simbolo dell'incontro tra passato e futuro. Ricavato all'interno della ex-centrale elettrica del colosso energetico Edp, promotore del progetto, il Maat ospita la collezione d'arte contemporanea portoghese dell'azienda, oltre a mostre temporanee.
Questo edificio è stato ampliato con una futuristica costruzione, progettata dall'architetto inglese Amanda Levete, che si eleva dal suolo, dolcemente, come un'onda, ridisegnando il lungofiume. Una struttura di grande impatto, ben integrato con il paesaggio urbano e naturale, dove anche il tetto è pensato per essere usato come una piazza, un'arena o un teatro destinato a eventi pubblici. In questa parte nuova, oltre all'arte, viene dato grande spazio ai new media, all'architettura e alla tecnologia.

Il vento di rinnovamento sta, lentamente, soffiando anche verso il centro antico di Lisbona. In particolare a La Baixa, il cuore della città, uno dei luoghi più affollati e vivaci, anche creativamente, dove negozi tradizionali si affiancano a quelli dei nuovi designer. Non a caso ha sede qui, dal 2009, il Mude - Museu do Design e da Moda , ricavato all'interno di un vecchio edificio che ospitava una banca.
Intanto prosegue la riqualificazione del lungomare Baixa così come con la realizzazione del nuovo Terminal per le Crociere, ad opera dall'architetto João Luís Carrilho da Graça. Tutto questo ha permesso a Lisbona di aggiudicarsi il Wallpaper Design Awards nella categoria Best City, superando città come San Francisco e Vienna.

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